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  • Contro ogni forma di boicottaggio del film "Cristiada"

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    Creata da
    Flavio Rozza

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    Dal 15 ottobre - dopo una sorta di censura durata quasi due anni - grazie alla Dominus Production il film "Cristiada" ha trovato un distributore italiano. Il
    film racconta la rivolta dei "cristeros" che al grido di "Viva Cristo Rey", nella prima metà del '900, si opposero al governo massonico e anticlericale del presidente Plutarco Calles che giunse a proibire la celebrazione dei sacramenti in Messico e a far fucilare i sacerdoti e chiunque partecipasse ai riti di culto. Fu
    una lotta dei piccoli e della fede cristiana contro un governo anti-clericale. Secondo alcune stime, nella guerra persero la vita tra le 70 000 e le 85 000 persone e alla fine del conflitto il numero di preti in Messico passò da circa 4.500 prima del 1926, a soli 334 nel 1934. Questa storia, purtroppo, per molti
    anni non è mai stata raccontata.

    Il film vanta un cast eccellente con attori come Andy Garcia(nominato al premio oscar), Peter O'Toole (oscar alla carriera), Eva Longoria (vincitrice Golden Globe), Catilina Sandina Moreno (nominata al premio Oscar) e diretto da Dean
    Wright, con le colonne sonore di James Horner (premio oscar per colonna sonora Titanic). La narrazione è avvincente con personaggi credibili e ben costruiti, mantenendo comunque la fedeltà ai fatti storici.

    Nonostante l'elevata qualità del film e l'importanza della storia in esso raccontata, pare che il film sia introvabile in quasi tutte le sale cinematografiche italiane. Ritenendo che molte persone possano essere interessate alla visione di "Cristiada", chiediamo che questo film possa essere inserito nella prossima programmazione dei vostri cinema.

    Ci sono storie che meritano di essere conosciute. "Cristiada"
    ha il merito di narrare una di queste storie. Servendosi
    semplicemente dei fatti e dei veri protagonisti della vicenda
    narrata, conduce lo spettatore a riflettere su temi scottanti e
    attualissimi: la libertà religiosa in primis, e sul vero significato
    di quella laicità dello Stato sulla quale si fa ancora tanta
    confusione.

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