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  • TARSU: ALGHERO DICE NO AGLI AUMENTI

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    Luca Pais

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    Stanno arrivando le cartelle relative al pagamento degli importi della TARSU attribuiti alle famiglie Algheresi ed alle Attività Produttive, ed i Cittadini si chiederanno perché, nonostante le promesse correlate al loro impegno nella raccolta differenziata dei rifiuti, si ritrovano con aumenti che si aggirano intorno al 30% e nel caso dell'Agro anche dell'80%. Qualcuno pagherà senza fiatare, mentre la maggior parte della Gente dovrà rifare i conti del proprio bilancio, e rinunciare a progetti di spesa già difficilmente abbordabili. Intendiamoci! Il tributo in questione è uno di quei pochi che si assolvono volentieri: si paga un servizio dal quale dipende gran parte della qualità della vita delle nostre case, delle nostre attività, delle nostre Città e dell’ambiente che ci circonda! Ed infatti non è il tributo in sé che contestiamo, ma il suo aumento improvviso, dopo che gli importi si erano stabilizzati su cifre rimaste inalterate anche nel momento di affidamento dell’appalto attualmente in vigore, e le prospettive di un taglio consistente dovuto al perfezionamento della raccolta differenziata.

    Evidentemente c’è qualcosa che stride con la logica delle cose, e, dalla parte dei Cittadini, proviamo a ragionare sui perché e sulle eventuali responsabilità di chi così ha deciso:

    A) se l’appalto vigente è stato regolarizzato per un prezzo, ed ora quel tetto di spesa non garantisce più le obiettive esigenze del contraente, tanto è vero che diversi obblighi ivi previsti non vengono assolti per sua esplicita ammissione, determinando uno scadimento globale del servizio, sicuramente la gara di appalto venne bandita al ribasso; riteniamo che un servizio pubblico importante per la vita dei cittadini, della città e dell’ambiente, al fine di evitare sorprese in itinere, debba essere garantito da previsioni ed accordi contrattuali estremamente certi; ci chiediamo se l’Assessore che a suo tempo perfezionò gli accordi si renda conto di avere reso un pessimo servizio alla sua Città ed alla stessa Amministrazione;

    B) da informazioni degne di fede, sembra che la maggiorazione delle tariffe TARSU, sia inoltre da addebitarsi ai lievitati costi di discarica dovuti all’aumento dei rifiuti indifferenziati prodotti dalla Città di Alghero; si vocifera che la raccolta differenziata che tanto impegno richiede ai Cittadini, sia vanificata da comportamenti che indirizzano in discarica sia i rifiuti indifferenziati che l’umido. Se ciò rispondesse al vero, riteniamo che l’intera Giunta Municipale dovrebbe farsi carico del fallimento di un progetto enfatizzato a Stella Polare di una ‘Città a misura di Ecologia’, e darne conto ai Cittadini. Se invece la notizia non rispondesse al vero, riteniamo che, comunque, l’Assessore competente, prima dell’invio delle cartelle ai Cittadini, debba spiegare le motivazioni di un prelievo fiscale così punitivo rispetto alla scarsa qualità del servizio prestato.

    Ci chiediamo inoltre se il bilancio disastrato del Comune di Alghero ed il momento triste della economia nazionale debbano consentire agli Amministratori algheresi comportamenti controversi: infatti, mentre con una mano taglieggiano i Cittadini, con l’altra mano, con i soldi di tutti e con leggerezza impressionante, fanno le cicale ostentando larghezza di mezzi inesistenti, che non educa alla responsabilità del momento.

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