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  • Mascherine e distanziamento nelle scuole sono pericolosi e contraddicono le Convenzioni sui diritti dell’uomo e del fanciullo, richiamo ai garanti

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    Dott.ssa Maria Sole Avanzi

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    Richiamo ai garanti della "Convenzione di Oviedo", della convenzione "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo", della "Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza"
    Spettabile Segretario Generale del Consiglio d’Europa,

    Spettabile Alto Commissario per la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo,

    Spettabile Presidente UNICEF, garante della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza,
    Abbiamo letto il documento della Presidenza del Consiglio dei ministri denominato: “COMITATO TECNICO SCIENTIFICO EX OO.C.D.P.C. 03/02/2020, N. 630; 18/04/2020, N. 663; 15/05/2020, N. 673. Stralcio Verbale n. 82 della riunione tenuta, presso il Dipartimento della Protezione Civile, il giorno 28 maggio 2020.” Approvato in via definitiva alla Camera Sabato, 06 giugno 2020. Abbiamo ritenuto necessario esprimere il nostro parere di genitori, insegnanti, cittadini, avendo riscontrato, in tale documento, contraddizioni rispetto alla “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, alla “Convenzione di Oviedo” e con quello della “Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo”. Non condividiamo queste misure per i bambini e i ragazzi e in particolar modo per i fanciulli del primo e del secondo settennio. Un sano sviluppo dell’essere umano è quello in cui l’infanzia è vissuta assumendo il necessario nutrimento per tutte le parti costitutive dell’uomo che in quel momento debbono formarsi e fortificarsi, per diventare uomini liberi. Un’educazione che aiuti il sano sviluppo dell’essere umano terrà conto della realtà che forse non è solo intelletto e materia, forse a guardare il mondo per bene, non sarà difficile accorgersi che a comporre quella realtà concorrono anche altri aspetti. Ad esempio, le relazioni tra uomini sono qualcosa di estremamente importante e lì ci sono altre cose che entrano in gioco. Il rapporto tra insegnante e bambino e quello tra bambino e compagno sono i rapporti umani, le relazioni e, proprio attraverso queste relazioni, nasce l’arte dell’educazione, nasce la magia dell’insegnare e di apprendere vicendevolmente e solo così potrà nascere di conseguenza una società sana. Dobbiamo, per saper fare questo, educare noi stessi, insegnanti, genitori e cittadini adulti e dedicarci seriamente a comprendere l’essere umano con vero amore e così capiremo come la natura umana si rivela e quali siano le sue primarie necessità. Tutto ciò che accade intorno al bambino agisce nel suo fisico e nel suo animo, crea la sua disposizione alla salute o alla malattia e la sua disposizione ad intraprendere sane relazioni. Ora, consapevoli di questo, considerato l’articolo 2 della convenzione di Oviedo che vogliamo qui sotto citare, non si possono accettare condizioni come quelle imposte dal documento sopracitato in cui, in nome della salute, si compromettono le condizioni che stanno alla base di questa. Art. 2 Primato dell’essere umano L’interesse e il bene dell’essere umano debbono prevalere sul solo interesse della società o della scienza. Si propongono azioni, comportamenti e allestimenti logistici che suggeriscono, anzi impongono, la sfiducia, la diffidenza, la paura, tutti i presupposti per sviluppare disordine interiore e insorgenze di comportamenti sociali deviati e irrispettosi dell’essere umano e dei suoi diritti. Il prossimo è vissuto come portatore di malattia, il contagio è presente continuamente nel pensare, nel sentire, nel volere come una sorta di compagno di viaggio, come un colore che tutto pervade. Non servirà la buona volontà di qualche adulto che lo proporrà come gioco, non servirà il travestimento, per i piccoli la realtà supera tutto ciò e, in questo caso, produrrà danni permanenti, la paura abiterà i loro animi giovani per farne adulti asserviti e ipocondriaci, egoisti e soli. Lo scopo dell’educazione è di favorire il sano sviluppo affinché si diventi abili e capaci e non teorici e lontani dalla realtà, schiavi delle proprie paure e facili prede della malattia della mente e del corpo. Non dobbiamo dimenticare mai che i nostri bambini e ragazzi devono vivere la scuola con gioia ed entusiasmo e trovarsi sempre a loro agio, sviluppando relazioni profonde con i grandi e con gli altri bambini. Le condizioni previste dal decreto sono pericolose, intervengono sul modo di vivere la relazione, sulla spontanea spinta al sociale che è nella natura stessa di ogni essere umano, sono i presupposti per una società del futuro ammalata e dispersa, in balia di chi vorrà approfittarne per i