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  • AIUTIAMO I PAZIENTI SARDI PER LA CANNABIS TERAPEUTICA

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    Creata da
    Matteo Balzano

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    Ancora lontana la possibilità di avere diritto ai farmaci galenici a base di cannabis terapeutica per tutti. I prezzi, che diventerebbero sostenibili dalle ASL Regionali, continuano ad essere accessibili solo ai malati di serie "A", cioè quelli che le medicine possono pagarle, quindi sceglierle.

    La stira non è uguale per tutti i malati cronici.

    La soluzione sembrerebbe semplice, ma ragionandoci infondo e informandosi , "profitti" e quant'altro non vanno di certo d'accordo con i bisogni dei malati (SM, SLA, Cancer e altri).

    I tipi di cannabis terapeutica sono 4 :

    a)bedrocan: titolato al 19% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) b)bedrobinol: titolato al 12% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) c)bediol: titolato al 6% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e 7,5% in CBD (cannabidiolo) d)bedica Quale scegliere? Dei 4 preparati vegetali di cannabis sativa, quelli importati attivamente (in ampie quantità) in Italia dal grossista autorizzato sono il bedrocan, bedrobinol e il bediol. Si consideri inoltre che il costo dei 4 preparati è pressoché identico: ne consegue che essendo il bedrocan quello con il più alto titolo in THC, è sufficiente usarne un quantitativo minore rispetto al bedrobinol e bediol. Questo si riflette sul costo finale della preparazione che, a parità di contenuto di THC, ha un prezzo inferiore. Ovviamente, questo discorso vale se si vuole sfruttare il THC; se è necessario utilizzare il CBD, allora la scelta “obbligata” è per il Bediol, essendo quello che ne contiene la quantità più alta a parità di costo.

    Poiché il bedrocan presente nelle Farmacie viene importato dall’Olanda, i costi di importazione e lavorazione sono abbastanza elevati (la spesa è fiscalmente detraibile in quanto medicinale), ma dipendono moltissimo dalla quantità di cannabis richiesta per dose e dal numero di dosi indicate in ricetta.

    Il prezzo. Parlando di prezzo, esso merita un discorso a parte: la cannabis è molto costosa. Il problema del prezzo è legato (come appena detto) alla necessità di importazione, al fatto che si tratta di uno stupefacente, alla normativa delle farmacie, al fatto che indipendentemente dalla quantità ordinata, il prezzo è fisso (non c’è convenienza per la farmacia nell’acquistare quantitativi elevati).

    Questo cosa vuol dire? Che da un prezzo all’origine di circa (stimati) 8-9€ al grammo, il fornitore italiano vende alle Farmacie ad un prezzo, concordato con il Ministero della Salute, di circa 20€/grammo. Le Farmacie, in base alla Tariffa Nazionale dei Medicamenti (in vigore dal 1993), sono obbligate a raddoppiare il prezzo di acquisto, e si arriva così ad un prezzo di vendita al pubblico di circa 35€/grammo.

    I Costi indicativi per dare una stima molto approssimativa del costo finale, risulta che

    30 cartine da 100mg hanno un costo indicativo di circa 110€

    30 cartine da 200mg hanno un costo indicativo di circa 210€

    30 cartine da 300mg hanno un costo indicativo di circa 300€

    30 cartine da 500mg hanno un costo indicativo di circa 500€

    Dal punto di vista della ricetta medica, è necessaria una Ricetta Non Ripetibile redatta su ricettario privato (“c.d. “ricetta bianca”) prescritta da un medico qualsiasi (neurologo, oncologo, medico di base, ecc…) nel rispetto dei formalismi previsti della Legge 94/98 (Legge “DiBella”). Per ulteriori chiarimenti e spiegazioni sulla redazione della ricetta e modalità di prescrizione, fare riferimento a questo post di legislazione. Le Farmacie non possono dispensare la Cannabis direttamente nei flaconi originali Per questo, la Farmacia prepara delle cartine/bustine contenenti la dose indicata dal Medico (es. 100mg), pronte per essere usate per infusione o via inalatoria.

    Al momento della dispensazione del bedrocan, bedrobinol o bediol, verranno fornite tutte indicazioni (a voce e scritte in un protocollo) necessarie al corretto utilizzo della Cannabis, alla sua conservazione, alla sua preparazione. Fondamentalmente, la somministrazione terapeutica viene effettuata o mediante infusione(con metodiche descritte nel protocollo che forniamo) o tramite inalazioni/vaporizzazioni orali (mediante l’utilizzo di dispositivi appositi acquistabili anche in Farmacia) oppure, nel caso dell’olio, per via orale in gocce già pronte all’uso.

    La posologia dei derivati della Cannabis è estremamente variabile e dipende da numerosi fattori che concorrono a determinare il dosaggio; tra i fattori più rilevanti vi sono:

    1.sesso 2.età e peso del paziente 3.natura della patologia 4.tipo e gravità dei sintomi 5.risposta individuale 6.terapie concomitanti 7.via di somministrazione Come somministrarlo? In letteratura generalmente la posologia si riferisce al contenuto in milligrammi di THC, pur sapendo che il fitocomplesso comprende altri principi attivi che possono influire sull’effetto farmacologico. I derivati della Cannabis, incluso il bedrocan possono essere somministrati per via orale o inalatoria. La via orale prevede la preparazione di unada assumere una o più volte durante la giornata. La via inalatoria prevede l’utilizzo di speciali apparecchi riscaldatori/vaporizzatori ed una serie di inalazioni ripetute.b)la via inalatoria comporta un rapido assorbimento dei principi attivi ed una rapida comparsa dell’effetto (circa in 5 minuti). I picchi ematici sono elevati e l’eliminazione rapida.la via orale oralmente, comporta una comparsa degli effetti dopo 30-90 minuti raggiungendo il picco massimo dopo due o tre ore. L’effetto si prolunga per altre 4-8 ore e l’eliminazione è graduale.alcune Farmacie Italiane è possibile anche acquistare in Italia i vaporizzatori (modello digitale Volcano®) da utilizzare per la vaporizzazione e inalazione della cannabis per uso terapeutico Fumando perde d’ effetto. Nota importante: si raccomandanon “fumare” il farmaco in quanto la combustione determina una notevole perdita di principi attivi (fino al 40%).Normalmente la preparazione viene preparata in farmacia entro 24-48 ore, (salvo difficoltà di reperimento della materia prima) ed ha una scadenza (calcolata con parametri stabiliti per legge) di circa 4-5 mesi.

    La situazione nazionale sulla produzione della cannabis terapeutica introdotta dal Ministrero della Salute nella sola Regione Toscana, come mai si chiede un libero cittadino e malato?

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