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  • No al BOLLO AUTO legato alla REVISIONE

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    Creata da
    Lino Ricchiuti

  • petizione

    In riferimento all’emendamento alla legge di Bilancio, approvato dalla commissione Finanze della Camera e sottoposto all’esame della commissione Bilancio, attraverso cui a partire dall’anno 2018 le officine preposte alla revisione obbligatoria dei veicoli soggetti a tale norma, dovranno verificare se i rispettivi proprietari sono in regola con il pagamento del cosiddetto Bollo Auto.

    I veicoli dovranno altresì risultare anche in stato di “Non Fermo Amministrativo”, pena la mancata ammissione alla revisione periodica.

    Il proprietario sarà quindi obbligato ad effettuare i pagamenti mancanti per le quote relative al Bollo e a sanare tutte le pendenze che hanno determinato il fermo amministrativo del mezzo.

    Riteniamo a ragione che tale misura, improntata in maniera così superficiale, offensiva e soprattutto vessatoria, dia per scontato la volontarietà dell’automobilista di non aver adempiuto al pagamento del Bollo Auto e/o di altre imposte che ne abbiano determinato il fermo amministrativo del mezzo di sua proprietà.

    Chi non ha pagato è perché non poteva pagare, non certo perché lo ha fatto di proposito.

    Gli evasori, contro i quali siamo schierati sempre e comunque, sono da ricercare in altri ambiti!!!!

    Tale provvedimento, che tutti noi ci auguriamo non diventi definitivo, genererà solo ed esclusivamente dramma, panico, disperazione tra la gente!!!

    Parliamo di gente comune: il fruttivendolo, il panettiere, l’artigiano, il piccolo autotrasportatore, il macellaio, l’agricoltore, il fioraio, che si alzano alle 4 del mattino per iniziare la loro quotidiana attività lavorativa e riescono a portare a casa a malapena i soldi per mangiare; parliamo di persone che magari hanno perso il posto di lavoro a causa della crisi e che avevano contratto un mutuo per la casa o un piccolo finanziamento per l’acquisto di piccoli beni.

    Per costoro, ovvero per milioni di lavoratori comuni già impossibilitati ad adempiere alle scadenze debitorie contratte precedentemente, che futuro??

    Si dimenticano le migliaia di piccoli imprenditori che si sono suicidati a causa della pesante mano del fisco e del suo braccio operativo Equitalia e dei quali nessuno ne parla???

    E lo Stato che fa?

    S’inventa una legge che, ponendosi come unico obiettivo il far cassa a tutti i costi e a qualsiasi costo, punisce chi non e’ riuscito a pagare il Bollo Auto obbligandolo a non lavorare più!!!

    Che faranno coloro ai quali gli sarà stato tolto l’unico modo che hanno, l’auto o il furgone, per continuare a svolgere il proprio lavoro??

    E soprattutto, come si sosterranno???

    Molti cercheranno la via del suicidio perché avranno perso fiducia in se stessi e si sentiranno inutili e falliti; perderanno ogni contatto affettivo con la propria famiglia!!!

    Uno Stato degno di tale nome, non volta le spalle ai propri cittadini in difficoltà conducendoli alla ghigliottina, ma li aiuta cercando di venir loro incontro.

    Altra considerazione rilevante, non evidentemente per chi ha pensato questo emendamento, è che in tutto questo non si tiene conto del fatto che ogni mezzo che circola procura lavoro a terzi: al benzinaio, al meccanico, all’elettrauto, al gommista.

    A ciascuna di queste categorie corrispondiamo danaro che comprende anche iva ed accise, come nel caso dei benzinai.

    E’ un indotto che viene improvvisamente strozzato e le cui conseguenze economiche saranno a dir poco drammatiche!!!!!

    Si pone poi un’altra questione altresì importante.

    Moltissimi dei centri di revisione veicoli autorizzati dalle rispettive motorizzazioni, perderanno progressivamente fatturato e si troveranno anch’essi in condizioni di difficoltà estreme; i titolari di questi centri saranno costretti a licenziare personale e, nella peggiore delle ipotesi, a chiudere i battenti!

    Eppure lo stesso Presidente del Consiglio, in una sua dichiarazione del Marzo 2016, aveva promesso di abolire il Bollo Auto.

    Vogliamo ricordare che in Francia, tanto per citare un paese dell’Unione Europea vicino all’Italia, il costo del Bollo Auto si dimezza al 5° anno di possesso del mezzo sino ad azzerarsi al compimento del 10° anno.

    Lino Ricchiuti

    Presidente nazionale movimento politico Popolo Partite Iva

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