suoi interessi, favorendo la formazione di esseri indeboliti dalla paura, da sempre strumento di asservimento. La” Convenzione di Oviedo [Consiglio d’Europa - 1997] Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e la dignità dell’essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina)”, la “Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo” e la “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” non propongono questo indirizzo, in modo speciale negli articoli sull’educazione, per questo motivo ci rivolgiamo a Lei in seguito alla lettura del documento della Presidenza del Consiglio dei ministri denominato: COMITATO TECNICO SCIENTIFICO EX OO.C.D.P.C. 03/02/2020, N. 630; 18/04/2020, N. 663; 15/05/2020, N. 673 e di seguito in parte riportato, riguardante la riapertura delle scuole nel mese di settembre 2020. Vorremmo che tale documento fosse da Lei analizzato e confrontato con il testo della “Convenzione di Oviedo”, con il testo della “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” e con quello della “Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo”. Certi della Sua competenza e della Sua rettitudine, confidiamo nel Suo autorevole e immediato intervento qualora il testo del decreto contraddicesse i principi enunciati nei documenti appena citati. Distinti saluti Monsieur le Secrétaire Général du Conseil de l’Europe, Monsieur le Haut Commissaire pour la Déclaration universelle des droits de l’homme, Monsieur le Président de l’UNICEF, garant de la Convention sur les droits de l’enfance et de l’adolescence, Nous avons lu le document de la Présidence du Conseil des ministres appelé: “COMITATO TECNICO SCIENTIFICO EX OO.C.D.P.C. 03/02/2020, N. 630; 18/04/2020, N. 663; 15/05/2020, N. 673. Stralcio Verbale n. 82 della riunione tenuta, presso il Dipartimento della Protezione Civile, il giorno 28 maggio 2020.” Approuvé définitivement à la Chambre samedi, 06 juin 2020. Nous avons jugé nécessaire d’exprimer notre opinion de parents, d’enseignants, de citoyens, ayant constaté, dans ce document, des contradictions par rapport à la "Convention sur les droits de l’enfance et de l’adolescence", à la "Convention d’Oviedo" et à celle de la "Déclaration universelle des droits de l’homme". Nous ne partageons pas ces mesures pour les enfants et les adolescents, et en particulier pour les enfants du premier et du second septennat. Un développement sain de l’être humain est celui dans lequel l’enfance est vécue en assumant la nourriture nécessaire pour toutes les parties constitutives de l’homme qui, à ce moment-là, doivent se former et se fortifier, pour devenir des hommes libres. Une éducation qui aide le développement sain de l’être humain tiendra compte de la réalité qui n’est peut-être pas seulement intellect et matière, peut-être en regardant le monde de manière appropriée, il ne sera pas difficile de s’apercevoir que d’autres aspects concourent à composer cette réalité. Par exemple, les relations entre hommes sont quelque chose de très important et c’est là qu’il y a d’autres choses qui entrent en jeu. Le rapport entre l’enseignant et l’enfant et le rapport entre les enfants sont les contacts humaines, les relations et c’est seulement grâce à ces relations qui naît l’art de l’éducation, la magie d’enseigner et d’apprendre mutuellement et c’est uniquement ainsi que pourra naître une société saine. Nous devons, pour savoir faire cela, nous éduquer nous-mêmes, enseignants, parents et citoyens adultes et nous consacrer sérieusement à comprendre l’être humain avec un véritable amour et ainsi nous comprendrons comment la nature humaine se révèle et quels sont ses besoins primaires. Tout ce qui se passe autour de l’enfant agit dans son corps et dans son âme, cela crée sa disposition à la santé ou à la maladie et sa disposition à entreprendre des relations saines. Or, conscients de cela, étant donné l’article 2 de la convention d’Oviedo que nous voulons citer ci-après, on ne peut accepter des conditions telles que celles imposées par le document susmentionné où, au nom de la santé, on empechent les conditions qui la rendent possible. Article 2 – Primauté de l'être humain L'intérêt et le bien de l'être humain doivent prévaloir sur le seul intérêt de la société ou de la science. On propose des actions, des comportements et des aménagements logistiques qui suggèrent, voire imposent, le manque de confiance, la méfiance, la peur, toutes les conditions pour développer le désordre intérieur et l’émergence de comportements sociaux déviants et irrespectueux de l’être humain et de ses droits. Le prochain est vécu comme porteur de maladie, la contagion est présente continuellement dans la pensée, dans le sentiment, dans la volonté comme une sorte de compagnon de voyage, comme une couleur qui imprègne tout. Il ne sera d’aucune utilité la bonne volonté d’un adulte qui le proposera comme