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  • Niente vendita di animali - fiere di S. Settimio a Jesi

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    G. F.

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    Egregio Sindaco Dr. Bacci,


    Le scrivo in occasione della prossima Fiera di San Settimio, che si terrà a Jesi nel mese di settembre in prossimità con festa del patrono che cade il giorno 21. Le chiedo di impedire l'esposizione e la vendita di animali, durante la suddetta Fiera, ponendo alla Sua attenzione il dramma e la sofferenza che gli animali subiscono quando, prima di essere messi in esposizione e vendita all’interno di mercati, mostre, fiere ecc. vengono costretti, molto spesso, a debilitanti viaggi di trasferimento in condizioni di trasporto e detenzione particolarmente disagiati, per poi essere esposti a repentini cambiamenti climatici che pregiudicano gravemente la loro salute, il tutto in violazione delle leggi in materia di trasporto, detenzione e benessere animale. In generale, gli animali vengono sottoposti a particolari stress dovuti alla promiscuità ed agli spostamenti, all’esposizione al caldo ed al freddo, alla confusione ed ai rumori, ammucchiati in piccole gabbie, cartoni, contenitori e vasche sovraffollate, condizioni per le quali si configura il reato di maltrattamento previsto dalla L. 189/2004.
    Animali vittime della curiosità invadente oltre ogni limite del pubblico, in parte senza acqua e cibo, cuccioli di varie specie strappati dalle madri prematuramente per esser gettati in pasto all’acquisto di persone a cui niente viene nemmeno spiegato per il loro mantenimento da parte dei commercianti. L’esposizione e la vendita di cuccioli di animali d’affezione e di animali di ogni specie in occasione di tali manifestazioni contribuisce a diffondere una conoscenza sbagliata del rapporto uomo-animale, in quanto non promuove il rispetto verso gli animali, che anzi vengono trattati come oggetti, cose che si possono comprare, vendere, regalare e quindi gettare via quando ci si stanca di loro. Il Comune di Jesi, dovrebbe mostrarsi al di sopra dell’esigenza di lucrare su queste vittime di una crudeltà del tutto umana, promuovendo anziché bancarelle piene di prigionieri resi oggetto, delle campagne contro il commercio degli stessi.Ed è proprio per i motivi innanzi esposti ed in osservanza delle leggi a tutela degli animali e della L. 189/2004 che si chiede di emanare apposita ordinanza e, certi che la S.V. vorrà, nell’ambito dei principi generali fissati dalle leggi, promuovere la presenza e la cura nel proprio territorio degli animali, quale elemento fondamentale ed indispensabile, sia per l’equilibrio dell’ambiente, che per la qualità della vita dei cittadini, riconoscere, a tutte le specie il diritto ad un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche ed etologiche, si resta in attesa di positivo riscontro. Le porgo cordiali saluti

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