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  • UNA SCUOLA ANTISISMICA A VICENZA

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    Creata da
    Paola Breazzano

  • petizione

    Alla luce dei recenti fatti accaduti, la domanda che ogni genitore, ogni insegnate, ogni dirigente o collaboratore scolastico deve porsi alla riapertura della sua scuola è: quanto è sicuro il luogo dove insegno o dove mando mio figlio? La mia scuola da chi è stata costruita? Nei cassetti del preside o del sindaco c’è il certificato di relazione geologica e geotecnica? E quello di agibilità statica? Ancora: chi è il responsabile del servizio di prevenzione e protezione? Come vengono fatte le prove di evacuazione?

    Ognuno di noi potrebbe partire dalla propria esperienza e raccontare aneddoti che rischiano di trasformarsi in tragedie, ma partiamo dai numeri, dai dati oggettivi per dimostrare ciò che deve essere chiaro a tutti: le nostre scuole non sono sicure e tutti o quasi “facciamo finta che tutto va ben”, come cantava Ombretta Colli. Non prendiamoci in giro: tra i responsabili delle stragi ci siamo anche noi, c’è il nostro debole senso di cittadinanza attiva.

    A livello nazionale il numero di scuole presenti in territorio sismico è il 54% del totale degli edifici pubblici.

    Ma non basta un certificato: Amatrice docet. E allora chi controlla chi costruisce? E chi una volta realizzata una scuola ha il compito di assicurare il mantenimento di un luogo di lavoro sano? L’articolo 33 del D.Lgs. 81/08 è chiaro: su questo punto ne consegue che il ruolo di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione dev’essere assunto da persone che si rendono conto della responsabilità di tale incarico.

    La garanzia di sicurezza è un diritto del cittadino , vogliamo mandare nostri figli in un luogo sicuro , vogliamo poter stare tranquilli sapendo che, mentre noi stiamo lavorando, i nostri figli non corrono pericolo.

    Chiediamo una scuola materna , elementare, media e superiore dove poter lasciare i nostrio figli sereni e al sicuro.

    Abbiamo 2 opzioni:

    Opzione 1. Spendiamo tanti soldi subito, nell'adeguamento antisismico di case, ospedali, scuole, spendiamo subito, investendo in opere edilizie di adeguamento e nella ricerca scientifica sull'applicazione di tecnologie e sistemi antisismici di monitoraggio e prevenzione.

    Opzione 2. Spendiamo tanti soldi dopo. Dopo la distruzione e i morti. Spendendo, stando almeno a quanto calcolato dal Consiglio nazionale degli ingegneri, 120 miliardi negli ultimi 50 anni (145, secondo altre stime). Parliamo di soldi per la ricostruzione, il costo della perdita di vite umane non è quantificabile.

    fonti:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/29/terremoto-la-sicurezza-nelle-scuole-e-responsabilita-di-tutti/3000342/

    http://www.valigiablu.it/terremoto-prevenzione/

    Si invvi la presente petizione al Comune di Altavilla Vicentina e al Comune di Vicenza

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