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  • Salviamo la Ripa di Vieste

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    Creata da
    Stefania Pagano

  • petizione

    La Ripa di Vieste è un vecchio molo di pescatori, probabilmente il primo porto di Vieste, situato in pieno centro storico. Si accede tramite una scalinata molto lunga, non sempre facile da trovare, che accoglie il visitatore con un panorama mozzafiato e con la vista di punta S. Francesco.

    E' forse l'unico posto di Vieste che non è stato snaturato dall’uomo nel tempo che, etnologicamente parlando continua a svolgere la sua funzione originaria perpetrando la cultura del posto e che, pertanto, merita di essere conservato e preservato.

    In antichità, dove ora sorgono i rigogliosi canneti e gli enormi fichi, attraverso un sistema di terrazzamenti, la gente del posto poteva coltivare la terra;

    ancora oggi, infatti è possibile trovarvi limoni, fichi e fichi d'india.

    La zona più attigua al mare offriva un molo e un attracco sicuro ai pescatori viestani che curavano i casotti, il trabucco e gli scogli come fosse casa loro;

    Il racconto di un’anziana signora viestana fa sorridere al pensiero che, i bambini che affollavano la ripa venivano sgridati dai pescatori per aver fatto cadere a terra il pomodoro della pizza!!!

    Oggi, la Ripa è un posto di cui pochi riescono a vedere la reale bellezza e in cui molti altri non si spingono per via del rischio di crollo della torre sovrastante la scalinata che, tra l’altro è a rischio crollo da più di 20 anni.

    I terreni, non più coltivati da decenni, sono abbandonati al loro destino e all'incuria di abitanti e turisti che gettano ovunque rifiuti di ogni genere; infatti, anche la zona degli scogli ne è piena.

    A nulla valgono i tentativi di amanti del posto di sensibilizzare l’amministrazione comunale e gli abitanti, raccogliendo anche in prima persona immondizia dagli scogli e dal mare.

    Negli ultimi due anni sono stati raccolti dalla riva chili e chili di metalli; tra cui coltelli, cacciaviti, bulloni, batterie, chiodi e grandi quantità di fascette di piombo per le reti, oltre a bottiglie, buste, reti per le cozze, cicche di sigarette e residui di pesca.

    La cosa viene tristemente risolta in due maniere:

    ·Nottetempo "qualcuno" accumula e brucia i rifiuti.

    ·I rifiuti vengono presi dai luoghi di accumulo e rigettati in mare.

    Solo in rare occasioni si è riusciti a ottenere che il Comune di Vieste venisse a raccogliere qualche busta.

    Anche il Trabucco della Ripa, appena ricostruito, è stato ignobilmente bruciato… ma questa è un'altra storia di fondi europei e scadenze non rispettate.

    Un altro infido aspetto è quello della pesca, spesso di frodo, che quotidianamente viene perpetrata, anche durante il fermo biologico imposto. Il punto di vista spiacevole è che si portano in tavola residui di acidi di batterie, metalli pesanti e i risultati degli scarichi di qualche casa o ristorante che dichiarano di aver eliminato ma che continuano a grondare lungo le pareti rocciose, perché fin dall'antichità gli scarichi si gestivano così ma, allora non si usavano tutti i detersivi chimici che utilizziamo oggi.

    Il futuro per la Ripa non sembra roseo; pare che qualcuno abbia comprato i gabbiotti dei vecchi pescatori e il terreno antistante. Poche settimane faun operaio tagliava tutto il canneto; si è speranzosamente pensato che il Comune si fosse finalmente accorto della Ripa e deciso a dare una ripulita. Ma la triste realtà era un’altra: si stava spianando di nuovo il terrazzamento con l’intento di poter aprire un nuovo ristorante!

    Dobbiamo aspettarci anche la spiaggia attrezzata e musica d’animazione in un posto in cui vige il divieto di balneazione???

    Facciamo appello alle Amministrazioni locali e a tutte le associazioni del territorio affinché si eviti il rischio di cancellazione del patrimonio Storico-Culturale, Ambientale ed Etnologico che la Ripa possiede.

    Firmiamo per impedire la costruzione del ristorante e per conservare e valorizzare questo luogo minacciato dall’incuria dell’uomo.

    Gireremo la richiesta al Presidente della Repubblica, al Ministro dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo e al Presidente della Regione Puglia.

    Grazie

  • nunzia lopriore ha firmato la petizione 23 giorni fa
  • C. D. ha firmato la petizione 24 giorni fa
  • Pasquale Del Sapio ha firmato la petizione 24 giorni fa

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