jeu, il ne servira pas le déguisement, pour les petits la réalité dépasse tout cela et, dans ce cas, il produira des dommages permanents, la peur habitera leurs esprits jeunes pour en faire des adultes asservis et hypocondriaques, égoïstes et seuls. Le but de l’éducation est de favoriser le développement sain afin que l’on devienne habile et capable et non théorique et éloigné de la réalité, esclaves de ses peurs et proies faciles de la maladie de l’esprit et du corps. Nous ne devons jamais oublier que nos enfants et jeunes doivent vivre l’école avec joie et enthousiasme et se trouver toujours à l’aise, en développant des relations profondes avec les grands et les autres enfants. Les conditions prévues par le décret sont dangereuses, elles interviennent sur la façon de vivre la relation, sur la poussée spontanée au social qui est dans la nature même de chaque être humain, elles sont les prémisses pour une société du futur malade et dispersée, à la merci de ceux qui voudront en profiter pour ses intérêts, en favorisant la formation d’êtres affaiblis par la peur, depuis toujours instrument d’asservissement. La "Convention d’Oviedo [Conseil de l’Europe - 1997] Convention pour la protection des droits de l’homme et de la dignité de l’être humain à l’égard des applications de la biologie et de la médecine (Convention sur les droits de l’homme et la biomédecine)", la "Déclaration universelle des droits de l’homme" et la "Convention relative aux droits de l’enfant et de l’adolescence" ne proposent pas cette orientation, en particulier dans les articles sur l’éducation, c’est pourquoi nous nous adressons à vous suite à la lecture du document de la présidence du Conseil des ministres appelé: “COMITATO TECNICO SCIENTIFICO EX OO.C.D.P.C. 03/02/2020, N. 630; 18/04/2020, N. 663; 15/05/2020, N. 673.” et ci-dessous en partie mentionné, concernant la réouverture des écoles en septembre 2020. Nous voudrions que ce document soit analysé et comparé par vous avec le texte de la "Convention d’Oviedo", avec le texte de la "Convention sur les droits de l’enfant et de l’adolescence" et avec celui de la "Déclaration universelle des droits de l’homme". Assurés de votre compétence et de votre droiture, nous comptons sur votre intervention immédiate, éminent et autorisée si le texte du décret contredit les principes énoncés dans les documents qui viennent d’être cités. Veuillez recevoir mes respectueuses salutations Dear Sir / Madam Secretary General of the Council of Europe, Dear Sir / Madam High Commissioner for Human Rights, Dear Sir / Madam President of UNICEF, garantor of the Convention on the Rights of the Child and Adolescents, We read the document of the Prime Minister’s Office of the Republic of Italy: “COMITATO TECNICO SCIENTIFICO EX OO.C.D.P.C. 03/02/2020, N. 630; 18/04/2020, N. 663; 15/05/2020, N. 673. Stralcio Verbale n. 82 della riunione tenuta, presso il Dipartimento della Protezione Civile, il giorno 28 maggio 2020.” Approved definitively in the Chamber Saturday, 06 June 2020. We considered necessary to express our opinion as parents, teachers and citizens, because we detected in the above mentioned document some contradictions to the “Convention of the Rights of Child and Adolescents”, to the “Oviedo Convention” and to the “Universal Declaration of Human Rights”. We do not agree with these measures for children and adolescents, especially for the youngsters of the first and second 7-year-cycles. An healthy development of the human being is when the childhood is lived taking all the necessary nutrition for all the constituent parts of us, which have to develop and strengthen in that specific period to allow us to become free human beings. An education which supports the healthy development of the human being needs to consider the the whole reality, which might not only be in our brain and matter, and maybe looking carefully at the world, it will not be difficult to understand that there are also other aspects which concur in creating our reality. For example, the relationships between human beings are extremely important and are where also aspects other than mere matter arise and interact. The relationships between teacher and child, or among classmates are human relationships and interconnections and it is through these relationships that the art of education express itself and gives birth to the magic of teaching and learning mutually. Only in this way an healthy society can develop. However, to be able to do this, we teachers, parents, citizens need to educate ourselves and seriously dedicate to understand the human being with true love, in order to understand how the human nature express itself and what are its primary needs. All what happens around the children has an effect on their physical body and also on their soul. It creates their attitude towards health or illness and also to healthy