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  • via Bonicelli da cultura storia e dal premio Acqui Storia

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    Creata da
    Ruggero Bradicich

  • petizione

    Chiediamo al Sindaco di Acqui Terme, la revoca immediata della delega alla Cultura del consigliere Francesco Bonicelli e l’estromissione dello stesso, da ogni incarico che riguardi la storia, ed il premio Acqui Storia, per manifesta incompetenza, partigianeria, e razzismo.

    Nell’ambito del “Gruppo Lettori” del prestigioso premio “Acqui Storia”, il consigliere delegato alla Cultura del Comune di Acqui Terme inviava in data 3 Luglio, firmandosi con il suo incarico pubblico, una mail a tutti i Lettori dove “classificava” come “ustascia invasato” il sig. Ruggero Bradicich, cittadino italiano figlio di Esuli Fiumani, a lui evidentemente inviso per aver chiesto una maggiore attenzione al 10 Febbraio e di aver criticato i tempi di consegna e di un verbale del Gruppo Lettori (e l’inesattezza dei contenuti) in una mail ove il predetto Bonicelli non era assolutamente citato, non avendo lui nemmeno l‘incarico di redigere i verbali; si ricorda che gli “ustacia” erano i fascisti croati; nel corso del successivo scambio di email tra i due, tra sfotto’ e reciproche invettive, scambio pubblico visto che la corrispondenza è stata inviata anche a tutti gli altri 50 e passa Lettori, il Bonicelli insisteva scrivendo tra l’altro “ Gli italiani di Istria e Dalmazia si chiamavano Cace, Cossetto, eccetera, i cognomi in -ich, tanto più con la h tipica dei cognomi croati, sono italiani tanto quanto gli abitanti di Zagabria. Sono i rudimenti di uno storico dell'Europa centro orientale, poi lei può mistificare quanto vuole” continuava nello scambio il 4 luglio con “ Cace o Cossetto sono cognomi italiani, Bradicich è un cognome croato, non ho bisogno di un araldico per dirlo.” e “Anche a scuola e all'estero io parlo delle foibe”.
    Quindi secondo questo “eminente storico”, quelli che tra i 350.000 esuli fiumani giuliani dalmati, avevano ed hanno cognome terminante in “c” o “ch“, sono croati e non esuli italiani !
    E questo signore si permette anche di parlare di Foibe a scuola.. Evidente il contrasto tra le sue convinzioni storiche, e la triste realta’ di molti italiani, esuli, cancellando poi de facto, gli italiani li rimasti a caro prezzo.
    Si chiede pertanto all’ill.mo Sindaco di rimuovere questo personaggio dal suo incarico attuale alla “cultura” e di esiliarlo ad incarichi il piu’ lontano possibili dalla storia, essendo insultanti razziste false e totalmente inaccettabili, le sue convinzioni rivolte non solo ad una persona, ma ad una notevole percentuale dei 350.000 esuli giuliano dalmati (con relativa successiva progenie) , gia’ vittime di 60 anni di silenzi ed ora di mistificazioni e di un rosso giustificazionismo.



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