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  • APPELLO PER LA COSTITUZIONE DI UNA LISTA CIVICA DI CENTROSINISTRA

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    Creata da
    Giuseppe Gattino, imprenditore e promotore di Capitale Torino

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    A meno di sei mesi dalle elezioni amministrative, il centrosinistra torinese sembra distratto dalle proprie dinamiche interne: l'ipotesi delle primarie, paradossalmente, ha frenato la discussione sui contenuti e alimentato divisioni, sia nel Partito democratico che all’interno della coalizione. Al tempo stesso, molti esponenti politici si comportano come se la sconfitta della precedente amministrazione di centrosinistra fosse stata un incidente di cui è bene parlare il meno possibile. Non è così: perché tutte le indagini ci dicono che la crisi di Torino ha radici profonde, ben più antiche del giugno 2016, e che la prossima estate la nostra città sarà ancora più povera e arrabbiata. In questo scenario, ci preoccupa che una destra populista e inadeguata, come ha dimostrato nella gestione della pandemia a livello regionale, possa soffiare sul fuoco della rabbia e della protesta, raccogliendo consensi dietro il volto rassicurante di un imprenditore perbene. Per contrastare questa deriva, promuovendo un’idea di città inclusiva e attrattiva, serve una forza politica capace di parlare a tutti, e non solo ai militanti: una forza politica che sappia ascoltare e tradurre le preoccupazioni in proposte concrete. In definitiva, servono persone in grado di costruire nuove alleanze, dalle quali possano nascere le risposte ai nuovi bisogni. Queste alleanze devono trovare una casa, che accolga tutte le esperienze che hanno alimentato un pensiero sul futuro di Torino, coinvolgendo centinaia di persone in un lavoro di mobilitazione politica e culturale. Una casa “civica”, perché le persone che ne faranno parte dovranno portare con sé l'esperienza e le competenze maturate nel mondo delle associazioni, delle professioni e del volontariato. Una casa innovativa, perché dovrà offrire alla coalizione gli strumenti per comporre una nuova mappa dei riferimenti cittadini, superando confini geografici e culturali ormai obsoleti. Chiediamo quindi ai referenti dei movimenti civici torinesi che questa casa nasca subito, per costruire un’agenda politica che parta dall’ascolto di quanti si sono sentiti abbandonati dalla politica. Oggi, come in altri momenti in cui seppe cambiare il volto alla città, il centrosinistra torinese ha bisogno di una rappresentanza civica qualificata, univoca e coesa, senza i fraintendimenti che possono creare liste civetta messe su all'ultimo minuto per ragioni elettorali. Torino merita uno sforzo di unità e di volontà: una SOLA LISTA CIVICA che dia forza al centrosinistra, un raggruppamento civico che contribuisca a qualificare un progetto politico e che sia capace di avanzare e sostenere una candidatura unitaria in grado di parlare a tutta la città. Non perdiamo tempo. Perché di tempo non ce n’è. SOTTOSCRIVONO L’APPELLO Alessandro Armando, docente universitario; Filippo Barbera, sociologo; Vittorio Barosio, avvocato; Danilo Bazzini, consulente finanziario; Anna Beccaria, psicoterapeuta; Angelica Benoffi, imprenditrice; Carlo Bogliotti, amministratore d'azienda; Federica Bonani, organizzatrice teatrale; Giampiero Bordino, insegnante; Franco Borgogno, divulgatore scientifico ambientale; Simona Bosio, volontaria; Roberta Bruzzone, insegnante; Mario Calderini, docente universitario; Daniele Campobenedetto, ricercatore; Alberto Cancelli, ingegnere; Simona Capello, medico; Laura Carassai, giornalista; Giorgio Carbone, medico; Tommaso Caroni, creativo; Elena Carpignano, architetto; Max Casacci, musicista; Valentino Castellani, ex sindaco; Filippo Castoldi, medico; Carlo Cattero, architetto; Orietta Cavalli, insegnante; Patrizia Cavani, psicoterapeuta; Tiziana Ciampolini, imprenditrice sociale; Luca Cianfriglia, manager; Mattia Civitico, studente; Lorena Cugusi, cooperatrice sociale; Lorenzo D'Anna, studente; Egidio Dansero, geografo; Giovanni Durbiano, docente universitario; Lorenzo Fazio, editore; Filippo Ferraris, imprenditore; Sandra Ferraro, casalinga; Antonella Ferrero, psicoterapeuta; Tiziana Foà, medico; Anastasia Frandino, manager culturale; Antonella Frontani, scrittrice; Mario Gallo, animatore culturale; Beppe Gamba, consulente ambientale; Franco Garelli, sociologo; Leonardo Gariglio, ingegnere; Laura Gatti, insegnante; Giuseppe Gattino, imprenditore; Fabio Geda, scrittore; Enrico Gentina, animatore culturale; Patrizia Ghiazza, consulente direzionale; Chiara Ghisleri, docente universitaria; Giorgio Gianotto, consulente editoriale; Alessandra Girardi, imprenditrice; Davide Gomba, creative technologist; Clara Goria, storica dell'arte; Lorenzo Grignani, studente; Franco Lattes, architetto; Vincenzo Lombardo, docente universitario; Chiara Lucchini, urbanista; Gabriele Magrin, storico delle dottrine politiche; Claudio Marciano, sociologo; Marco Mariano, storico; Duccio Milone, studente; Caterina Morena, professionista risorse umane; Luca Morena, imprenditore; Subhash Mukerjee, architetto; Marco Muraglia, ingegnere; Claudia Napoli, dirigente società sportiva; Francesca Novello, avvocato; Gian Franco Novello, medico; Renato Obrizzo, medico; Cristina Oggero, insegnante; Franco Oggero, insegnante; Adele Olivero, avvocato; Carla Olivetti, medico; Laura Orestano, manager dell'innovazione; Max Orlandi, someiller; Giuliano Pairone, ingegnere; Enrico Pandiani, scrittore; Davide Petrini, giurista; Rocco Pinto, libraio e animatore culturale; Carla Ponzio, pensionata; Anna Prat, esperta di sviluppo urbano; Nicola Quaranta, geologo; Aristide Quarta, tecnico del suono; Leonarda Ramella, insegnante; Piero Rebaudengo, dirigente sportivo; Luciana Regina, filosofa; Chiara Roggero, architetto; Alberto Robiati, imprenditore sociale; Luca Rolandi, giornalista; Andrea Rolando, docente universitario; Maria Alessandra Sabarino, insegnante; Marco San Pietro, consulente finanziario; Giorgio Saracco, medico; Luca Savarino, filosofo; Maria Serena Schiva, psicoterapeuta; Stefano Seita, architetto; Enrico Sola, consulente di comunicazione; Barbara Spezini, imprenditrice sociale; Gelsomina Spione, storica dell’arte; Pietro Terna, economista; Giuseppe Tipaldo, sociologo; Stefano Toscano, architetto; Daniela Trunfio, esperta di accessibilità culturale; Gabriele Vacis, regista; Paola Valentini, architetto; Anna Valesano, imprenditrice e volontaria; Paolo Verri, manager culturale; Andrea Vico, divulgatore scientifico; Giovanni Vitaloni, imprenditore; Barbara Zagami, art director; Maurizio Zibetti, medico.

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