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  • 14mila letterine di babbo natale destinate ai bambini bloccate nei depositi di poste italiane!!

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    Creata da
    Ida Crotone

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    14.000 letterine di Babbo Natale partite dalla Finlandia e destinate ai bambini italiani sono sparite nel nullaa causa di un inaccettabile disservizio postale che, oltre a rovinare le feste natalizie, ha prodotto un danno economico a quanti avevano acquistato le missive di Santa Claus.

    Come ogni anno migliaia di genitori hanno deciso di acquistare letterine di Babbo Natale da far recapitare ai propri figli, utilizzando il servizio messo a disposizione dalla società NORAMA (con sede a Bergamo) attraverso il sito www.letteradibabbonatale.it: una letterina personalizzata, su carta e busta da collezione, redatta e inviata direttamente dalla Lapponia, al costo di 8,50 euro l’una.

    Una iniziativa natalizia nata nel 2001 sotto tutela e approvazione della Santa Claus Embassy Europe e dei suoi partners istituzionali, tra cui: Finnair, Ambasciata di Finlandia Roma, Ente Nazionale Turismo Finlandese, Visit Rovaniemi, Santa Claus Village Rovaniemi Arctic Circle, Poste Nazionali Finlandesi, e molti altri partners istituzionali.

    Per l’Italia il servizio viene gestito da NORAMA TOUR OPERATOR, che svolge un ruolo di intermediazione tra gli acquirenti italiani e gli uffici finlandesi che si occupano della redazione e spedizione delle lettere.

    Tuttavia quest’anno le letterine di Babbo Natale – ben 14mila – regolarmente spedite dalla Lapponia con posta prioritaria internazionale e dirette ai bambini italiani non sono mai giunte a destinazione, e sembrano sparite nel nulla, nonostante in considerazione dell’emergenza Covid siano partite con due settimane di anticipo rispetto alle tempistiche abituali.

    L’ultima notizia ufficiale che si ha delle lettere è stata fornita da una comunicazione resa dalla Poste Nazionali Finlandesi, da cui risulta che il 17 e 18 dicembre scorsi le missive erano ferme nei depositi di Poste Italiane di Roma e Milano. Ad oggi, nonostante le feste natalizie siano oramai concluse, solo il 20% delle 14mila letterine acquistate sarebbero state effettivamente recapitate ai destinatari: delle altre nessuna traccia.

    Una situazione che arreca un danno sia a migliaia di consumatori che avevano acquistato e regolarmente pagato il servizio, sia alla società Norama che ha svolto l’attività di intermediazione e ha subito una ingiusta lesione sul fronte dell’immagine e della fiducia da parte dei propri clienti. Ma soprattutto il disservizio postale ha lasciato migliaia di bambini italiani senza la loro letterina di Babbo Natale, creando delusione e scontento.

    Ci aspettiamo da Poste una indagine approfondita sul caso e un riconoscimento immediato dei diritti di quanti sono stati lesi dal disservizio.

     

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