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  • Abolizione delle accise sui carburanti

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    G. P.

  • petizione

    Richiediamo che ogni accisa sui carburanti erogati in tutto il territorio italiano venga definitivamente eliminata

    Queste "sovrattasse" gravano sui portafogli degli italiani in maniera estremamente pesante, a maggior ragione se si tiene presente che il costo del carburante in Italia, ad ottobre 2016, è secondo solamente ad Hong Kong, Norvegia, Islanda, Principato di Monaco e Paesi bassi, che però a differenza del nostro paese garantiscono un reddito pro capite decisamente più alto rispetto all'Italia!

    Di conseguenza, si ritengono le accise non solo superflue, ma decisamente obsolete, senza entrare nel merito del come vengano sfruttate tali tassazioni!

    Per chi non lo sapesse, le accise in questione sono le seguenti:

    1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra d'Etiopia del 1935-1936;
    14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
    10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963;
    10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo l'alluvione di Firenze del 1966;
    10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Belice del 1968;
    99 lire (0,0511 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976;
    75 lire (0,0387 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia del 1980;
    205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
    22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
    0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
    0,005 euro per l'acquisto di autobus ecologici nel 2005;
    0,0051 euro per far fronte al terremoto dell'Aquila del 2009;
    da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
    0,04 euro per far fronte all'arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011;
    0,0089 euro per far fronte all'alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
    0,082 euro (0,113 sul diesel) per il decreto "Salva Italia" nel dicembre 2011;
    0,02 euro per far fronte ai terremoti dell'Emilia del 2012.

    Il totale di suddetti incrementi dell'accisa, stabiliti prima dal Regno d'Italia e poi dalla Repubblica Italiana, ammonta a circa 0,41 euro (0,50 euro IVA inclusa). Da precisare che dal 1999 un decreto legislativo permette alle varie Regioni di imporre una accisa autonoma sulla benzina.

    A tutto questo si somma la cosiddetta imposta di fabbricazione sui carburanti, che porta il totale finale a 72,42 cent per litro per la benzina verde e 61,32 cent per il gasolio IVA esclusa. Aggiunta anche questa, al 22%, si ottengono 88,35 cent nel primo caso e 74,81 cent nel secondo.

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