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  • Riprendiamoci Roma - NO AL NUOVO PIANO DEL TRAFFICO 2017

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    A. V.

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    "Per il bene comune"

    Quanti scempi sono stati perpetrati sotto questa coperta.

    Non staremo qui ad elencarli ma la lista é lunga.

    Lentamente, inesorabilmente, perdiamo identità, perdiamo la nostra lingua, perché mischiata a dialetti che non ci appartengono, perdiamo le nostre usanze, la nostra casa, ed ora la nostra terra. Tutto per il "bene comune".

    E con questo baluardo l'assessore al Comune di Roma, Guido Improta, novella Giovanna D'Arco, ha deciso di salvarci tutti dal traffico quotidiano. La migliore idea che ha pervaso la mente di questo signore é stata quella di eliminare il problema alla radice:Togliamo le auto da Roma.

    Ci si chiede come non ci abbia pensato nessuno prima di lui. Eh si che di fior fiore di urbanisti, a partire da Sisto V, ne abbiamo avuti sotto il cupolone.

    L'idea quindi si basa su un concetto elementare: ampliare la zona a traffico limitato, portandola fino all'anello ferroviario.

    In buona sostanza l'ottanta percento della città sarà off limits. Chi sgarra, magari per portare il figlio a scuola, per fare la spesa, per andare in un negozio o semplicemente da un amico, paga.

    Ogni romano, quindi disporrà di un certo numero di punti, benevolmente assegnati dal Comune di anno in anno che verranno sottratti ad ogni ingresso.

    Mediamente si potrá attraversare l'anello ferroviario dalle 45 alla 60 volte all'anno poi la quota si convertirà in denaro : da un euro per le auto di nuovissima fattura (euro 6) a tre euro per le vecchie euro 4. Delle altre non é dato sapere ma girano voci di squadre con manganello e olio di ricino.

    Le auto ibride, elettriche o a gas, insieme a quelle di politici, banchieri e assessori locali circoleranno, invece, gratuitamente. Quindi, lo statista (con il suo Team) ha colto due piccioni con una fava: da un lato ha "finalmente" liberato la cittá eterna dal problema del traffico, dall'altro ha dato una potente spinta in avanti all'economia, inducendo i romani Questo meccanismo sarà supportato dal potente trasporto pubblico romano (che il mondo continua ad invidiarci) e incentivato con un ribasso del costo dei biglietti oltre che un potenziamento (sembra impossibile ma tant'é) dei mezzi a disposizione.

    Nulla si sa, invece, circa l'appalto delle centraline di controllo del traffico.

    In effetti, se ci si sofferma un secondo sulla questione, ci si accorgerà che le le strade da monitorare sono veramente tante, forse qualche migliaio o piú. Come pagheremo tutto ció?

    Non possiamo chiedere tutto al giovane Improta, qualcosa dovremmo pur fare.

    Forse, suggerisco io (ma sono solo un povero architetto urbanista) una piccola sovrattassa in attesa che gli stessi transiti (quindi noi comunque) compenseranno le spese.

    Basta. Siamo stanchi.

    Stanchi di venir governati da politicanti che nulla fanno se non il proprio interesse a danno dei cittadini.

    Invito tutti i romani a firmare questa petizione per impedire a persone come queste di rendere il nostro paese, la nostra terra, la nostra casa piú invivibile di quanto giá non sia.

    Di chiedere alla Giunta del Comune di Roma di respingere la proposta relativa al nuovo piano del traffico avanzata dall'assessore Guido Improta e chiedere a quest'ultimo vista la palese incompetenza, immediate dimissioni dall'incarico affidatogli.

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