INVALIDI CIVILI E MONDO DEL LAVORO

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INVALIDI CIVILI E MONDO DEL LAVORO

LA PROVINCIA DI PISTOIA, tramite i centri per l’impiego del territorio, renda pubblico l’elenco dell’aziende, che ai sensi della legge 68/99, hanno l’obbligo dell’assunzione degli invalidi. Come operatore sociale mi occupo da circa 14 anni d'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Più volte, senza che la cosa abbia mai portato a niente di concreto, mi è capitato di accompagnare presso il centro impiego di Pistoia dei soggetti disoccupati, con almeno il 46% di punteggio d'invalidità civile riconosciuta e per questo iscritti nelle cosiddette categorie protette. La legge 68/99, che disciplina l’inserimento di questi particolari lavoratori, prevede, infatti, che questi soggetti, oltre ad essere iscritti nelle liste di collocamento ordinario siano anche iscritti in una lista speciale denominata per l'appunto categoria protetta, dalla quale poi le aziende private che hanno l’obbligo delle assunzioni degli invalidi (aziende dai 15 dipendenti in poi), possono scegliere in modo arbitrario il lavoratore da assumere. Constato, ormai da diverso tempo, che questa tipologia di soggetti rimbalzano nel muro del centro impiego senza avere il minimo sostegno: gli operatori dell'ufficio di collocamento si limitano ad inviare via fax le domande di prenotazioni che compilano gli invalidi in relazione alle offerte di lavoro che ricavano da internet, senza che si sappia il nominativo delle aziende che effettivamente hanno l'obbligo di assumerli. Il sistema così strutturato prevede che le domande compilate arrivino dal centro impiego, tramite fax, all’aziende e quest’ultime a loro discrezione scelgono gli invalidi con cui iniziare i primi colloqui. Molto probabilmente io sono poco fortunato perché in tutti questi anni non mi è mai capitato di accompagnare un invalido che poi sia stato selezionato per un colloquio di lavoro. Che fine fanno queste richieste che rimangono inevase? Chi si preoccupa di promuovere altri contatti di lavoro con gli invalidi che non hanno ricevuto una qualsiasi risposta di lavoro ormai da diversi anni? E' possibile fare qualcosa per questa situazione? Se il centro impiego non è in grado per svariati motivi di accompagnare adeguatamente questi soggetti, che invece necessitano di adeguati supporti, perchè perlomeno non si rendono noti i nomi delle aziende che obbligatoriamente devono assumere i lavoratori iscritti alle categorie protette? Non sarebbe più trasparente nonché un diritto per il soggetto invalido sapere a quale azienda rivolgersi per la ricerca occupazionale? Non sarebbe già questa una condizione che consentirebbe all’invalido, indipendentemente dalla risposta che potrà ricevere, di avviare un processo di autonomia potendosi relazionare direttamente con le aziende, senza aspettare di essere forse (quasi mai) contattato da quest’ultime? L’accesso ai nomi delle aziende che hanno l'obbligo, per legge, di assumere lavoratori appartenenti alle categorie protette con un'invalidità civile di almeno il 46%, riconosciuta dall'apposita commissione medica, è un diritto, che per motivi a mio avviso del tutto incomprensibili, la Provincia di Pistoia non garantisce ai propri concittadini più deboli. Antonio Sammartino Segretario Regione Toscana Nuovo Partito d'Azione

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