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  • RENZI E TUTTO IL PD ANDATEVENE!!!

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    Creata da
    Giordano Barilari

  • petizione

    A giugno cresce la disoccupazione che tocca quota 12,7%, mentre per i giovani schizza al 44,2%, il livello più alto dal 1977, anno in cui l'Istat ha cominciato a elaborare i suoi dati. Ogni mese un nuovo record negativo. Un fallimento firmato Matteo Renzi.

    Nel 2010 ha dichiarato di voler rinunciare ai contributi figurativi.

    Nel frattempo è divenuto premier, non ha mai offerto la restituzione dei contributi versati (circa 200mila euro e non i miseri 8mila e 600 di Idem) e ora incassa anche i 48mila euro (circa) del tfr.

    Con la scusa che i suoi senatori non sono "passacarte", protegge grazie alle votazioni, i pregiudicati e i condannati come fecero i suoi predecessori.

    Il piano di assunzioni straordinario previsto dalla riforma della scuola prevede l’immissione in ruolo di 102.734 nuovi insegnanti, mentre altri 52.483 inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento verranno ‘licenziati’ in modo definitivo. Si tratta di docenti ultracinquantenni che hanno vinto il concorso nel 1990, nel 1999, nel 2012 o che hanno fatto le Ssis o le Tfa e che insegnano da decenni nelle scuole e nelle classi più disagiate.
    L’obiettivo del Governo è di cancellare le Gae e di eliminare così il precariato storico e nello stesso tempo applicare la sentenza della Corte di giustizia europea che impone all’Italia l’assunzione dei docenti che hanno avuto il rinnovo dell’incarico per oltre trentasei mesi.

    "La riforma della Rai? È una Gasparri 2.0". Enrico Mentana è durissimo. Il direttore del tg di La7 boccia su tutta la linea l'azione riformatrice di Matteo Renzi sul servizio pubblico. "La sua rottamazione si è fermata davanti ai cancelli di viale Mazzini", continua."Si è aggiornata la vecchia legge con qualche modifica - continua - come i maggiori poteri del Direttore generale che sarà ancora più legato a Palazzo Chigi". Ed è ovvio che il governo alla fine abbia accelerato per il rinnovo con l'attuale legge: "Visti i sontuosi numeri in Parlamento potrà fare il bello e il cattivo tempo in Consiglio d'amministrazione. Diciamo che il partito di maggioranza non aveva alcun interesse a temporeggiare".

    Sul disastro infinito dello scalo di Fiumicino, il premier si è mosso con la consueta rapidità ed efficienza. Infatti, mentre i passeggeri si scannavano con piloti e hostess dopo giorni di attesa, da palazzo Chigi è stato trasmesso al ministro Alfano (cioè a nessuno) il seguente decisivo messaggio: “Adesso basta, caos intollerabile”.

    Un po’ come Stalin che, secondo una barzelletta anticomunista dell’epoca, aveva inviato agli alluvionati del Polesine – come aiuto del popolo sovietico – una carta assorbente.

    La Corte dei Conti non molla Matteo Renzi. Nonostante la procura avesse chiesto l’archiviazione della posizione del presidente del Consiglio, i giudici contabili hanno fissato una nuova udienza per il 15 luglio prolungando la graticola del premier. Che è citato in giudizio per danno erariale.

    Renzi, lo ammetta: per il Sud non ha fatto un bel niente. E' un atto d'accusa al premier Matteo Renzi la lettera aperta dello scrittore Roberto Saviano a La Repubblica. “Nonostante il tempo sia scaduto e la deindustrializzazione abbia del tutto desertificato l’economia e la cultura del lavoro del Mezzogiorno, lei ha il dovere di agire. E ancora prima di ammettere che ad oggi nulla è stato fatto. Solo così potremo ritrovare la speranza che qualcosa possa essere davvero fatto”. Lo scritto arriva dopo due anni da una precedente lettera di Saviano al presidente del Consiglio. “Le istituzioni italiane devono infatti chiedere scusa a quei milioni di persone che sono state considerate una palla al piede e, allo stesso tempo, sfruttati come un serbatoio di energie da svuotare”.

