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  • PER IL SABATO SCOLASTICO ALLA SCUOLA VICINANZA DI SALERNO

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    Creata da
    Francesco Trotta

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    Sono sempre di più le province italiane interessate alla discussione che verte sul sabato scolastico Si / sabato scolastico No e l'orientamento delle famiglie non è per niente scontato, malgrado le amministrazioni scolastiche ed in particolare i dirigenti, investiti ormai da un potere ai limiti dell'oligarchia, spingano sempre più verso la sospensione delle attività didattiche al venerdì, riportando così ai tempi del "sabato fascista" l'alba del terzo millennio. Caso specifico quello che si sta palesando presso l'Istituto Comprensivo G. Vicinanza di Salerno dove la dirigente scolastica con VERBALE N.6 DEL COLLEGIO DOCENTI DEL 13_01_2016 e successivamente con il VERBALE N.11 DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO DEL 14_01_2016 ha ratificato l'orientamento "didattico" a partire dall'anno scolastico 2016/2017 in poi, che sancisce la "settimana corta" con sabato libero a 27 ore.

    Non stiamo a discutere della situazione economica disagiata nella quale versa tutta la scuola italiana che è dato oggettivo ed incontrovertibile, con scuole ai limiti dell'agibilità e della decenza degna di uno Stato che si definisce civile, ma nel caso specifico crediamo discutibile la modalità con cui, senza alcun consenso da parte delle famiglie, ma solo in base ad un orientamento tutto da verificare di una cordata di genitori dediti alle frivolezze del sabato mattina, si è deliberato - come al solito - per mano di pochi (Consiglio dei Docenti prima e d'Istituto poi) sulla vita di un nutrito gruppo di famiglie che antepone i bisogni e le esigenze dei propri figli ai weekend ed alle passeggiate del sabato mattina, cambiando in corso d'opera una offerta formativa già "contrattualizzata" al momento dell'iscrizione.

    Non una parola sulla didattica, non una sull'ammodernamento delle metodologie di apprendimento, nemmeno sulla programmazione orientata ai ragazzi - e parliamo di bambini dai 5 ai 10 anni, tanto per restare nell'ambito della scuola primaria - ma solo problematiche sul numero di collaboratori scolastici, di velati tentativi di chiusura aule e quant'altro, delegittimando qualunque tentativo di discussione orientato a trovare soluzioni alternative piuttosto che radicali scelte a 27 ore.

    Tralasciando la regolarità dell'operazione, tutta da verificare, quello che preme a noi "vecchi nostalgici del sabato scolastico" è pensare che i nostri figli possano apprendere bene e dunque costruirsi a piccoli passi un futuro senza ulteriori stress che i tempi attuali impongono, a differenza della velocità con cui scorreva la vita 30 o 40 anni fa. Insegnanti, non genitori, persone che ogni giorno vivono la realtà della scuola con i nostri figli ritengono che 6 ore di studio frontale sono impensabili, che il livello di concentrazione cala drasticamente dopo circa 4 ore di scuola, che la prima ora di lezione, vuoi per le distanze dall'istituto a casa, vuoi per organizzazione familiare (pensiamo a chi ha 2 o 3 figli in età scolare a vario grado) venga inesorabilmente dimezzata prima che il 70/80 % degli alunni abbia preso possesso della propria postazione, creando così un danno ulteriore alla vita scolastica dei nostri ragazzi.

    Registriamo con grande rammarico che gli unici interessi sono quelli egoistici e meramente demagogici di una parte malata di "insegnanti" che di insegnare proprio non va a genio e con loro di genitori che di "genitori" non hanno più alcun interesse ad esserlo se non per quanto riguarda la sveglia comoda del sabato mattina, del weekend alla casa di montagna o al mare, dello shopping e del parrucchiere di turno, lasciando che i propri figli trascorrano ore davanti alla tv, ai videogiochi, o per strada a bighellonare nel nome di una famiglia più unita che per il 90% delle volte è più disunita che mai.

    I ragazzi saranno stanchi già dalla mattina, pranzo in ritardo, ore di studio pomeridiane maggiori dovute al più consistente numero di materie giornaliere, attività sportive relegate all'angolo - ammesso che ci siano ancora i tempi per farle - necessarie dal momento che almeno nello specifico dell'Istituto G. Vicinanza di Salerno non esistono palestre di nessun tipo (spesso i ragazzi dicono di fare, nell'ora di ginnastica, la "ginnastica mentale"....??!!! mha !), ore di inglese dove a fronte di programmi ministeriali svolti, i ragazzi non costruiscono neppure la più elementare delle frasi per mancanza assoluta di didattica reale, necessaria a coprire invece ore di italiano o altre materie, costringendo pertanto i genitori che possono permetterselo ad iscrivere i propri figli a corsi linguistici privati che ormai sono alla base di una cultura Europe oriented, sottoponendo le famiglie che ci "possono" credere a grandi sforzi economici che la scuola italiana, per contratto dovrebbe assicurarci normalmente. Analogo discorso per la musica, l'attività sportiva e tutto ciò che è "collaterale" ma fondamentale per una crescita psicoattitudinale dei nostri figli. La crescita didattica di oggi è la qualità degli uomini e delle donne che saranno domani.

    Non pensiamo al nostro presente.

    PENSIAMO AL LORO FUTURO.

    BASTA CON L'EGOISMO.

    VOTIAMO PER IL SABATO SCOLASTICO.

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