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  • RIAPERTURA PUNTO NASCITE E TRIBUNALE PORRETTA TERME

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    A. C.

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    Gli studenti del Montessori-Da Vinci in difesa dei servizi dell'Alto Reno chiedono un incontro alla Regione Emilia-Romagna:

    SI alla riapertura del reparto maternità dell'Ospedale "Costa" di Porretta Terme

    SI alla riapertura della sez.distaccata del Tribunale di Porretta Terme

    SI alla riapertura immediata della tratta Porretta Terme-Pistoia e al potenziamento della Ferrovia Porrettana, inaugurata nel 1862 e principale collegamento di tutta l'Italia centrale per più di mezzo secolo.

    LETTERA DA SOTTOSCRIVERE REALIZZATA DAGLI STUDENTI

    Noi, studenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore Montessori-da Vinci di Porretta Terme, in seguito al recente depotenziamento attuato dei servizi del territorio in cui viviamo, come ad esempio la chiusura della sede distaccata del Tribunale e del punto nascita dell'Ospedale di Porretta Terme e dei continui disagi di cui è soggetta la linea ferroviaria Porrettana, con la presente siamo a richiedere un incontro per confrontarci con voi e per fare il punto della situazione circa il futuro dei servizi del territorio in cui viviamo.

    Il bacino d'utenza del nostro Istituto comprende una vasta area territoriale che interessa i Comuni di: Porretta Terme, Granaglione, Castel di Casio, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere, Vergato, Grizzana Morandi, Sambuca Pistoiese, Camugnano, Sasso Marconi, Fanano, Castel d'Aiano, Montese, San Marcello Pistoiese, Marzabotto.
    Gli studenti dei suddetti Comuni hanno la necessità di usufruire dei mezzi di trasporto pubblici (Tper, Copit, Trenitalia) per recarsi presso l'edificio scolastico.

    I disagi verificatisi nell'ultimo periodo causano spesso ingressi in ritardo impedendo così la regolare partecipazione alle lezioni. Basta un po' di neve o una forte pioggia per creare disagi enormi. Gli studenti spesso viaggiano in condizioni di sovraffollamento con conseguente pericolo per la sicurezza del trasporto, sono inoltre frequenti i ritardi e le soppressioni dei treni.

    Il 13 settembre 2013 la montagna si è vista privare della sede distaccata del Tribunale, in seguito all'entrata in vigore del decreto legislativo n°155 dell'allora Governo Monti. Di conseguenza, i cittadini dell'Alto Reno sono costretti a recarsi a Bologna per poter usufruire del suddetto servizio.

    Nel 2010 veniva inaugurato il nuovo ospedale “Costa” di Porretta Terme grazie ad un investimento di 30 milioni stanziati dalla Regione Emilia-Romagna. Solo quattro anni dopo, il 14 febbraio scorso, è stato chiuso il punto nascita e si teme per la chiusura dei reparti di pediatria e chirurgia, preparando la strada che vede l'ospedale di Porretta Terme diventare una struttura solo per i pazienti lungodegenti. Molti di noi sono nati a Porretta Terme usufruendo di un servizio efficiente e valido, ma d'ora in avanti per scelte politiche lontane dagli interessi dell’Alto Reno le partorienti saranno costrette a recarsi a Bologna con tutti i rischi connessi alla percorrenza della tratta, che non dimentichiamo essere di montagna.

    Molto spesso sentiamo parlare chi rappresenta le Istituzioni e la politica, della necessità di ascoltare e coinvolgere i giovani.
    Questa potrebbe essere una buona occasione per passare dalle parole ai fatti.

    Da cittadini della montagna ci sentiamo infatti trascurati e ci accomuna la triste impressione che la Regione stia sottovalutando le potenzialità e le esigenze del territorio in cui viviamo e in cui vorremmo continuare a vivere.

    Gli studenti dell'Istituto d'Istruzione Scolastica Superiore di Porretta Terme

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