    Continua la china pericolosa che riguarda i giovani italiani, la disoccupazione giovanile registra l’ennesimo record: il 44,2%, un prospetto che rimanda le lancette indietro al 1977, a giugno infatti il tasso della disoccupazione giovanile tocca il livello più alto dall’inizio delle serie storiche mensile e trimestrali (quelle che riguardano appunto il primo trimestre del 1977) cresce anche il tasso di disoccupazione globale italiano che tocca il 12,7%. Dati che portano allo sconforto e che arenano le buone prospettive di chi vedeva un barlume dell’uscita dalla crisi e che si somma alle cifre catastrofiche di ieri dello Svimez.

    L’Istat oggi mette i numeri in chiaro e calcola che su base mensile, il numero dei disoccupati è in crescita dell’1,7% (+55mila) e del 5,2% se si guarda soltanto ai giovani (+34mila). Soprattutto, il tasso di disoccupazione – che era calato dello 0,2% ad aprile e si era mantenuto stazionario a maggio – è aumentato di 0,2 punti percentuali arrivando al 12,7 per cento. Nei dodici mesi il numero dei disoccupati è lievitato del 2,7% (+85mila) e il tasso di disoccupazione di 0,3 punti.

    In sostanza, la forza lavoro è presente ma totalmente assente la richiesta.

    Il boom demografico creato dai continui sbarchi di profughi ha contribuito alla crescita del nostro passivo obbligandoci a perdere un'altra piccola percentuale dell'ormai magro stipendio per dar da mangiare a loro.

    Non bastasse, gli stessi profughi godono di tutele promosse da Renzi & Co. che gli garantiscono vitto, alloggio, sanità gratuita e possibilità di un lavoro.

    A noi restano la TASI, IRPEF, ILOR, IMU, TARES, e altre sigle che celano pesanti gabelle svuota portafogli.

    Alla base di questo, Renzi promette un 2016 con forti riduzioni delle tasse ma se ne guarda bene dal promettere tagli sui vitalizi dei suoi protetti.

    Resta da chiederci cosa, al momento in cui verrà tolta l'IMU, noi andremo incontro... perchè è chiara una cosa: se abbiamo un debito da pagare, da qualche parte, i soldi dovranno pure uscire.

    I suoi predecessori ci hanno spolpato a dovere. Renzi e i suoi hanno già iniziato a rosicchiarci le noste ossa.

    Ora basta!!!! Abbiamo bisogno di persone serie e a posto con la loro coscienza.

    Abbiamo bisogno di persone che non mirino a farsi chiamare "onorevole" ma che abbiano a cuore il nostro paese per la

    VERA RIPRESA ECONOMICO - LAVORATIVA.

    Rivalutare la nostra terra evitando l'importazione coatta dei prodotti agricoli a danno dei nostri, regolarmente distrutti per inutilizzo.

    Riportare le grandi industrie nel nostro paese e ridare il lavoro a noi Italiani.

    Riavere la nostra Identità e la dignità di un paese invidiato dal mondo intero.

    Cosa che Matteo Renzi e tutto il suo seguito non ha mai fatto, preoccupandosi di cose che non hanno mai giovato al nostro paese ma solo ed esclusivamente a se stesso, alla sua famiglia, il suo giro stretto di amici e parenti e la sua scorta parlamentare.

    Matteo Renzi e tutta la cricca deve andarsene via IMMEDIATAMENTE.

    Se anche tu la pensi come me, non esitare e metti la tua firma.

    Sarà una scelta ad esclusivo vantaggio per te e tutti i tuoi cari.

    Grazie

  • Daniele Orsolini ha firmato la petizione 13 giorni fa

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