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  • ABBIAMO BISOGNO DELLA CASERMA ROSSANI

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    raffaella Del Giudice

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    ABBIAMO BISOGNO DELLA CASERMA ROSSANI

    BARI - Confinati in aule minuscole, in un fabbricato adatto più che altro ad ospitare appartamenti, obbligati a dividersi per fare lezione. E’ la situazione in cui versano gli 850 studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.


    Niente a che vedere con i luminosi corridoi, le pareti piene di quadri, gli ingressi monumentali, i cancelli imponenti, le ampie aule, le fornite e frequentate biblioteche e gli ampi giardini che si trovano a Roma, a Firenze, a Bergamo e in tutte le altre Accademie d’Italia (19 statali, tra cui quella di Bari e 24 private legalmente riconosciute). Se non fosse per la scritta all’esterno a caratteri cubitali che recita "Accademia di belle arti" su due saracinesche piene di graffiti al civico 189 di via Re David ad angolo con via de Ruggero, nemmeno si capirebbe che quel palazzo nasconde una facoltà universitaria.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

    «Di fatto studiamo e lavoriamo in un condominio - afferma il direttore dell’istituto, Giuseppe Sylos Labini -. In aule troppo piccole per ospitare così tanti ragazzi tutti armati di tele, pennelli e materiale necessario a disegnare, dipingere o scolpire». Un condominio che costa alla Provincia di Bari quasi 380mila euro all’anno di affitto, versati a un privato.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

    In effetti basta farsi un giro tra i corridoi dell’Accademia per capire come stanno messi male gli studenti (vedi video). Sulle porte delle aule c’è addirittura scritto il numero massimo di ragazzi che la stanza può contenere. L’aula numero 17 ad esempio ospita al massimo 16 allievi (vedi foto galleria). E gli spazi appaiono veramente inadeguati: il materiale da lavoro (cavalletti da disegno, tele, banchi, apparecchi per produrre luce per le foto, pennelli, tavolozze e proiettori) è tutto ammassato e disposto in maniera disordinata e i ragazzi non riescono neanche a disegnare per quanto debbano stare così vicini gli uni agli altri.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

    Lo stesso discorso vale per tutte le aule, da quella di scenografia, dove i costumi fabbricati dagli alunni rischiano di rovinarsi rinchiusi in un armadio che rischia di scoppiare, a quella di fotografia, dove al massimo possono entrare cinque persone per volta (compreso il professore), a quella di anatomia artistica, dove il docente Pietro Romano Matarrese afferma: «Non se ne può più, ogni volta si devono far mettere un paio di alunni alla cattedra per GUADAGNARE spazio».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

    E il docente di plastica ornamentale, Antonio Cicchelli, è d’accordo con il collega. «Noi professori siamo costretti a spiegare due volte al giorno, se ci va bene, o addirittura quattro, per dare la possibilità a tutti gli studenti di seguire le lezioni. Di fatto facciamo i turni».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

    Antonio, uno studente, ci ferma mentre vaghiamo per l’istituto e ci avverte: «Andate a vedere biblioteca, dove non si può entrare in più di tre persone perché sotto c’è il deposito del gasolio del condominio e i vigili del fuoco hanno imposto delle limitazioni».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

    Sarebbe in definitiva necessario per l’Accademia avere una nuova sede. «Sì ma noi ci siamo affidati tante volte al Comune, abbiamo aspettato ma non abbiamo mai avuto risposte concrete – sottolinea Sylos Labini -. Da tre anni si parla della caserma Rossani, ma io non ci credo più, di quella struttura vogliono farne tutto e niente. E poi non sarebbe neanche adatta. Noi abbiamo bisogno di almeno 5mila metri quadrati di spazio e la Rossani aggiungerebbe poco ai 2mila che abbiamo oggi. Siamo stanchi e ora che il contratto per questo edificio sta per scadere (il prossimo dicembre), lotteremo per ottenere una sede adeguata. Provassero a fermarli quasi un migliaio di studenti arrabbiati».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

    L’Accademia di Belle Arti all’interno della Caserma Rossani Illustrata l’intesa dal sindaco Emiliano e dal direttore Bellini

