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  • NO GIUBILEO 2015: SOSPENDIAMO CELEBRAZIONI PUBBLICHE!

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  • petizione

    GIUBILEO SI MA A CASA!

    I ROMANI CHIEDONO AL SANTO PADRE DI ANNULLARE L'ORGANIZZAZIONE PUBBLICA DEL GIUBILEO 2016

    Dopo i plurimi attentati e l’ultima strage di Parigi - 13 novembre 2015 - chiediamo al nostro amato Santo Padre Francesco di SOSPENDERE immediatamente le trattative per l'organizzazione del Giubileo 2016 e di rinviarlo a quando la comunità internazionale e i servizi segreti italiani saranno in grado di controllare l'emergenza terrorismo in Europa e a Roma, cosa che allo stato attuale non è affatto evidente.

    La città di Roma chiede al Santo Pontefice di esercitare la sua somma Prudenza e Temperanza, e pertanto di ANNULLARE LA CONVOCATORIA DEL GIUBILEO 2016 oppure di convocarlo privatamente, chiedendo la partecipazione devota dei fedeli in forma alternativa che non rischi di creare problemi di ordine pubblico. Siamo in piena epoca digitale e il Giubileo si può celebrare anche senza un viaggio a Roma di migliaia di pellegrini. In un periodo storico così critico la preghiera non ha bisogno nè di viaggi nè di spese. Le indulgenze si possono concedere per devozione giubilare senza la visita ai luoghi Santi, con un’adeguata campagna religiosa che non coinvolga la città.

    Il Sommo Pontefice intervenga, ora.

    Al di là delle personali convinzioni e fedi religiose, noi cittadini romani, chiediamo pietà per la nostra città, per noi stessi, e per il pubblico internazionale che riceviamo quotidianamente con estrema fatica.

    Di fronte agli scandali di Roma Capitale e al pericolo ISIS diciamo NO alle celebrazioni pubbliche del Giubileo, che consisterebbero solo in un ulteriore sperpero di denaro pubblico, in aggravio di una logística più che precaria e in un grave pericolo per l’incolumità dei cittadini e dei nostri turisti.

    Nononostante gli appelli e le comunicazioni pubbliche del Santo Padre alla Pace e alla moderazione, ritieniamo che ne' il Vaticano ne' il governo italiano siano in grado di garantire l'incolumità dei cittadini italiani e internazionali residenti o in visita a Roma.

    Chiediamo al Sommo Pontefice di evitare grandi concentrazioni di masse (tantoppiù cristiane e cattoliche!) in luoghi pubblici: consideriamo il Giubileo una grave imprudenza e un rischio insostenibile per una città che a malapena riesce a sopravvivere logísticamente nel suo quotidiano.

    La città non è minimamente in grado di ricevere un giubileo della portata prevista: Roma è attualmente impraticabile; le sue condizioni non sono immediatamente sanabili con interventi d’emergenza superficiali. La sua topografía, viabilità, l’assoluta mancanza di ordine pubblico, di organizzazione e di sicurezza non consentono in assoluto questo genere di manifestazioni pubbliche: almeno non quest’anno.

    Se un gruppo di tifosi olandesi ha potuto scatenare pochi mesi fa il caos nel cuore commerciale, turistico e simbolico della città, agendo vandálicamente in nel centro storico di Roma tra l’altro contro la fontana Barcaccia del Bernini di Piazza di Spagna, uno dei capolavori artistici della nostra città, proprio sotto gli occhi di cittadin incapaci di reagire, e della stessa polizia a cui fu incomprensibilmente ordinato di non intervenire, non osiamo neppure immaginare cosa potrebbe accadere a Roma se si verificassero attentati del tipo di N.Y., Parigi, Londra o Madrid!

    Il Giubileo e’ precisamente l’occasione d’oro che ISIS ed altre organizzazioni criminali stanno aspettando! Togliamogliela dalle mani!

    Chiediamo al Santo Padre di esercitare la somma virtù della Prudenza: di convocare un giubileo in forma differita ma altretanto mediatica: utilizzando i moderni canali digitali, televisivi e mediatici di cui dispone il Vaticano, ma di risparmiare e proteggere la città di Roma, convincendo piuttosto il nostro governo a un ritmo ridotto di spese, al controllo dei conti, all’implementazione dell’ordine pubblico, senza inutili ulteriori rischi e spese.

