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  • SALVIAMO il CASTELLO PRINETTI di MERATE (LC)

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    Creata da
    Luca Codara

  • petizione

    Si tratta di un concorso del FAI per la salvaguardia dei beni culturali italiani. é nato un progetto per cercare di strappare dal degrado e valorizzare questo castello, simbolo del paese di Merate in provincia di Lecco, che ha 1000 anni di storia e che purtroppo è vittima dell'incuria.

    PER AIUTARE QUESTO PROGETTO BASTA UN SEMPLICE CLICK SUL LINK QUI SOTTO E DALLA PAGINA DEL FAI POTETE VOTARE AIUTANDO IL CASTELLO PRINETTI A TORNARE AGLI ANTICHI FASTI DEL PASSATO!

    http://iluoghidelcuore.it/luoghi/lecco/merate/palazzo-prinetti-castello-di-merate/5545

    Il Palazzo Prinetti si trova nel cuore di Merate e si affaccia sulla più importante piazza della città che porta lo stesso nome. Il palazzo è stato costruito sulle rovine di un antico castello che fu di Ariberto d’Intimiano, distrutto nel 1275 durante la lotta tra Torriani e Visconti insieme a quello di Sabbioncello, altra frazione del comune di Merate. L’antico maniero aveva sicuramente un fossato e un ponte levatoio, come testimonia una lapide murata sulla attuale facciata:

    “QUI VI ERA IL PONTE LEVADORE E DAL MURO FINO ALLE COLONNETTE VI ERA LA FOSSA”.

    Il Palazzo Prinetti nella sua forma attuale è stato edificato all’inizio del Settecento dall’abate Ercole Visconti secondo la tipologia del palazzo abbaziale. L’aspetto complessivo è severo negli esterni lavorati a bugne. Sembra che nel progetto iniziale fossero previste quattro torri angolari, ma alla morte di Visconti solo una era stata edificata: quella che vediamo ancora oggi. Si tratta di una torre cilindrica, a sette piani, con basamento in pietra e fusto in mattoni che culmina con una loggetta Neorinascimentale. Nel 1796 il palazzo è stato acquistato da privati e nel 1810 dalla famiglia Prinetti.

    L’edificio è a due piani e si sviluppa attorno al cortile nobile, al centro del quale c’è un pozzo. Nel 1892 l’Onorevole Giulio Prinetti, più volte Ministro del Regno d’Italia negli anni a cavallo tra il XIX e XX secolo, vi apportò notevoli modifiche fra cui la realizzazione del salone d’onore con soffitto in legno a cassettoni. Un cortiletto più piccolo, comunicante con il primo, introduce alla cappella dedicata a San Dionigi. Nel 1946 fu acquisito dalla Parrocchia di Merate, alla quale appartiene attualmente. Oggi viene utilizzato soprattutto per mostre e concerti. Da via Papa Giovanni è visibile la “Cappella di Palazzo” dedicata a S. Dionigi. Il primo riferimento esplicito alla chiesa risale al 1157 (bolla pontificia di papa Adriano), ma quanto di vede oggi risale al XVIII . La facciata, successiva alla costruzione del palazzo, viene fatta risalire agli anni attorno al 1740. La cupola è affrescata; alle pareti interne si affacciano due balconate alle quali si accede dall’interno per palazzo. La Torre che si ammira anche prima di raggiungere la Piazza è diventata l’emblema della Città. Il Palazzo ha ospitato nomi illustri, fra i tanti ricordiamo Metastasio e Parini.

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