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  • No allo sgombro - Diritto allo studio per i bambini

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    Associazione-di-volontariato Nuova-Vita Onlus

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    DIRITTO ALLO STUDIO PER SUPERARE LA POVERTA'

    No allo sgombro imminente delle case occupate senza un piano di rientro nella legalità abitativa. Bambini e ragazzi che sono costretti a vivere in case occupate perché la povertà dei loro genitori non permette ad essi il pagamento di un'affitto regolare sono costretti a cambiare scuola in mezzo all'anno scolastica se sono privi di mezzi per raggiungere le scuole fino od ora frequentati. La nostra esperienza ci insegna che una buona parte di loro perderà diversi mesi di frequenza prima che nuove scuole accettino le loro iscrizioni. Solo la formazione scolastica può darle una garanzia di un futuro fuori dalla povertà. La garanzia della continuità didattica è essenziale per lo sviluppo del bambino, specialmente se in difficoltà. Tutti i nostri sforzi devono andare nella direzione di una garanzia ad una formazione umana ed intellettuale di questi giovani.

    Chiediamo alle autorità di creare piani di recupero che possano garantire una frequenza scolastica continua come richiesta dalla legge. Ogni bambino ha un diritto allo studio, previsto dalla costituzione italiana e dalla legge 176/1997. Facciamo in modo che questo diritto sia garantito ed i bambini da noi seguiti diventino sicuri membri della nostra società!

    Associazione di volontariato Nuova Vita Onlus

    segue qui la nostra lettera al Sindaco Dario Nardella

    Firenze, 14 febbraio 2019

    Spett.le Sindaco di Firenze,

    I firmatari di questa lettera, i soci dell'Associazione di volontariato “Nuova Vita” Onlus, vorrebbero chiedere un incontro che abbia per oggetto il rinvio a fine anno scolastico dello sgombro dello stabile occupato di via del Pergolino, oppure, se questo da parte della prefettura non dovesse essere possibile, una tavola rotonda per discutere nuove vie per garantire ai minori ed alle loro famiglie un'abitazione nel seno della legalità.

    Ufficio del Garante per l'Infanzia del Consiglio della Regione Toscana dopo un incontro in data 12/2/19, si è resa disponibile ad esaminare insieme al prefetto di Firenze la suddetta richiesta, motivata in sostanza dal sentito bisogno di permettere ai diversi minori che abitano nello stabile in questione di continuare con serenità gli studi fino al termine dell'anno scolastico, così che i disagi derivanti dallo sgombro non vadano ad inficiare in questa fase il loro rendimento scolastico e la loro motivazione. Avremmo il piacere di chiedere anche il suo appoggio.

    Come è a Lei ben noto, da diversi anni circa quindici famiglie hanno trovato alloggio abusivo presso il suddetto edificio e, dopo una iniziale fase di adattamento, hanno iniziato ad integrarsi gradualmente nella comunità locale; in particolare 30 bambini sono stati inseriti nelle scuole fiorentine a vari livelli: nidi, materne, elementari, medie e superiori.

    Insieme ad un notevole impegno di recupero scolastico e ad un'offerta di attività formative per la crescita intellettuale ed umana dei bambini, entrambi promossi dalla nostra associazione, l'inserimento scolastico ha consentito loro di riprendere percorsi di apprendimento tante volte interrotti in altre scuole, re-iniziando a livello personale un cammino di crescita, cosa assolutamente essenziale ed auspicabile per qualsiasi bambino o ragazzo.

    Vorremmo porre la sua attenzione sull'importanza di una continuità didattica, d'affetti e d'integrazione, affinché vi sia un sano sviluppo, per qualsiasi bambino in generale e specie per chi vive le privazioni della povertà. I bambini delle occupazioni abusive sono troppo spesso bambini deboli nell'apprendimento, non tanto perché gli manchi l'intelligenza quanto per demotivazione e sfiducia, perché hanno dovuto affrontare continui distacchi da tutto ciò che gli dava sicurezza. Spesso sono costretti a studiare senza avere i libri scolastici, l'acquisto di essi risulta troppo oneroso per le famiglie più povere. Dove i fondi si trovano, il continuo cambio delle scuole rende invano gli sforzi fatti in quanto le scuole nuove chiedono altri libri rimettendo il bambino, che finalmente era riuscito a studiare tra coloro che non hanno il materiale didattico.

    Da parte nostra siamo convinti che un investimento nell'intelligenza e nella formazione delle nuove generazioni non si limiti ad un gesto individuale, ma abbia effetti sulla comunità civile del futuro per intero. Lì dove un bambino, nato in un' ambiente di povertà rimane senza aiuto esterno troverà assai probabilmente le inadeguate vie di sopravvivenza che il suo ambiente gli insegna. Noi stiamo sostanzialmente investendo nella formazione di questi bambini, affinché possano prendere parte attiva in una società che chiede sempre più ai suoi membri delle competenze e delle regole che devono però essere assimilate in anni di continuo impegno. La scuola, l'alleanza genitori-scuola, i servizi sociali ed altri, ci danno il contesto per un lavoro pensato in questo senso. Ecco dunque che togliere questi bambini, in pieno anno scolastico, dalla scuola frequentata, privandoli dell'adeguato sostegno allo studio, risulta essere assai dannoso per i minori. Le ricerche delle scienze educative e della psicologia insegnano quanto sia delicato il periodo dell'infanzia, quanti danni per la vita possono arrecare esperienze traumatiche subite in quest'età. A livello psicologico, nel suo entrare nella protezione più intima della famiglia e della casa, lo sgombro fa parte di queste. Se lo sgombro dovesse risultare inevitabile vorremmo chiedere il suo supporto per evitare futuri traumi attraverso una messa a disposizione di case con affitti minimi. Dare ai bambini una situazione abitativa sicura le permetterebbe di liberarsi attraverso lo studio del loro destino di vita nella povertà inserendosi con nuove competenze in una società esigente.

    Vorremmo chiederle il suo ascolto per verificare se insieme al Comune di Firenze e la Comunità Europea non si possa trovare alloggi legali che possono tutelare la crescita sana dei minori. Per fornirle un quadro più completo della situazione, vorremmo portare la nostra testimonianza del fatto che gli occupanti di via del Pergolino siano tutti intenzionati ad uscire dalla situazione d'illegalità. L'impossibilità di pagare gli affitti alti del mercato, insieme alla difficoltà dei proprietari di accettare contratti con cittadini stranieri rende la loro ricerca ancora impossibile. Viceversa il miglioramento delle situazioni lavorative degli occupanti, sempre più spesso consolidati con contratti lavorativi in regola, fa sperare che un'iniziativa insieme al Comune di Firenze possa dare buoni esiti. Da parte nostra ci siamo già attivati ad interpellare proprietari di appartamenti sfitti, che diano agli attuali muratori occupanti la possibilità di ristrutturare gli appartamenti per concederle in seguito con un contratto diminuito del costo di ristrutturazione.

    Consci e grati del Suo faticoso e complesso lavoro, con l'auspicio che voglia prendere in considerazione la nostra richiesta La ringraziamo anticipatamente per la sua cortese attenzione e per il Suo gradito riscontro.

    In fede,

    L'Associazione di Volontariato Nuova Vita Onlus

    Il presidente

    PS Per coinvolgere la popolazione fiorentina e non abbiamo attivato una raccolta firme per strada e online, l’ultima con obiettivo 1000 sottoscrizioni, dell’esito delle quali la informeremo volentieri nei prossimi giorni.

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