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    RIFORMA LAVORO 2014

    Il lavoro in Italia non manca ,ma cosa impedisce lo stesso ?

    Molti sono i punti che impediscano il normale sviluppo del lavoro ,arrivando ad un massimo storico del 13 % di disoccupazione .Sembra che lo stato sia contro la normale produttività aumentando :tasse :imu,benzina,iva, ma non facendo la stessa cosa per accrescere il lavoro. Ad oggi

    2 su 3 giovani non lavora ma cosa ha fatto lo stato nel 2012 con la legge Fornero Monti per far si che si sviluppasse lavoro ? ha previsto un corposo capitolo sui licenziamenti, con sostanziali cambiamenti che riguardano il licenziamento per " giustificato motivo oggettivo " ,

    Con questo il governo ha definitivamente rotto la sicurezza di un lavoro quindi influendo negativamente alla formazione di nuovi nuclei familiari.

    La società si chiede esistono soluzioni per uscire dalla crisi ?

    il problema tasse in realtà non è un vero problema perchè come tutti ben sapete le tasse si pagano in tutta europa anche se noi ne pagiamo qualcosa in piu' .

    Siamo la la 4a potenza in europa al livello finanziario con un pil

    (prodotto interno lordo) di circa 2000 miliardi di euro l'anno, sotto di poco a Francia e Inghilterra .

    Ma passiamo ai fatti cosa si potrebbe fare per far si che si sviluppasse del lavoro ?

    Qui l'itervento statale è di fondamentale importanza poichè dovrebbe aiutare qualsiasi impresa all'iserimento dei giovani dando un sussidio di lavoro e annullare la legge di licenziamento per Giustificato motivo oggettivo"

    Ma lo stato è in grado di dare un sussidio ad ogni giovane che entra a far parte del mondo lavorativo? Stando ai conti no ,ma è pur vero che questa sia l'unica soluzione per far fronte a questa crisi lavorativa e non aggravare sulle tasse imposte dall'europa .Rimandando ad un tempo piu' lungo il risanamento del debito pubblico .

    IL SUSSIDIO LAVORATIVO:

    Lo stato dovrebbe dare incarico alle regioni di occuparsi di cio' dando un sussidio ai nuovi giovani che si affacciano nel mondo lavorativo ci sarebbe un incremento del lavoro che spezzerebbe questa crisi lavorativa e un aumento della produttività .

    Questa riforma si divide in 2 punti :sussidi per eta' e licenziamenti .

    Una azienda che inserisce un nuovo dipendente nel proprio organo facendogli un contratto a tempo indeterminato di lavoro percepirebbe dalla regione un sussidio pari a 600 euro fino ad una età compresa tra i 18 e i 26 anni l'azienda non solo aumenterebbe personale nel proprio organo ma aumenterebbe la propria produttività data un aumento della rischiesta .

    Inserimento di norme che disciplinano il salariato minimo da parte di una azienda al lavoratore che andrebbe a sommarsi al sussidio statale.

    Per quanto riguarda i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo è da far si che questa legge non sia piu' valida dato che vada in contrasto alla costituzione art 4 .

    La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

    Il contratto a tempo indeterminato aziendale dovrà essere pari a quello statale nelle sue forme e nei suoi contenuti

    Con questo tipo di riforma si potrà far si che si avrà un incremento lavorativo e quindi contrastare un problema immigratorio da parte di giovani neulaureati all'estero e sviluppo della produttivià di una azienda .

    Eliminando costi come ad esempio i finanziamenti ai partiti si potrà avere un sistema di riforma di questo tipo

    dati relativi ai finanziamenti ai partiti dal 1994 al 2012 costi di 2,3 miliardi di euro

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