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  • ​LOTTA CONTRO CHI SFRUTTA IN TUTTE LE FORME IL FENOMENO

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    Creata da
    Vittorio Santoro

  • petizione

    LOTTA CONTRO CHI SFRUTTA IN TUTTE LE FORME IL FENOMENO EMIGRAZIONE A SCOPO PERSONALE PER LUCRARE; LOTTA CONTRO I TRAFFICANTI DI ESSERE UMANI.


    Numero 1 un corpo speciale costituito fra il corpo dell’esercito italiano e tutti i corpi delle forze dell’ordine specializzati sistemati in zone sensibili.

    Numero 2 strutture pubbliche o date a uso gratuito dallo stato ed usufruire di strutture non utilizzate o usate sotto il 50% o messe a disposizione sempre a uso gratuito da privati con agevolazioni fiscali per quando riguarda le rendite catastali a favore di chi fa usufruire lo stato delle sue proprietà per quando riguarda il fenomeno centri di accoglienza per stranieri in difficolta, chiedere la collaborazione di strutture ecclesiali e religiose e di volontariato, di religioni e di fede soprattutto dove ci sono immobili strutture per accogliere o per l’assistenza accoglienza o alle strutture di accoglienza o che non vengo utilizzate o vengono utilizzate sotto il 30%: Le strutture devono essere gestite da enti pubblici o religiosi sotto la direzione dello stato Italiano con la presenza territoriale di prefetture e di questure. Le strutture si potranno avvalere di volontari e di associazioni di volontariato (ONLUS, no profit.)

    Numero 3 pene più severe per i trafficanti di essere umani 10 anni di carcere più multa da 500.000 euro sia per chi è cittadino italiano e sia per chi non lo è; ed espulsione dal territorio Italiano per 40 anni per chi non ha la cittadinanza italiana ma come sappiamo mangia sulla pelle dei propri connazionali o del proprio continente a discapito di questi ultimi a loro discapito, facendo morire tante anime innocenti le cosi dette vittime del mare questo scempio deve finire.

    Numero 4 tutti quelli che rientrano nel termine migrante clandestino, dovranno essere sotto posti a visite mediche e psicologiche sotto posti a tutti i controlli per essere schedati con impronte digitali e fotografiche e di statura del proprio fisico inoltre tatuaggio con codice che identifica il soggetto 2 braccialetti uno elettronico e, uno di ferro con il codice d’identificazione, ogni straniero entro 90 giorni 3 mesi dovrà presentare un certificato di richiamo il quale certifica che un soggetto con cittadinanza italiana e suo garante quindi lui sta sotto la responsabilità di quest’ultimo per quanto riguarda sia la parte civile sia penale, avrà altri è 90 giorni quindi altri 3 mesi per dimostrare di aver trovato un lavoro o di aver avviato un’attività sempre con il rispetto disciplinare delle leggi Italiane, inoltre altri e 180 giorni 6 mesi per trovarsi un domicilio, una residenza stabile; Per Quando riguarda soggetti, dove si evince l’entrata con tutto il nucleo famigliari o con a carico minori in tutte e due casi collegati da parentele di primo livello o per tutti quelli che sono rifugiati di guerra tutti i permessi sono raddoppiati; se né caso tutto questo non succede in tutti i casi, sarà espulso per 3 anni dal’Italia, cioè potrà tornare in Italia dopo 2 anni mentre se prova come clandestino a entrare in Italia l’espulsione è automatica e sale a 4 anni.

    Numero 5 ogni comune Italiano potrà ospitare non più del 20% delle densità degli abitanti esempi comune con 1000 abitanti gli ospiti saranno 200 per quando riguarda fasce protette quindi rifugiati di guerra o nuclei famigliari o con carico minori, questi ultimi due casi: nuclei famigliari e persone con a carico minori devono essere collegati da parentele di primo livello. Per tutti quelli che non fanno parte di queste fasce protette, l’ospitalità scende al 5% quindi un comune con 1000 abitanti gli ospiti saranno 50.

    Numero 6 chiedere qualsiasi aiuto dalla comunità Europea e anche a tutti Organi Internazionali per la gestione e il sostegno sia al’accoglienza e allo sviluppo di zone disagiate come il terzo mondo e la lotta a terrorismo una partnership fra i governi fra le nazioni.

    NON SONO RAZZISTA, ANCHE NOI ITALIANI SIAMO STATI MIGRANDI, SI INTEGRAZIONE FRA ITALIANI E STRANIERI, MA STO CON LA BOSSI FINI PRIMA CHE SUCCEDE UNA GUERRA CIVILE NATA DALL’ODIO FRA LE DUE PARTI MA SOPPRATUTTO FRA GLI ITALIANI DOVE STA AUMENTANDO LA POVERTA’; COSA DICE LA LEGGE BOSSI FINI

    La legge Bossi-Fini (legge 30 luglio 2002, n. 189) è una normativa della Repubblica Italiana, che disciplina l'immigrazione, detta così dai primi firmatari Gianfranco Fini ed Umberto Bossi che nel governo Berlusconi II ricoprivano, rispettivamente, le cariche di vicepresidente del Consiglio dei ministri e di ministro per le Riforme istituzionali e la Devoluzione. La legge in materia di immigrazione, entrata in vigore il 9 settembre, oltre ad avviare le procedure restrittive segna anche l’inizio delle procedure per la regolarizzazione delle colf, delle badanti e dei lavoratori non in regola. A questo proposito è necessario ricordare che in tutti gli uffici postali è disponibile reperire la documentazione ufficiale: ogni cittadino extracomunitario che voglia regolarizzarsi deve far riferimento esclusivamente ai modelli ufficiali che vengono consegnati alle poste, per ragioni tecniche non risultano infatti validi quelli ripresi da giornali o stampati attraverso internet.
    In sintesi, le principali novità della legge furono le seguenti:
    Espulsioni con accompagnamento alla frontiera
    Permesso di soggiorno legato ad un lavoro effettivo
    Inasprimento delle pene per i trafficanti di esseri umani
    Sanatoria per colf, assistenti ad anziani, malati e diversamente abili, lavoratori con contratto di lavoro di almeno 1 anno
    Uso delle navi della Marina Militare per contrastare il traffico di clandestini.

    SONO ANCHE A FAVORE DELL'ACCORDO DI INTEGRAZIONE PER LO STRANIERO CHE RICHIEDE IL PERMESSO DI SOGGIORNO LEGGE ENTRATA IN VIGORE IL 10 MARZO 2012 MA PRIMA SI DEVE PENSARE AL'ITALIANI O A CHI LAVORA E' STA IN ITALIA DA PIù DI 10 ANNI CON BUONA INTEGRAZIONE E RISPETTO DELLE LEGGI ITALIANE

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