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  • PETIZIONE RUBATTINO: Meno Cemento, Più Sicurezza

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    Rubattino Quartiere

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    In data 7 Novembre 2014 la Giunta Comunale, presieduta dal Sindaco Giuliano Pisapia, ha APPROVATO la DELIBERA n° 2912 che prevede una modifica alla convenzione originaria sottoscritta nel 2009 tra il Comune di Milano e la società Galotti Spa (ora Quorum SGRpA) per quanto riguarda l'area edificabile compresa tra le vie Gaetano Crespi, Riccardo Pitteri, Antonio Tanzi, Leonardo Bistolfi e dei Canzi.

    Mediante lo strumento di una VARIANTE NON ESSENZIALE si è quindi proceduto a modificare il piano di lottizzazione dell'area passando da una destinazione prevalentemente PRODUTTIVA/TERZIARIA (originariamente nel 2007 era INDUSTRIALE) a una prevalentemente RESIDENZIALE.

    Nutrendo forti dubbi sulle modalità dell'iter intrapreso, nell'ottobre 2014, il Consigliere di Zona 3 Francesco Migliarese, sollecitato da alcuni cittadini del quartiere, ha presentato un'INTERROGAZIONE al Comune di Milano, e più precisamente al Sindaco e agli Assessori ed Uffici competenti per materia.

    La risposta pervenuta a firma del Vice Sindaco Ada Lucia De Cesaris non chiarisce a nostro avviso i dubbi originari.

    Inoltre le promesse del Sindaco Giuliano Pisapia, che si è più volte dichiarato contrario ad ogni tipo di cementificazione, NON sono state mantenute! Ci troviamo di fronte a una vera e propria "colata di cemento" pari a 53.534 mq di costruito (di cui solo 2.000 dedicati al commercio/terziario e circa 3.000 al produttivo), con edifici fino a 8 piani fuori terra che vanno a sommarsi agli altri piani di costruzione già in atto su altri lotti adiacenti.

    Un incremento notevole di edifici residenziali che avrà come unico risultato quello di:

    DEPREZZARE IL VALORE DELLE ABITAZIONI della zona, mettendo in sofferenza la VIABILITA' e i SERVIZI (scuole, farmacie, supermercati, ecc) già in difficoltà da ormai troppo tempo; DIMINUIRE ULTERIORMENTE LA SICUREZZA, già ai minimi storici, della ZONA 3; l’incremento della sicurezza dovrebbe invece essere in questo momento il primo obiettivo da perseguire. Un ulteriore incremento di abitazioni invendute non gioverebbe al controllo del territorio.

    Chiediamo quindi con forza al Sindaco:

    chiarimenti circa l'iter intrapreso per la modifica dell'area da PRODUTTIVA/TERZIARIA a RESIDENZIALE; l’urgente rivisitazione del piano di edificazione, METTENDO AL PRIMO POSTO I CITTADINI, e quindi la sicurezza e i servizi; un incontro urgente nel quale ridiscutere insieme ai cittadini del quartiere le scelte fatte.

    Milano, 19 gennaio 2015

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