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  • Restituzione Opere d'Arte Italiane

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    Creata da
    Claudio Ruggeri

  • petizione

    Da tempo immemorabile il nostro Paese è stato oggetto di spoliazioni riguardanti le opere d'arte. Le complesse vicissitudini che hanno coinvolto l'Italia durante tutto l'arco temporale compreso tra il 476 d.C. (fine dell'Impero Romano d'Occidente) e la conclusione della Seconda Guerra Mondiale, hanno contribuito a far sì che moltissime opere d'arte prodotte nel nostro paese, realizzazioni pittoriche, scultoree, miniature, d'oreficeria e di carattere archivistico/librario, abbiano lasciato a vario titolo il nostro Paese.

    L'obiettivo di questa iniziativa è quello di chiedere al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, competente per materia, con l'eventuale interessamento del Ministero per gli Affari Esteri e relative diplomazie consolari, la messa in atto di una sistematica richiesta di restituzione, da inoltrare a tutti quei i Paesi stranieri che ne risultassero interessati, del patrimonio artistico prodotto sul territorio dell'attuale Repubblica Italiana negli ultimi tre millenni.

    L'attività è complessa e richiederebbe un periodo di studio preliminare, durante il quale qualsiasi fonte storica di dati disponibile ed accessibile ai funzionari del Mibact (dalle epigrafi ai testamenti) dovrà essere analizzata, in modo da comprovare la committenza ed il luogo di realizzazione delle innumerevoli opere d'arte prodotte in Italia ma ora non più presenti sul territorio nazionale.

    Le richieste di restituzione riguarderanno tutte quelle opere di cui non verranno prodotte prove di legittima acquisizione da parte delle Autorità competenti estere, ma la stessa richiesta potrebbe venir avanzata anche qualora vi sia stato un fondo di legittimità. Quest'ultima opzione potrebbe risultare idonea qualora uno Stato estero ritenesse opportuna la restituzione, così da rinsaldare i rapporti bilaterali.

    Uno degli scopi di questa iniziativa, ma non il fine ultimo, è senz'altro quello di incrementare il patrimonio storico-artistico ed etno-antropologico italiano, patrimonio che verrebbe gestito dallo Stato (tutela e valorizzazione) che in questo modo potrebbe avviare un circolo virtuoso, con risvolti economici ed occupazionali che coinvolgerebbero le molte professionalità presenti nel nostro Paese. Ma questa sarebbe soltanto una delle innumerevoli motivazioni per le quali non si debba mai spezzare quel cordone che lega indissolubilmente l'opera d'arte al suo territorio, al suo popolo ed al suo contesto socio-culturale.

    E' sottinteso come tutta le fase procedurale di un'operazione di questo genere non possa essere descritta in questa appendice, che ha lo scopo precipuo di sensibilizzare alcuni apparati governativi sul tema delle opere d'arte e del loro valore di testimonianza; l'attuazione spetterà a quei rappresentanti dello Stato dotati della necessaria competenza giuridica, politica e storico-artistica.

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