or unhealthy relationships. Aware of this and considering the article 2 of the “Oviedo Convention”, that we would like to mention here after, it is impossible to accept conditions and measures like those enforced by the above mentioned document of the Prime Minister’s Office of Italy, where, in the name of Health, they would compromise its very basic conditions. Article 2 – Primacy of the human being The interests and welfare of the human being shall prevail over the sole interest of society or science. The actions, behaviours, measures and logistic procedures proposed in the document suggest and impose the mistrust, the diffidence and the fear, which are all pre-conditions to a potential development of internal disorder and misguided social behaviour, disrespectful of the human being and its rights. Our neighbour is seen as a vehicle for disease, the contamination will always be present in the childrens’ mind, in their feelings, in their intention as a sort of travel companion, as a color that permeates everything. The good intention of some adults to propose it as a game or a disguise will not be enough, because children are able to understand and feel what is the true reality. This will have permanent damage, because fear will live in their hearts and will make them enslaved and hypocondriac adults, selfish and lonely. The aim of education is to foster an healthy personal development to allow us to become skilled and capable, not theoretical and far from real life, slaves of our fears and easy prays of disease of mind and body. We should never forget that our children and adolescents need to live the school with joy and enthusiasm, they should always feel comfortable, and develop deep relationships both with other children and adults. The conditions laid down in the decree are dangerous, they will affect the way of living relationships, the spontaneous impulse to socialization which is in the deep nature of the human being. These are the pre-conditions for a future society sick and lost, an easy pray of those who would like to take advantage for personal interest, by favouring the creation of human beings weakened by fear, a feeling that has always been an instrument for submission and subordination. The “Oviedo Convention (Council of Europe – 1997), the Convention for the Protection of Human Rights and Dignity of the Human Being with regard to the Application of Biology and Medicine”, together with the “Universal Declaration of Human Rights” and the “Convention for the Rights of Child and Adolescents” do not propose this direction, especially in the articles about education. For this reason, we are appealing to Your Excellency, after the reading of the attached document of the Prime Minister’s Office – COMITATO TECNICO SCIENTIFICO EX OO.C.D.P.C. 03/02/2020, N. 630; 18/04/2020, N. 663; 15/05/2020, N. 673 – concerning the school opening in September 2020. We would like this document to be analyzed and compared with the texts of the “Oviedo Convention”, the “Convention for the Rights of the Child and Adolescents” and the “Universal Declaration of Human Rights”. Sure of Your competence and Your integrity, we trust in Your authoritative and immediate action, if the text of the decree contradicted the principles stated in the above-mentioned documents. Best Regards. COMITATO TECNICO SCIENTIFICO EX OO.C.D.P.C. 03/02/2020, N. 630; 18/04/2020, N. 663; 15/05/2020, N. 673 Pag. 1 di 1 Stralcio Verbale n. 82 della riunione tenuta, presso il Dipartimento della Protezione Civile, il giorno 28 maggio 2020 MODALITÀ DI RIPRESA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO Il CTS, dopo ampia condivisione, approva il documento conclusivo relativo alle misure di contenimento del contagio dal virus SARS-CoV-2 nell’ambito del settore scuola per gli istituti di ogni ordine e grado ai fini dell’apertura del prossimo anno scolastico (allegato). Il DPCM del 17 maggio “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19" riporta tali criteri nell’allegato 10 per la realizzazione di protocolli di settore. Anche per le attività scolastiche, pur in presenza di specificità di contesto, restano validi i principi cardine che hanno caratterizzato le scelte e gli indirizzi tecnici quali: 1. il distanziamento sociale (mantenendo una distanza interpersonale non inferiore al metro); 2. la rigorosa igiene delle mani, personale e degli ambienti; 3. la capacità di controllo e risposta dei servizi sanitari della sanità pubblica territoriale e ospedaliera. È necessario quindi prevedere specifiche misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione, igieniche e comunicative declinate nello specifico contesto della scuola, tenendo presente i criteri già individuati dal CTS per i protocolli di settore, anche facendo riferimento ai documenti di indirizzo prodotti da ISS e INAIL: 1. Il rischio di aggregazione