    JUBILEO SI, PERO EN CASA!

    LOS ROMANOS SOLICITAN AL SANTO PADRE ANULAR LA ORGANIZACIÓN PÚBLICA DEL JUBILEO 2016

    Tras los múltiples atentados y la última masacre de Paris – 13 de Noviembre del 2015- solicitamos a nuestro amado Santo Padre Francisco SUSPENDER inmediatamente las tratativas para la organización del Jubileo 2016 y posponerlo dado que la comunidad internacional e los servicio secretos italianos no están preparados para controlar la emergencia del terrorismo en Europa y en Roma, situación que, en el estado actual, resulta más que evidente.

    La ciudad de Roma pide al Santo Pontífice que ejercite su suma Prudencia y Templanza, y, por tanto, ANULE LA CONVOCATORIA DEL JUBILEO 2016 o lo convoque de forma privada pidiendo la participación devota de los fieles adoptando un modo alternativo que no constituya un riesgo y problemas de orden público. Vivimos en una época digital y el Jubileo se puede celebrar, incluso, sin realizar un viaje a Roma de miles de peregrinos. En un periodo histórico tan crítico la oración no necesita de tantos viajes y tantos gastos. Las indulgencias se pueden conceder por devoción jubilar sin visitar los Santos Lugares, con una campaña religiosa adecuada que no comporte periglo para la ciudad y su gente.

    El Sumo Pontífice debe intervenir ahora.

    Más allá de las convicciones y creencias religiosas personales, nosotros, los ciudadanos romanos, suplicamos piedad para nuestra ciudad, para nosotros mismos y para el público internacional que recibimos cotidianamente con extremas dificultades. Ante los escándalos políticos y la corrupción de ROMA CAPITALE y el peligro ISIS/STATO ISLAMICO decimos NO a las celebraciones públicas del Jubileo, que provocarían, únicamente, un ulterior despilfarro de dinero público, un agravio insostenible de una logística urbana más que precaria, y, finalmente, un gran peligro para la integridad de los ciudadanos y de nuestros turistas.

    La ciudad no está preparada, en ningún caso, para recibir un Jubileo de la importancia prevista: Roma es, actualmente, impracticable; sus condiciones no pueden ser subsanadas inmediatamente con intervenciones de emergencia superficiales. Su topografía, viabilidad, la absoluta falta de orden público, de organización y de seguridad no consiente, en absoluto, este tipo de manifestaciones públicas, al menos, este año.

    Más allá de las peticiones y las comunicaciones públicas del Santo Padre a la Paz y a la moderación, sostenemos que ni el Estado Vaticano ni el gobierno italiano están preparados para garantizar la integridad de los ciudadanos romanos y miembros del colectivo internacional que residen o visitan Roma.

    Solicitamos al Sumo Pontífice que evite las grandes concentraciones de masas - y mucho más las cristianas y católicas - en lugares públicos: Consideramos el Jubileo una grave imprudencia y un riesgo insostenible para una ciudad que, difícilmente, logra sobrevivir, a nivel logístico, en el día a día.

    Si un grupo de aficionados footbolistas ultra holandeses ha podido desencadenar hace pocos meses el caos en el corazón comercial, turístico y simbólico de la ciudad, adoptando comportamientos vandálicos en el centro histórico de Roma, entre otros, contra la emblemática fuente “Barcaccia” de Bernini, una de las obras maestras de nuestra ciudad, ante los ojos de los ciudadanos, incapaces de reaccionar y de la propia policía, a la que, incomprensiblemente, se le ordenó no intervenir, no podemos, ni siquiera, imaginar que podría suceder en Roma si se produjesen los atentados de Nueva York, Londres, Madrid y Paris!

    El Jubileo constituye, precisamente, la ocasión ideal que el ISIS y otras organizaciones criminales análogas esperan! Quitémosla de sus manos!

    Solicitamos al Santo Padre ejercitar la suma virtud de la Prudencia: Convocar un Jubileo adoptando un formato en diferido pero también mediático; utilizando los canales modernos digitales, televisivos y mediáticos de los que dispone el propio Estado Vaticano, y así salvaguardar y proteger la ciudad de Roma, convenciendo a nuestro gobierno de la necesidad de poner en práctica un ritmo reducido de gastos, un control de los fondos públicos y la implementación del orden público, sin otros riesgos y gastos inútiles.

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