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    antonio de fazio

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    Mi chiamo Antonio , ho 51 anni, Vi scrivo da Crotone (Calabria) per avere da Voi un parere di quello che sto vivendo. Dopo anni di disoccupazione, sono riuscito ad essere assunto , ma, in seguito alla forte crisi sto perdendo il lavoro. Col sopraggiungere di gravi patologie, nel 2009, ho fatto richiesta per l'assegno ordinario di invalidità legge 222/84 che mi è stato ammesso nel 2011 con riconoscimento dal 2009. Nello stesso anno, l'inps è ricorsa in appello a Catanzaro facendomi rigettare la sentenza di Crotone, del 2011. Ad oggi, nel 2015, l'inps vorrebbe ridati tutti i soldi dietro (circa 39.000 euro più interessi e spese processuali), sono sicuro che la mia pratica non è stata seguita con attenzione avendo anche il 67% di invalidità e ovviamente delle patologie che stanno peggiorando giorno per giorno. Ora, da cassintegrato, io non penso che potrò mai restituire questa cifra. Come mai prima sono stato riconosciuto e poi rigettato dopo? Su consiglio di un 'avv. di Crotone, ci siamo rivolti alla CGIL di Roma, che ha ritenuto possibile arrivare in cassazione, ovviamente come voi sapete , ci vogliono molti altri soldi che io non ho, ma chiedo giustizia e una ricomposizione dei fatti. Mi rivolgo a Voi , Mas media a solllevvare questo caso, i , e chiedo affinchè possa essere aiutato in questa situazione che vedo senza uscite. Il fatto mi porta in uno stato di depressione e angoscia. Sicuro di Vostro benevole aiuto e attenzione, posso anche documentare tutto l'accaduto tramite la documentazione e sentenza tribunale di kr.

    Distinti Saluti, Antonio 18.02.2015-

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