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  • No al nuovo centro commerciale a Dolo

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    UN NUOVO CENTRO COMMERCIALE A DOLO?

    NO GRAZIE, NE ABBIAMO ABBASTANZA!

    Con delibera n 197 il 23 agosto la Giunta comunale di Dolo guidata dal Sindaco Alberto Polo ha chiesto alla Regione Veneto di attivare un “accordo di programma”; si tratta di una procedura speciale finalizzata ad ottenere una variante urbanistica al Piano Regolatore per fare nuovo centro commerciale a Dolo a due passi dal Naviglio Brenta.

    Diciamo NO a questa operazione speculativa perché:

    - aumenta il consumo di suolo rispetto alle previsioni attuali

    - deturpa il paesaggio della Riviera del Brenta

    - provocherà aumento di traffico e di smog

    - distrugge il grande parco pubblico (13.000mq) oggi esistente

    - aumenta il rischio idraulico in una zona già molto critica

    - favorisce ancora una volta la grande distribuzione a scapito del piccolo commercio di paese

    La proposta parte dalla immobiliare Aurora s.r.l. che possiede alcuni terreni a ovest di Dolo proprio in prossimità della Riviera. Oggi su questa area è possibile costruire solo un po’ di villette e ristrutturare un edificio storico a scopi ricettivi; ma visto che “l’affare” è parzialmente fallito a causa della crisi immobiliare, ora i proprietari vogliono edificare un nuovo centro commerciale di 1900mq con un parcheggio di altri 5000mq; in cambio si farebbero carico di un’ampia rotonda tra la SR 11 e via Pasteur che avrebbe dovuto essere costruita da Veneto Strade.

    Insieme a tutti coloro che si stanno mobilitando per fermare questo scempio chiediamo al Sindaco e all’amministrazione di Dolo di:

    - ritirare la delibera 197/2017 e rigettare la proposta di accordo di programma della immobiliare Aurora s.r.l., confermando così le destinazioni d’uso previste dal Piano Regolatore Generale;

    - avviare uno studio per l’effettivo recupero a scopo turistico-ricettivo dell’edificio storico degradato;

    - mettere in atto azioni concrete per valorizzare e rendere maggiormente fruibile il Parco pubblico esistente;

    - verificare se serve davvero una nuova rotatoria, prevedendo eventualmente una soluzione di dimensioni più contenute, meno impattante e meno costosa, e chiedendo a Veneto Strade di rispettare gli impegni presi;

    - avviare azioni concrete per sostenere le attività commerciali di prossimità;

    FIRMA LA PETIZIONE

    (riservata a chi non ha firmato la petizione cartacea)

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