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  • Richiesta di rimozione dello sconsiglio sul Sud Sinai

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    Creata da
    pierpaolo peluso

  • petizione

    Gentile Signora Federica Mogherini,

    Ministro Degli Affari Esteri

    Piazzale della Farnesina 1, 00135 - Roma

    Gentile Signora Ministro,

    il Ministero Degli Affari Esteri dalla fine di febbraio ha deciso di “sconsigliare” nuovamente ai turisti italiani di viaggiare nel Sinai. Questo significa che i tour operator – non avendo di conseguenza le necessarie coperture assicurative – non possono organizzare voli verso le più comuni mete turistiche del Paese.

    È un colpo al cuore per la già traballante economia egiziana – che si regge per lo più sul turismo – ma anche per le strutture alberghiere e residenziali nelle quali vivono e lavorano tantissimi Italiani.

    L’anno scorso, dopo lo sconsiglio emesso dalla Farnesina, Ernesto Preatoni, ideatore di Sharm El Sheikh e principale imprenditore turistico italiano dell’area, si era impegnato personalmente con una serie di iniziative a riportare i turisti italiani in Egitto. Grazie a questi sforzi i turisti erano tornati a Sharm, una località che consideriamo oltremodo sicura, dove non si sono mai registrate tensioni di ordine politico e in cui i turisti italiani sono sempre stati accolti con rispetto e favore.

    Oggi, con questo nuovo sconsiglio, tour operator e strutture alberghiere – che iniziavano a riprendersi dopo gli ultimi scossoni – subiscono un colpo definitivo: i tour operator italiani specializzati sull’Egitto sono costretti a chiudere (con posti di lavoro che vanno perduti in Italia), una strada che rischiano di dover percorrere anche gli alberghi e le altre strutture turistiche in loco.

    Lo sconsiglio, infatti, sta portando ulteriore povertà in Egitto e sta mettendo a rischio il lavoro di decine di migliaia di lavoratori egiziani e anche italiani, ma non solo: gli italiani proprietari di unità immobiliari a Sharm che rischiano di perdere la propria casa sono migliaia.

    Per questo ci permettiamo di inviarLe una petizione con la quale Le chiediamo di rivedere la posizione della Farnesina almeno su Sharm El Sheikh, area dell’Egitto in cui la guerra civile non è mai arrivata, che è ampiamente protetta da strutture di sicurezza privata e dove la situazione per i turisti è tranquilla.

    Questa decisione avrebbe effetti positivi su tutta la catena del valore dei servizi turistici dall’Italia all’Egitto: tour operator, lavoratori del settore in Italia e a Sharm, cittadini italiani amanti dell’Egitto.

    La prego di accogliere, signora Ministro, i sensi della nostra più alta stima.

    Cordiali saluti,

    Italiani per Sharm El Sheikh

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