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  • vigili del fuoco precari, volon. e discon.

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    Creata da
    Luciano Zitiello

  • petizione

    Lettere: spero che lei possa leggere e dare importanza a questa situazione ormai assurda e insostenibile nei riguardi di questa categoria e appoggiare questa causa affinché abbia un fine comune per i tanti esclusi Vigili del Fuoco discontinui e volontari .

    Al Ministro dell’Interno Premesso che: i Vigili Discontinui, o volontari, sono quei vigili del fuoco ex ausiliari che hanno effettuato il servizio di leva nel Cnvvf , oppure iscritti nei quadri provinciali discontinui dopo il superamento di un corso della durata di 120 ore presso le strutture periferiche del Cnvvf. I Vigili discontinui effettuavano mediamente da 20 a 160 giorni di servizio attivo l’anno (in periodi di 20 giorni rispettando la normale turnazione dei colleghi permanenti) rispetto una norma che ne consente fino ad un massimo di 180 giorni. Il loro impiego operativo ha un costo stimato in circa 70 milioni di euro l’anno (il 50 % in meno rispetto gli anni precedenti in conseguenza della congiuntura nazionale e delle norme emanate dal Governo che tagliano in maniera indiscriminata i fondi per la sicurezza ). Questi lavoratori (uomini e donne dai 18 ai 50 anni) hanno maturato una competenza tecnica e vengono impiegati giornalmente in tutte le sedi di servizio operative, lavorando sempre in prima linea con i colleghi permanenti per limitare la fortissima carenza di organico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e che limita fortemente il servizio di prevenzione, sicurezza e soccorso cui il corpo medesimo è deputato a svolgere su tutto il territorio nazionale in maniera ottimale mantenendo gli standard europei. I vigili discontinui, rappresentati dall’Associazione Nazionale e dal comitato Precari Vigili del Fuoco, combattono da anni per raggiungere una certezza economica. Sono persone che vivono il loro lavoro come una vera missione, mettendo a repentaglio la loro vita per salvare quella agli altri; il Governo Prodi, nel 2007, varò una norma (legge di stabilizzazione precari VF ART.3, comma 90 del 2007) con lo scopo di stabilizzare il precariato nel pubblico impiego; Purtroppo per i vigili del fuoco una norma inserita nell’attuale legge di stabilità 2015 in discussione nelle aule parlamentari sembra penalizzare proprio il personale anziano(che negli anni aveva maturato professionalità con un numero di richiami importanti), in favore invece di quel personale giovane, magari senza avere effettuato il servizio di leva nei vigili del fuoco e con soli 120 giorni di richiamo nell’ultimo quinquennio. Infatti, la procedura applicativa ha consentito l’assunzione di circa 3.000 ex discontinui, molti dei quali giovani e con poca esperienza, lasciando al palo ragazzi e ragazze che hanno sulle spalle oltre 500 giorni di servizio attivo e che hanno superato il limite di età per la partecipazione ai concorsi per l’accesso al ruolo di vigile del fuoco fissata in 37 anni oppure perché i comandi provinciali nel quinquennio 2002/2007 avevano effettuato un solo richiamo l’anno per i vigili discontinui, così da non poter arrivare al requisito minimo dei 120 giorni, ma in verità in possesso di oltre 1000 giorni nel periodo antecedente; La stabilizzazione non è un concorso ma è una procedura di consolidamento del rapporto di lavoro. Inoltre, il regolamento che norma e salvaguardia i criteri di accesso per il servizio volontario discontinuo nel Cnvvf prevede che possono partecipare alle selezioni e pertanto possono essere iscritti nei quadri volontari previo superamento di un corso di formazione della durata di 120 ore, i cittadini (uomini e donne) di età compresa fra i 18 e i 45 anni. Pertanto, la realtà stride con la norma applicata secondo la quale si è idonei a effettuare il servizio discontinuo fino a 45 anni e anche oltre, ma non è permesso di partecipare ad una procedura selettiva al personale che ha superato i 37 anni di età. A tutti deve essere garantita una pari opportunità ed è appunto questo il fine e l’obiettivo che si prefigge l’Associazione Nazionale Discontinui e il comitato Precari Vigili del Fuoco; E’ possibile trovare concorsi senza alcun limite di età, precisamente la promulgazione di una legge specifica – Legge 31 marzo 2004, n. 87 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 gennaio 2004, n. 24, recante disposizioni urgenti concernenti il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché in materia di accise sui tabacchi lavorati” (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 2 aprile 2004) e nel particolare per Lipari il limite di età venne abrogato, poiché i partecipanti erano vigili discontinui, oppure il concorso straordinario a 25 posti nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, riservato al personale in possesso dell’abilitazione di cui all’art. 3 della legge 23 dicembre 1980, n. 930 – della società operante presso lo scalo aeroportuale di Cuneo Levaldigi bandito nel 2006, anche questo senza limiti di età. Ancora, la sentenza numero di registro generale 486 del 2008 del T.A.R. Lazio,sezione staccata di Latina, nella quale si evince che l’elevazione del limite di età e l’applicazione dei principi generali, qui non limitati, derivanti dalle ulteriori elevazioni nei casi stabiliti dalla legge, trovano fondamento nelle seguenti considerazioni: con la stabilizzazione il legislatore ha inteso tutelare le posizioni di quei lavoratori precari che già hanno prestato la loro attività lavorativa a tempo determinato presso la stessa pubblica amministrazione e, pertanto, sono in possesso di adeguata professionalità. D’altra parte si è inteso favorire una quanto più estesa partecipazione del personale cosiddetto precario alle procedure selettive di stabilizzazione. Si chiede: Se il Ministro intenda trovare una soluzione adeguata a questi lavoratori che hanno servito lo Stato per lenire la carenza cronica di personale anche in altre amministrazioni; Se il Ministro non intenda necessario verificare la possibilità di assumere tutti i soggetti oggetto della presente interrogazione, con un programma a lungo termine; Se il Ministro non ritenga necessario valutare la possibilità di transito all’interno del corpo di personale non operativo, (per coloro che dovessero non essere dichiarati idonei ad espletare il servizio da pompiere, possono essere tutelati e considerati attraverso l’assunzione nel supporto tecnico, correlato all’attività di soccorso e dove non è necessario avere il limite di età di 37 anni per la funzionalità del servizio); Se il Ministro non ritenga opportuno valutare l’ipotesi di assumere personale non operativo all’interno dei Comandi Provinciali, da utilizzare, ad esempio, per la manutenzione dei mezzi, che oggi invece è affidata ad aziende esterne con relativi costi esorbitanti per le casse statali; per la manutenzione ordinaria dei presidi dei V.V.F.: muratori, idraulici, elettricisti, etc. etc. Queste figure, oltre a garantire un enorme risparmio di soldi, ridurrebbero notevolmente i tempi di attesa per la manutenzione.

  • S. A. ha firmato la petizione un giorno fa
  • Giuseppe Minopoli ha firmato la petizione 17 giorni fa

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