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  • CONTRO LE CLASSI POLLAIO-PER L'INCLUSIONE DEI DISABILI

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    Creata da
    Alessandra Bocchi

  • petizione

    APPELLO
    per la difesa dell’inclusione scolastica e degli inserimenti di alunne ed alunni disabili
    nella scuola italiana.

    La premessa per le buone pratiche d'insegnamento si fonda sulla praticabilità del rapporto alunni/insegnante:

    CHIEDIAMO IL RISPETTO RIGOROSO DEI TERMINI DI LEGGE PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI: 20 alunni max. in presenza di disabilità, con possibilità di deroga non superiore al 10%:

    DPR 81/09 art 5 - Le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilita’ sono costituite, di norma, con non piu’ di 20 alunni...

    art 4 - Al fine di dare stabilita' alla previsione delle classi, riducendo al massimo gli scostamenti tra il numero delle classi previsto ai fini della determinazione dell'organico di diritto e quello delle classi effettivamente costituite all'inizio di ciascun anno scolastico, e' consentito derogare, in misura non superiore al 10 per cento, al numero minimo e massimo di alunni per classe previsto, per ciascun tipo e grado di scuola, dal presente regolamento.

    “Rompi le barriere ed apri le porte; per realizzare una società inclusiva per tutti!”

    E’ questo il tema della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità 2013. Istituita dal 1981, ricorre il 3 dicembre, al fine di proteggere ed assicurare il godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità senza discriminazioni di alcun tipo, promuovendo la loro effettiva partecipazione ed inclusione all’interno della società….Nel mondo le persone con disabilità sono circa un miliardo (il 15% della popolazione) e l’82% di esse vive in Paesi in via di sviluppo, dove solo il 5% dei minori con disabilità ha avuto accesso ad una educazione formale. Nella “sviluppatissima” Europa, tutt’oggi più del 60% dei bambini con disabilità nelle scuole primarie è segregata in classi o scuole speciali. Sempre secondo la Convenzione, In Italia le persone che vivono con una disabilità sono circa 3 milioni, ovvero il 4,8% della popolazione, Per dare un’idea di come si possa vivere nel nostro bel Paese da portatori di handicap si consultino i dati Istat riguardanti la scuola. Essi palesano ancora la carenza di interventi adeguati: nell’anno scolastico 2011-2012 circa il 9% delle famiglie con alunni con disabilità ha presentato ricorso al Tribunale civile o amministrativo per ottenere un aumento delle ore di sostegno, percentuale che raddoppia analizzando la situazione in cui si trovano le famiglie con figli disabili nelle scuole primarie e secondarie di primo grado del sud Italia. Si passa infatti dal 6% nelle scuole primarie del nord, al 12,7% del sud, e dal 4,3% all’11,5% se si considera la scuola secondaria di primo grado, nonostante la presenza di una legislazione avanzata in termini di inclusione scolastica Prima tappa dell’inclusione scolastica: la formazione delle classi
    La normativa di riferimento è il DPR n. 81 del 20/3/2009 e la recente CM n.10 del 21 marzo 2013; tuttavia, se da una parte si aderisce alla giornata della disabilità, dall’altra in Brescia e provincia la legge è ampiamente e diffusamente ignorata: le classi/sezioni con disabili, anche se gravi, superano il limite massimo fissato dal decreto. Che le motivazioni di tali decisioni siano: “ i disabili hanno la loro insegnante!” , (all’insegna della separazione, della delega e senza aggiungere quante ore di sostegno siano previste) oppure “ per ogni iscritto la scuola percepisce fondi ” ( della serie prima le casse poi la classe), i disabili pagano un’ottusità dirigenziale che va in senso diametralmente opposto all’ inclusione scolastica. Il Decreto non viene cancellato, ma ignorato, fissando gradualmente una consuetudine, aggravata in modo intollerabile dalla riduzione delle ore di sostegno e/o dalla mancanza di ore di assistenza.
    Vane le proteste delle insegnanti.
    Sono i Tribunali a doversene occupare ingombrati da ricorsi contro dirigenti poco illuminati:
    TAR CALABRIA. Sentenza n 759 del 26 ottobre 2011 L’art. 5, al co. 2, DPR 20 marzo 2009 n. 81, prevede che “Le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni”.
    Lo stesso MIUR con la circolare n. 21/2011 e da ultimo con la circolare 13 luglio 2011 n. 63 ha ribadito che “Le classi delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità, sono costituite secondo i criteri e i parametri di cui all’art. 5 del Regolamento sul dimensionamento. Si raccomanda la massima attenzione nella costituzione delle classi con alunni disabili, nel senso di limitare, in via generale, in presenza di grave disabilità o di due alunni disabili, la formazione delle stesse con più di 20 alunni”.
    TAR MARCHE. Sentenza n. 603/2011 … per cui vanno rispettati precisi limiti - 25 alunni per classe, 20 in presenza di un bambino con handicap grave - che nel caso di specie risultano ampiamente superati"…i giudici hanno assicurato la salvaguardia della qualità dell'insegnamento e dell'offerta educativa per tutti gli studenti, riconoscendo che la situazione di sovraffollamento può creare confusione e disorientamento in particolare negli alunni con disabilità, rischiando così di vanificare il diritto all'istruzione, garantito ai bambini disabili dall'art. 12 della L. 104/92"….
    TAR MOLISE. Sentenze 144 e 145 … mostrano come anche nel caso delle cosiddette “classi pollaio” con alunni con disabilità, tutte le norme possano e debbano essere applicate, oltre a invocare il rispetto dell’articolo 5, comma 2 del DPR 81/09, troppo spesso disatteso dall’Amministrazione scolastica. CORTE COSTITUZIONALE. Sentenza n.80 26 febbraio 2010 premette che l’ordinamento internazionale apparirebbe «univocamente orientato ad assicurare ai disabili una tutela effettiva e non meramente teorica», richiama diversi atti internazionali sia a livello universale che regionale a tutela dei disabili. …per citare solo alcune delle sentenze, alle quali s’aggiunge la Mozione della VII Commissione Istruzione al Senato della Repubblica 2011 …tenuto conto del fatto che il sovraffollamento delle aule comporta l’ inidoneita` delle stesse a contenere gli alunni in condizioni di sicurezza, salubrita`, igiene e vivibilita`;per quanto riguarda gli alunni disabili, la normativa indicata stabilisce che nelle classi con un alunno in situazione di handicap il numero degli alunni dovrebbe essere al massimo pari a 20, in modo da facilitare i processi di integrazione e d’inclusivita….”


    RENDI EFFICACI LE PAROLE “Rompi le barriere ed apri le porte; per realizzare una società inclusiva per tutti!”
    - Vigiliamo in quanto lavoratrici e lavoratori della scuola e segnaliamo eventuali irregolarità,
    - Raccomandiamo alle famiglie di chiedere per iscritto ai Dirigenti Scolastici, che le classi siano formate nel rispetto di quanto stabilito dalla Circolare e dal citato Decreto, di verificare al momento della pubblicazione, la formazione delle classi, di diffidare la scuola entro il 31 agosto in caso di violazione della normativa,
    - Diffidiamo i D. S. dal proporre organici che non siano conformi delle norme sopra citate

    PARTECIPA IN MODO ATTIVO: INFORMA!

    Centro territoriale Servizi COBAS, Via C. Bevilacqua 9, 250126 Brescia e-mail: ctscobasbs@virgilio.it tel/fax 0302452080

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