e affollamento e la possibilità di prevenirlo in maniera efficace nelle singole realtà e nell'accesso a queste; 2. La prossimità delle persone (es. lavoratori, utenti, ecc.) rispetto a contesti statici (es. persone tutte ferme in postazioni fisse), dinamici (persone in movimento) o misti (contemporanea presenza di persone in posizioni fisse e di altre in movimento); 3. L'effettiva possibilità di mantenere la appropriata mascherina da parte di tutti nei contesti raccomandati; 4. Il rischio connesso alle principali vie di trasmissione (droplet e contatto) in particolare alle contaminazioni da droplet in relazione alle superfici di contatto; 5. La concreta possibilità di accedere alla frequente ed efficace igiene delle mani; 6. L'adeguata aereazione negli ambienti al chiuso; 7. L'adeguata pulizia ed igienizzazione degli ambienti e delle superfici; 8. La disponibilità di una efficace informazione e comunicazione; 9. La capacità di promuovere, monitorare e controllare l'adozione delle misure definendo i conseguenti ruoli. Ferma restando l’evoluzione epidemiologica che dovrà essere valutata nell’imminenza della riapertura, di seguito vengono proposte misure di mitigazione del rischio coerenti con i criteri sopra riportati. 14 PROPOSTA DI MISURE DI SISTEMA, ORGANIZZATIVE E DI PREVENZIONE Misure di sistema Il rientro in aula degli studenti e l’adozione del necessario distanziamento fisico rappresentano la principale criticità tra le misure proposte in quanto richiedono un’armonizzazione con il tempo scuola (monte ore delle discipline), con le dotazioni organiche di personale e con gli spazi della scuola. Le caratteristiche sopra evidenziate di un patrimonio edilizio scolastico non sempre adeguato per caratteristiche strutturali e concezione potrebbero non consentire di ospitare contemporaneamente tutta la popolazione scolastica, garantendo le indicazioni di distanziamento. Ulteriore elemento di criticità risiede nell’insufficienza delle dotazioni organiche del personale della scuola nella previsione di una necessaria ridefinizione della numerosità delle classi per esigenze di distanziamento. Questi elementi rappresentano senz’altro le principali criticità che richiedono misure di sistema attente e condivise che consentano l’ottimizzazione e il potenziamento delle risorse, degli spazi e adeguate soluzioni organizzative. A riguardo è imprescindibile il coinvolgimento diretto degli Uffici scolastici Regionali, degli Enti locali (Regioni, Città metropolitane, Comuni, Municipi) e delle autonomie scolastiche, nonché delle realtà del territorio quali associazioni, gestori di spazi pubblici e privati, cooperative sociali, etc. Appare, pertanto, prioritario valorizzare gli investimenti e le risorse finalizzate ad assicurare misure di sicurezza attraverso l’ottimizzazione/implementazione degli spazi, dotazioni organiche adeguate, che siano opportunità di riqualificazione della scuola italiana. Le difficoltà connesse alla ripresa delle attività scolastiche nell’emergenza da SARS-CoV-2 potrebbero pertanto trasformarsi in occasioni di rilancio del sistema scolastico in un lavoro complessivo di investimenti per azioni coordinate che mettano al centro dell’agenda politica scuola e salute come elementi strategici per il benessere complessivo della persona. Le indicazioni proposte inoltre potrebbero comportare la necessità di rimodulare alcuni aspetti regolamentari e didattici relativi all’organizzazione scolastica che richiederanno apposite, seppur transitorie, modifiche in capo all’amministrazione scolastica centrale (es. ridefinizione monte ore delle discipline scolastiche, implementazione fondi per il miglioramento dell’offerta formativa, regolamento refezione scolastica, etc.). ... ...Saranno da privilegiare tutti i possibili accorgimenti organizzativi al fine di differenziare l’ingresso e l’uscita degli studenti sia attraverso uno scaglionamento orario che rendendo disponibili tutte le vie di accesso, compatibilmente con le caratteristiche strutturali e di sicurezza dell’edificio scolastico, al fine di differenziare e ridurre il carico e il rischio di assembramento. Si dovrà porre in atto ogni misura organizzativa finalizzata alla prevenzione di assembramenti di persone, sia che siano studenti che personale della scuola, negli spazi scolastici comuni (corridoi, spazi comuni, bagni, sala insegnanti, etc.). Dovrà essere ridotta al minimo la presenza di genitori o loro delegati nei locali della scuola se non strettamente necessari (es. entrata /uscita scuola dell’infanzia). Dovrà essere limitato l’utilizzo dei locali della scuola esclusivamente alla realizzazione di attività didattiche.

  • Romina Godino ha firmato la petizione 15 giorni fa
  • Serena Allaix ha firmato la petizione 16 giorni fa
  • Sara Samuel ha firmato la petizione 24 giorni fa

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