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  • Per un congruo numero di docenti specializzati

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    Paolo Fasce

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    L'art. 2 comma 1 delle "Disposizioni concernenti l'attuazione dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno ai sensi del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 e successive modificazioni" recita: "I percorsi di cui al presente decreto sono istituiti ed attivati per l'anno accademico 2016/17, dagli attenei, anche in convenzione tra loro, nel limite dei posti autorizzati per ciascun Ateneo con decreto del ministero", mentre al comma 4 si legge "Sulla base delle delibere adottate dai Coreco, nella composizione di cui al comma 3, e tenendo conto del fabbisogno nazionale, determinato ai sensi dell'articolo 5, commi 1 e 2, del DM 249/2010, il Ministero con decreto autorizza i percorsi e ripartisce il contingente dei posti tra gli Atenei. La Direzione generale del personale scolastico comunica ai dirigenti preposti agli USR i rispettivi contingenti per posti di sostegno, ripartiti tra scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e di secondo grado". Nello stesso decreto si confessa che "considerata la carenza diffusa di docenti specializzati per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, nella scuola dell'infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo e di secondo grado".

    Considerata questa doverosa ammissione, si richiede pertanto che i numeri banditi da ciascuna Università siano davvero commisurati alle esigenze nazionali, che siano quindi congrui e significativi e non miseri come all'ultima tornata dove, a titolo di esempio, l'Università di Genova ha potuto specializzare solo una ventina di docenti nella scuola secondaria di secondo grado per un fabbisogno regionale dell'ordine delle centinaia.

    Si richiede parimenti che gli insegnanti di ruolo siano ammessi come soprannumerari, senza il pagamento di alcuna tassa o onere che dovrà essere sostenuto dal MIUR al fine di favorire la diffusione della specializzazione e la conseguente possibile adozione della configurazione della "cattedra mista".

    Si richiede che gli eventuali posti lasciati liberi da insegnanti abilitati siano attribuiti a candidati non abilitati e selezionati anche con colloquio psicoattitudinale che, tuttavia, con la specializzazione non acquisiranno un'abilitazione all'insegnamento che conseguiranno secondo le norme ordinarie.

    Si richiede, infine, l'assunzione di insegnanti di sostegno tramite concorso per soli titoli per il 100% del contingente di reale necessità, compresi quindi i posti in deroga come risultano statisticamente dallo storico di ciascun USP.

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