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  • Doppia preferenza di genere per elezioni regionali sarde

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    Doppia Preferenza di Genere

  • petizione

    ·PIÙ DONNE nei luoghi CHE CONTANO, in SARDEGNA

    ·PIÙ DONNE nelle ISTITUZIONI, in SARDEGNA

    ·PIÙ SERVIZI e politiche PER LE DONNE, in SARDEGNA

    COSA CHIEDIAMO

    Chiediamo al Presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau di sollecitare con urgenza l’introduzione della doppia preferenza di genere per l’elezione del prossimo Consiglio regionale, in modo che ogni elettore possa esprimere due preferenze distinte, una per le candidate di sesso femminile ed un’altra per i candidati di sesso maschile.

    Chiediamo che la votazione delle proposte di modifica alla Legge Statutaria Elettorale avvenga con voto palese, al fine di evitare che si ripeta quanto verificatosi nel 2013, nel corso della precedente legislatura, quando la doppia preferenza di genere venne affossata anche grazie al ricorso al voto segreto.

    PERCHÉ

    In fatto di partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale, l’Italia si piazza al 23° posto tra i 28 Paesi UE considerati dall’Indice europeo sulla parità di genere

    Con riferimento alla percentuale delle donne elette nei consigli regionali, le performance relative alla Sardegna sono tra le più preoccupanti: la nostra isola si piazza al 18° posto sulle 21 regioni e provincie autonome, con solo 4 donne in Consiglio regionale su un totale di 60 consiglieri (il 6,7%).

    Tutto ciò nonostante l'articolo 51 della Costituzione stabilisca che "Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge” e malgrado l'articolo 16 dello Statuto speciale disponga che la legge elettorale per l'elezione del Consiglio regionale debba promuovere condizioni di parità nell'accesso alla carica di consigliere regionale al fine di conseguire l'equilibrio tra uomini e donne nella rappresentanza.

    Una bassa percentuale di donne in politica costituisce un deficit democratico che mina la legittimità dei processi decisionali ed è causa diretta della scarsa rappresentazione dei bisogni percepiti come femminili: asili nido, scuole materne, servizi di cura per anziani e disabili, trasporti dedicati per accompagnare i bambini a scuola, orari di lavoro flessibili etc.

    Il Consiglio regionale della Sardegna è in grave ritardo sul tema, soprattutto in considerazione dell’avvicinarsi delle prossime elezioni regionali e visto che le proposte di legge in merito risultano ancora bloccate in Commissione Riforme.

    Una volta conclusa la petizione online, questo stesso testo sarà formalmente presentato al Presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau.

  • seddone giuseppina ha firmato la petizione 28 giorni fa
  • Nicoletta Zizza ha firmato la petizione 3 giorni fa
  • Eleonora Argiolas ha firmato la petizione 4 giorni fa

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