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  • Eni e Total interrompano le attività con le scuole

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    Creata da
    giorgio santoriello

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    E’ da anni che Total ed Eni portavano avanti progetti educativi e non solo, con le scuole lucane: dalle elementari agli istituti superiori passando per l’università. Un’ingerenza nel mondo dell’istruzione pubblica che ci lascia da sempre indignati, per modalità e contenuti. Alla luce della recente ed ormai ennesima fiammata del Centro Oli Val d’Agri (COVA) chiediamo fortemente ed in difesa dei diritti dell’infanzia così come stabilito da leggi e buonsenso, che ENI interrompa definitivamente ogni gita scolastica presso il COVA, in quanto non solo riteniamo queste situazioni come volte a fornire informazioni di parte quindi parziali e dettate da interessi economici o di marketing, mostrate secondo i dati e le esigenze del privato, quindi assolutamente prive di pubblici o periodici contraddittori, ma altresì si corre l’ingiustificabile rischio di esporre potenzialmente dei bambini, quindi target sanitari delicati, a tutta una serie di contaminanti tossici o cancerogeni ufficialmente annoverabili nella casistica in questione.

    Chiediamo anche di interrompere le gite ai pozzi petroliferi oggetto di visite guidate qualora la destinazione in questione sia oggetto di contaminazione ufficiale per qualsivoglia matrice ambientale oppure in attesa di piano di caratterizzazione definitivamente approvato da controparte pubblica.

    Riteniamo altresì eccessiva l’ingerenza delle compagnie petrolifere nelle attività didattiche: dall’acquisto di attrezzatura didattica al finanziamento di viaggi d’istruzione fino alla fornitura di prodotti hi-tech o borse di studio agli alunni più meritevoli. Ogni forma di collaborazione deve essere immediatamente divulgata su scala regionale ed approfondita caso per caso presso l’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata che d’intesa col Miur, affinchè sia degnamente ed oggettivamente tutelata l’imparzialità e l’indipendenza, nonché la libertà, della docenza e delle sedi scolastiche pubbliche che purtroppo puntualmente ricevono solo il punto di vista, le informazioni ed il materiale fornito da ENI o Total impedendo sia agli alunni che ai genitori l’accesso ad un libero e plurale dibattito in materia petrolifera. Vogliamo capire quanto queste attività siano indirizzate alla manipolazione dell’informazione e se venga lasciato ai figli ed ai genitori contrari a tali progetti, le dovute alternative formative.

    Chiediamo a Miur, ufficio scolastico regionale e quindi anche ai dirigenti scolastici, di osservare i principi costituzionali in materia di scuola pubblica e tutela dell’infanzia relegando l’adesione o l’utilizzo di beni-servizi forniti dalle compagnie petrolifere a puntuale, pubblica e circostanziata adesione e vaglio da parte degli organi di controllo. Chiediamo all’ufficio scolastico regionale di basilicata di istituire sul sito internet istituzionale un’apposita sezione ove pubblicare tutte le attività didattiche già svolte, finanziate o di prossima attuazione con le aziende ENI, TOTAL e relativo indotto, rendicontando tutto, incluso il valore economico dei beni acquistati o ceduti da privati. Chiediamo anche l’istituzione di una commissione etica congiunta con genitori, docenti, studenti ed associazioni interessate che vagli volta per volta l’idoneità dei progetti e l’eventuale concordanza etica degli stessi con i principi legislativi vigenti, nonché assicurare una “par condicio” nella gestione di tempi e spazi, organizzando iniziative anti-tetiche rispetto agli eventi organizzati da ENI-TOTAL, al fine di garantire anche un sano pluralismo. La scuola lucana non diventi un’occasione di riciclaggio per l’immagine di chi sta inquinando il territorio lucano e potenzialmente anche la salute ed il futuro dei nostri studenti.

    Firmato Cova Contro – Giorgio Santoriello

  • Pier Digiorgio ha firmato la petizione 21 giorni fa
  • Giuseppe Colella ha firmato la petizione 21 giorni fa
  • Carmela D'Elia ha firmato la petizione 21 giorni fa

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