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  • Stop 5G Cuneo

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    Creata da
    Gianluca Peyrache

  • petizione

    NO A QUESTA ULTERIORE ESPOSIZIONE A VERI RISCHI PER LA NOSTRA SALUTE.
    “Al Comune di Cuneo, con la presente intendiamo sottoporre alla Vostra attenzione la seria situazione di pericolo per la sanità pubblica a seguito dell'adozione sperimentale dei sistemi mobili di quinta generazione 5G. Il 5G prevede l'installazione sul territorio italiano di nuovi ripetitori e di numerosissime nuove "small cells" che andrebbero a sommarsi alle migliaia di antenne per la telefonia mobile già esistenti. L'ampliamento della banda e l'installazione capillare delle nuove antenne, comporterebbe un'esposizione massiccia della popolazione all'inquinamento elettromagnetico. La situazione di rischio viene segnalata dal rapporto del 20.12.2018 dello SCHEER - il Comitato Scientifico per la Salute, l'Ambiente e i Rischi Emergenti della UE - che individua al punto 4.4 come rischio emergente per la Comunità gli "Effetti potenziali sulla natura dell'aumento delle radiazioni elettromagnetiche", specificatamente in relazione alla nuova tecnologia 5G. Lo SCHEER segnala infatti che "La mancanza di una chiara evidenza che informi lo sviluppo di linee guida per la tecnologia 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche impreviste". Il rapporto assegna quindi al rischio derivante da tale aumento delle radiazioni elettromagnetiche il livello più ALTO, per importanza e urgenza. Come Voi ben saprete con il 5G vengono utilizzate nuove radiofrequenze molto alte ( microonde), che risultano prive di studi preliminari sul rischio per la salute della popolazione esposta. La frequenza di 26 Ghz, che è stata assegnata al 5G (insieme alle frequenze 700Mhz e 3,6 Ghz) è molto più alta di quelle attualmente in uso e i suoi effetti per uomo e ambiente restano inesplorati. La OMS aveva già dichiarato i campi delle precedenti generazioni di apparati per le telecomunicazioni potenzialmente pericolose per l'uomo. I campi elettromagnetici sono noti per essere in grado di alterare gli elementi base della vita quali acqua, membrana cellulare, genoma (DNA e RNA). E' noto che questo tipo di radiazione possa raggiungere l'organismo interno attraverso la rete nervosa, il sistema linfatico e la rete sanguinea, e qui agire modificando e/o alterando la composizione cellulare. Esistono tuttavia studi scientifici pregressi che hanno riscontrato, in correlazione all'esposizione a questo tipo di frequenze, danni alla pelle e agli occhi, modifica dell'espressione genica, alterazione del ritmo cardiaco e del'apparato riproduttivo, antibiotico-resistenza, ed altro ancora ( vedi ISDE- rapporto indipendente sui campi elettromagnetici, AA.VV. 2019 5G cellulari wifi un esperimento sulla salute di tutti, Adey WR 1993 Biological Effects of electromagnetics Fields - Journal of Cellular Biochemistry ). Essendo il 5G una tipologia di onda corta, ha molta difficoltà a superare gli ostacoli come edifici o alberi, questo comporta che vi sia una fitta rete di antenne/trasmettitori, perciò in molti casi si è già provveduto all'abbattimento degli alberi. Sarebbe necessario installare le nuove antenne "small” ogni poche decine di metri, anche sui lampioni della luce e nei tombini dei marciapiedi, quindi in stretta prossimità dei luoghi di passaggio e di permanenza di adulti e bambini, incrementando in tal modo gravemente il rischio per la salute degli abitanti. Visto che s’ individua il Comune quale ente competente in ambito territoriale al rilascio dell’autorizzazione per l’installazione e la modifica degli impianti per telecomunicazioni e radiodiffusione, CHIEDIAMO VENGA APPLICATO IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE - citato dall’art. 191 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (ex art 174 del TCE) , regolato dalla Comunicazione COM/2000/2001 e del 2/2/2000 NO A QUESTA ULTERIORE ESPOSIZIONE A VERI RISCHI PER LA NOSTRA SALUTE.
    ( image by mohamed Hassan from Pixabay)

  • giovanni pradelli ha firmato la petizione 24 giorni fa
  • pierfranco mastalli ha firmato la petizione 27 giorni fa
  • Brigitte Schett ha firmato la petizione 28 giorni fa

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