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  • Autore: francesco franco
  • Registrata il: 25/05/2009
  • 17:02:00
  • La petizione "TUTELA DIGITALE LIBRI ITALIANI"
  • è stata creata e scritta da
  • francesco franco.

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Al Ministro per i Beni e le Attivit?ulturali On. Dott. Sandro Bondi Al Capo di Gabinetto Dott. Salvo Nastasi Proposta per il deposito legale del file digitale di videoimpaginazione (ovvero file di prestampa) di tutti i libri e i periodici stampati in Italia: integrazione del D.P.R. n. 252 del 3 maggio 2006. Si chiede di integrare l?art. 6 del D.P.R. sopraccitato, che elenca le tipologie dei materiali soggetti al deposito legale, con un?ulteriore tipologia di deposito: il ?file digital...
Al Ministro per i Beni e le Attivit?ulturali On. Dott. Sandro Bondi Al Capo di Gabinetto Dott. Salvo Nastasi Proposta per il deposito legale del file digitale di videoimpaginazione (ovvero file di prestampa) di tutti i libri e i periodici stampati in Italia: integrazione del D.P.R. n. 252 del 3 maggio 2006. Si chiede di integrare l?art. 6 del D.P.R. sopraccitato, che elenca le tipologie dei materiali soggetti al deposito legale, con un?ulteriore tipologia di deposito: il ?file digitale di videoimpaginazione dei materiali sopra elencati in formato .pdf ?. Tale file costituisce la matrice informatica, che sta alla base della creazione delle varie tipologie di materiali per le quali ?i?revisto il deposito. Tale file rende inutile, di fatto, la digitalizzazione dei libri e delle riviste mediante scanner, a partire dalle copie cartacee. PREMESSO che ormai ogni editore e ogni tipografo utilizzano sempre un file digitale di videoimpaginazione (quasi sempre in ?.pdf?), per creare la pellicola per la stampa tipografica o per stampare libri con modalit? stampa digitale (nel casi tirature limitate); che ogni anno si spendono vari milioni di euro per digitalizzare libri e periodici di cui esiste gi?ll'origine un file digitale, tale file di videoimpaginazione (di pre-stampa), mediante il quale sono stati prodotti, se editi a partire dagli ultimi 15-25 anni circa; che tale file digitale potrebbe essere inviato presso le Biblioteche Nazionali dove si attua il deposito, mediante posta elettronica (con o senza servizio di server-file on-line, a seconda delle dimensioni); che tale file digitale, necessariamente prodotto da ogni editore/stampatore, ?rezioso in quanto contiene la possibilit?ella ricerca automatica di ogni parola in esso contenuta; funzione che permette a ogni studioso di andare a localizzare, in ogni testo, direttamente il nome dell'argomento specifico di studio o della persona ricercata, senza leggere l'intero documento; che tale file digitale rischia di andare perduto, non essendo quasi mai conservato dal tipografo e talvolta neppure dall?editore, soprattutto per le pubblicazioni di cui non si preveda una ri-stampa e per quelle dei piccoli editori; che molte di queste digitalizzazioni ?post-stampa? non consentono la ricerca automatica di ogni parola, come sopra descritto, in quanto si limitano ad acquisire mediante scanner il documento cartaceo in modalit?immagine?; che la creazione di un deposito legale digitale di tutti i libri e di tutti i periodici italiani avrebbe numerosi vantaggi ai fini dell'ISTAT e delle indagini socio-culturali, dando la possibilit?i individuare rapidamente le statistiche di ricorrenza di ogni argomento; che tutto ci?e ?tato sopra descritto viene di fatto gi?ealizzato da societ?rivate multinazionali che rischiano di diventare gli unici soggetti a detenere interamente i contenuti dei libri e dei periodici internazionali, di cui rendono possibili i vari livelli di accesso, seguendo le indicazioni di chi detiene il copyright del materiale; che tale creazione di un deposito legale digitale dei libri e dei periodici italiani contribuirebbe enormemente alla tutela del materiale librario e alla sua promozione, poich?i potrebbe prevedere una distribuzione su una rete protetta (internet o intranet) del materiale sopracitato; con la conseguenza di limitare la distribuzione all'utenza delle uniche 2 copie cartacee previste per il deposito legale dalla legge e destinate alle Biblioteche Nazionali di Roma e di Firenze; biblioteche che risentono della difficolt?i custodire tale enorme mole di materiali e, contemporaneamente, di garantirne la distribuzione al pubblico; che molti paesi sono gi?olto avanti nella creazione di biblioteche digitali cosiddette full text (a testo completo), contenenti il patrimonio librario nazionale come, ad esempio, la Francia, che porta avanti il progetto Gallica, per una biblioteca interamente digitale. SI CHIEDE di includere il file di videoimpaginazione (ovvero di prestampa) nei materiali per i quali ?revisto il deposito legale obligatorio. Il proponente Dott. Ric. Francesco Franco francescofrancophd@hotmail.it
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  • Proporrei di inserire nel 4°paragrafo: "che tale file digitale dovrebbe essere inviato, a seconda del campo di interessi, alle Biblioteche Pubbliche Statali, mediante posta elettronica ..."
    20 Luglio alle 9:52 user deleted
  • Sono a favore e vorrei promuovere una petizione per ripristinare il deposito della copia d'obbligo presso la Biasa per le discipline di competenza, come era prima dell'entrata in vigore dell'ultima legge, che ha fortemente penalizzato la Biasa.
    2 Luglio alle 18:54 user deleted
  • tutela digitale si
    11 Giugno alle 11:52 claudia di fonzo

Categoria: Cultura

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