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  • SECONDA LETTERA APERTA ORDINE PSICOLOGI BASILICATA

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    Creata da
    Lucia Pennesi

  • petizione

    Alla cortese attenzione di:

    Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Basilicata

    Dr.ssa Luisa Langone

    Tesoriere

    Dr.ssa Faustina Mangone

    E.p.c.

    Tutti i membri del Consiglio dell’OPB

    Oggetto: considerazioni in merito alla comunicazione del 14 febbraio 2014, prot. N.2014-0000211 e circa le iniziative intraprese dall’OPB nella riunione del 24 febbraio c.a. e comunicate agli iscritti in data 25 febbraio 2014, prot. N.2014-0000272;

    Volendo esprimere il nostro ringraziamento alla Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Basilicata e all’intero Consiglio, per aver voluto accogliere le sollecitazioni già avanzate nella precedente nostra comunicazione, con lettera protocollata all’OPB stesso in data 14 febbraio 2014, intendiamo con la presente avanzare alcune conseguenti considerazioni sulla risposta ricevuta e sulle iniziative intraprese dall’OPB in seguito alla nostra di cui prima.

    Pur ritenendoci, infatti, soddisfatti di essere riusciti a sollevare, soprattutto tra le colleghe e i colleghi che hanno voluto partecipare all’iniziativa, l’importante e improrogabile questione della complessa condizione in cui versa la nostra professione e la necessità di immaginare forme di collaborazione aperte e condivise attraverso cui superare, insieme le difficoltà già elencate nella precedente nostra comunicazione, avvertiamo la necessità di riportare alcune perplessità e un senso di generale insoddisfazione per le risposte ricevute, oltre che per il metodo adottato.

    Ci saremmo, infatti aspettati, riguardo il metodo appunto, che la Presidente Langone volesse condividere con tutti i colleghi lucani iscritti al nostro Ordine la prima comunicazione da noi protocollata, in modo da permettere a tutte/i di poter avere un quadro più completo degli scambi avvenuti e delle riflessioni condivise, data la generalità dei temi trattati che coinvolge tutte/i. Siamo, infatti, convinti che l’attività del nostro Ordine regionale debba essere orientata verso una maggiore apertura di scambi d’informazioni e non rimanere impedita negli stretti confini di poche isolate persone. In tale ottica, riteniamo che tanto più quando si tratta di comunicazioni e atti che possono interessare tutti gli iscritti, il protocollo interno all’Ordine non possa essere inteso come una sorta di “mail personale del Presidente” attraverso cui far giungere alle e agli iscritte/i solo le comunicazioni del Presidente stesso o al più dei suoi più stretti collaboratori.

    Certi, in tal senso, della capacità e della volontà della Presidente Langone neo eletta, di voler dare seguito alle sue parole di apertura e desiderio di ascolto già esplicitate in una sua precedente comunicazione alle e agli iscritte/i “Ritengo che l’Ordine non debba essere un organo statico preposto al disbrigo di pratiche burocratiche e di mera rappresentanza, ma debba essere, per tutti gli iscritti, un punto di riferimento e di aggregazione in continuo divenire (un sistema aperto), nel quale ognuno possa portare il proprio contributo in termini di proposte, idee, progetti, ecc.” (Potenza, 7 febbraio 2014 – prot. N.2014-0000154), siamo convinti che la Presidente Langone stessa e con lei l’intero Consiglio dell’OPB concorderà nell’adottare tale misura di condivisione di tutte le comunicazioni di interesse collettivo (compresa la presente, ovviamente), per il futuro.

    Volendo venire, poi alle considerazioni in merito alla sostanza della comunicazione 15 febbraio 2014 (Potenza, 14 febbraio, prot. N.2014-0000211), diverse sono le osservazioni da sollevare a nostro avviso.

    Leggendo le riflessioni della Presidente Langone, successive alla nostra precedente lettera del 14 febbraio c.a., non possiamo che dirci purtroppo insoddisfatti. Insoddisfatti per la risposta che riteniamo approssimativa, in merito alla possibilità di prevedere già dal prossimo anno l’introduzione di un principio di progressività nel pagamento della rata stessa, che contempli criteri come gli anni di iscrizione all’OPB o meglio, noi riteniamo, il reddito dei diversi iscritti. Non si può, infatti, pensare di liquidare la questione con un semplice “…attualmente non ci sono riferimenti normativi precisi anche in considerazione del fatto che la materia è in capo al Consiglio Nazionale”, dal momento che proprio l’assenza di riferimenti normativi ci concede una maggiore libertà di movimento e che, appunto tale libertà è stata già presa in considerazione da altri Ordini regionali (vedi l’esperienza della Lombardia, ad esempio – delibere di Consiglio OPL anno 2007, ma anche della Regione Sicilia o Emilia Romagna).

    Insoddisfatti, anche, ma forse soprattutto per l’assenza totale nella risposta ricevuta, di alcun riferimento alla nostra più importante richiesta di rendere pubblico l’atto più importante che qualunque Ente, privato o pubblico, produce: il bilancio di previsione.

    Riteniamo, infine, seppure di poter con piacere riconoscere l’attenzione dimostrata dal Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Basilicata nel voler considerare un rinvio della data ultima per il pagamento della rata, ancora una volta insoddisfacenti le soluzioni adottate: non sono, infatti, due settimane in più a fare la differenza.

    Sollecitare l’attenzione dell’OPB come dei colleghi tutti, sulla questione anche economica e ci teniamo a precisare sulla urgente e irrevocabile necessità di rendere pubblici a tutte/i le e gli iscritti tutti gli atti pubblici di cui l’Ente dispone a partire dal bilancio di previsione (cosa che evidentemente deve essere vissuta come una necessità di trasparenza oltre che come un obbligo di legge), è dal nostro punto di vista fondamentale.

    La crescita sana e collettiva della nostra professione dipende, ne siamo certi, dall’impegno che ognuno di noi saprà profondere, a prescindere dalle cariche che temporaneamente si ricoprono.

    In attesa di ottenere tutte le risposte alle sollecitazioni avanzate nella prima comunicazione, così come nella presente, dunque, cogliamo nuovamente l’occasione per augurare ad ognuno di Voi e di Noi buon lavoro,

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