    Utilizzare concretamente l’ex Caserma Rossani ed abbandonare la falsa retorica e le numerose idee astratte, per passare a proposte ed azioni più concrete. E’ questo l’auspicio del Sindaco Michele Emiliano, che ha quindi firmato la dichiarazione di intenti con l’Accademia delle Belle Arti, nella quale viene destinato a quest’ultima, un immobile dell’ex Caserma Rossani. “La dichiarazione di intenti è molto semplice – ha spiegato il primo cittadino - Il Comune di Bari cede l’immobile all’Accademia delle Belle Arti di Bari e quest’ultima si impegna a ristrutturare l’immobile e ad averne cura. Questa sarà la prima volta in cui una caserma, diventerà sede di eventi culturali e creativi. Si tratta di una vera e propria riconciliazione tra l’Accademia e la città di Bari, dopo tanti dissidi ed incomprensioni”. La Rossani, dunque, si trasformerà in un polo culturale, dove i giovani artisti potranno finalmente usufruire di una sede stabile ed adeguata, come confermato dalle parole dell’entusiasta direttore dell’Accademia, Pasquale Bellini. La Caserma Rossani, diventerà uno spazio aperto e fruibile per i cittadini, con tanto verde pubblico vissuto dalla comunità ogni giorno dell’anno. La delibera approvata durante l’ultimo consiglio comunale, è un passo importante che dà il via alla manutenzione straordinaria del verde e, soprattutto, che consente di individuare in tempi brevi, uno spazio interno alla Caserma da adibire a laboratorio urbano, un luogo dove i cittadini possano progettare insieme la Rossani che verrà. L’approvazione da parte della Giunta comunale della delibera, che apre la strada ad interventi di rigenerazione urbana dell’area ex Caserma Rossani, in ossequio alla legge regionale 21/2008, ovvero nel rispetto dei principi di miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socioeconomiche, ambientali e culturali e mediante strumenti di intervento elaborati con il coinvolgimento degli cittadini, risulta essere un bel passo in avanti nella riqualificazione di un luogo che, per troppo tempo, è stato abbandonato a se stesso. “Stiamo vivendo un importante momento storico – ha sostenuto il vice sindaco, Alfonso Pisicchio – L’Accademia delle Belle Arti è il momento più alto nella formazione artistica di uno studente, dunque è opportuno che vi sia una sede idonea. Oggi, posso ritenermi molto soddisfatto sia come operatore del settore, sia come amministratore”. Il Sindaco Emiliano ha dunque mantenuto la sua promessa, nonostante il clima d’incertezza che si respira negli ultimi tempi. Ne sembra convinto il Presidente dell’Accademia, Michele Bollettieri. La Giunta ha nominato un gruppo di lavoro interno e, come responsabile del procedimento, il direttore della Ripartizione Edilizia pubblica e Lavori pubblici, che avrà il compito di elaborare un documento programmatico di rigenerazione urbana dell’area. Il gruppo di lavoro sarà affiancato da figure di supporto esterno per quanto riguarda le attività di coordinamento e gestione del processo di partecipazione civica, in grado di recepire istanze, bisogni e progettualità da parte dei cittadini, figure da individuare mediante un bando ad evidenza pubblica. Sarà, inoltre, realizzato uno spazio da utilizzare come laboratorio urbano, all’interno del quale si svilupperanno le attività di informazione e partecipazione civica, come confermato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Lacarra: “Da oggi si parte con la rivitalizzazione della Caserma Rossani. Uno dei primi step, sarà proprio quello di individuare un’area da trasformare nella sede del laboratorio di progettazione. Tutti i costi di ristrutturazione, che ammontano intorno ai 3milioni e 700mila euro, ricadranno sulle spalle dell’Accademia, mentre il Comune sarà libero da ogni onere”. Dunque, in tempi relativamente brevi l’ex Caserma Rossani diventerà uno spazio fruibile a tutti i cittadini baresi e “l’atto simbolico con il quale apriremo le porte del parco, sarà l’abbattimento delle mura” ha concluso ottimista il primo cittadino.

    Nicole Cascione

    (04 Ago 2012) - http://quotidianodibari.it/articoli/cronaca/laccademia-di-belle-arti-allinterno-della-caserma/#.VNR22FOG_8g

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