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  • Giustizia per l'elefantessa uccisa

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    L'hanno trovata nel fiume.
    Semisommersa, la povera elefantessa era ancora in piedi, con la bocca dilaniata dalla terribile esplosione del fruttoche qualcuno, in vena di crudeli follie, le aveva offerto.

    Questo, il tragico epilogo di una vicenda che, se non fosse drammaticamente vera, sarebbe difficile persino da immaginare.

    Tutto era iniziato quando l'elefante selvatico, una splendida femmina incinta, era uscito dalla foresta del Silent Valley National Park nel distretto di Palakkad, in India. Lì era stata avvicinata da più persone che avevano architettato la trappola con il solo scopo di divertirsi: una di loro, un uomo che abita nella zona, è già stato arrestato.

    Affamata, vista la sua condizione, l'elefantessa aveva continuato il suo girovagare in cerca di cibo fino a quando, giunta nei pressi di un villaggio, qualcuno deve avergli offerto un ananas. Quel frutto tanto desiderato però, non era un ananas qualunque. Infarcito di petardi, era stato trasformato in una vera e propria arma mortale.

    Infatti, non appena il pachiderma lo ha messo in bocca, è esploso ferendo gravemente la povera vittima che, terrorizzata e sofferente, aveva cercato sollievo nelle fresche acque di un fiume, il Velliyar, dove è stata trovata.

    Immobile e ormai stremata dalle ferite, come illustrato dalla triste immagine diffusa sui social da Mohan Krishnan, uno dei forestali accorsi in suo soccorso, l'elefantessa era apparsa subito in gravi condizioni. Tanto che nemmeno l'aiuto di due elefanti in cattività, fatti arrivare sul posto insieme ai soccorsi, sono stati in grado di aiutarla.

    Così, dopo gli inutili tentativi di salvarla, l'elefantessa che doveva diventare mamma è morta. "Quando il frutto che aveva mangiato è esploso, ha scritto sui social il forestale Krishnan, deve aver pensato al suo cucciolo che doveva nascere, più che a se stessa". Alla fine, l'elefantessa, è stata caricata su un camion e portata nella foresta. Lì è morta, la carcassa è stata bruciata.

    Barbarie del genere non devono accadere.
    Facciamo in modo che le pene a livello internazionale siano sempre più severe ed esemplari. 

  • Stefano Tabouret ha firmato la petizione 11 giorni fa
  • Mary Cannata ha firmato la petizione 21 giorni fa
  • Noemi Bonanno ha firmato la petizione 21 giorni fa

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