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  • Autore: Domenico Letizia
  • Registrata il: 21/02/2008
  • 15:06:26
  • La petizione "Sicilia Indipendente"
  • è stata creata e scritta da
  • Domenico Letizia.

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LA SICILIA SOTTO ATTACCO? ORA DI DIFENDERLA E LIBERARLA DEFINITIVAMENTE I fatti delle ultime settimane dimostrano senza dubbio alcuno che contro la Sicilia in corso un durissimo attacco. Una guerra non dichiarata, ma assolutamente senza regole e senza quartiere, si abbatte contro la nostra terra da parte di chi, già da quasi un secolo e mezzo, la stringe nel pugno colonialista: lo Stato Italiano. Una guerra che potrebbe riportare in Sicilia un esercito d...
LA SICILIA SOTTO ATTACCO? ORA DI DIFENDERLA E LIBERARLA DEFINITIVAMENTE I fatti delle ultime settimane dimostrano senza dubbio alcuno che contro la Sicilia in corso un durissimo attacco. Una guerra non dichiarata, ma assolutamente senza regole e senza quartiere, si abbatte contro la nostra terra da parte di chi, già da quasi un secolo e mezzo, la stringe nel pugno colonialista: lo Stato Italiano. Una guerra che potrebbe riportare in Sicilia un esercito di occupazione della Repubblica Italiana. Il cui Presidente, Napolitano, va ad aggiungersi all'aberrante coro segregazionista ed isolazionista ai danni degli imprenditori vittime della mafia, ostracizzati dall'editto di Confindustria che, oltre a chiedere il suddetto intervento armato in Sicilia, indica l'espulsione per chi collabora con la mafia, ovverosia paga il pizzo. Invece di aiutare gli associati, li abbandonano a loro stessi e ai feroci mastini mafiosi, strumento dell'oppressione colonialista unitamente ai teatrini mediatici a base di Bibbie annotate, cartoline di minacce mafiose ma scritte in italiano, e scambi di anelli fra detenuti al 41 bis che non potevano sapere dello scambio di cella. Ovviamente, dalla politica italiana nessun si erge, anzi il Governo plaude. E al coro si sono aggiunte altre dissennate voci, come l'ordine degli Ingegneri di Agrigento, che intende espellere i propri iscritti che incorressero nelle analoghe sfortune. Ci chiediamo: come pretendono di venirne a conoscenza? Per bocca di coloro che invece costringono al silenzio nell'abbandono del ricatto e della violenza? una soluzione assimilare le vittime ai carnefici, come anni addietro si fece con spacciatori e tossicomani bisognosi di cure? Sarebbe (ma per fortuna non accaduto e non accadrà) come se l'Ordine dei Giornalisti di Sicilia avesse chiesto l'espulsione del bravissimo e coraggioso collega Lirio Abbate, che ha dimostrato negli anni di voler continuare, da giornalista siciliano, la propria missione informativa sul fenomeno mafioso nel cui mirino si trova de tempo. come reagiscono alle estorsioni con pari coraggio i tanti che non cedendo ai ricatti mafiosi e come Andrea Vecchio e Marco Venturi, impediscono la definitiva deindustrializzazione italiana della Sicilia. Ma alle finte che si aggiungono ai discorsetti di circostanza che in queste settimane hanno "ricordato" il Gen. Dalla Chiesa (nel mirino sin dal 1979, troppo per l'Italia che pure alacremente il giudice Livatino, Don Pino Puglisi, Libero Grassi, Pippo Fava, e altre vitime della mafia, si sono aggiunti altri attentati alla Sicilia, ai Siciliani, al futuro del Popolo Siciliano e della Nazione Siciliana. Catania, divelta e abbandonata, sfruttata con appalti truccati e palazzinari nuovamente a briglia sciolta, sull'orlo del baratro per l'incombente dissesto finanziario, vede nuove indagini a carico del Sindaco e di altri esponenti della politica coloniale ed ascara. Nessuna dimissione, l'illegalita , ormai un fatto comune, diffuso, accettato, come sostiene il sostituto procuratore Renato Papa. Il Governatore della Banca d'Italia, Draghi, ha candidamente ammesso che il Sud e la Sicilia sono un masso al piede dell'Italia. Che ci lascino andare, allora! Ma ci risarciscano, fino all'ultimo soldo, e con gli interessi, i danni di tutte le ruberie italiche che sono servite a ripianare i debiti italiani e a finanziarne lo (che in Sicilia ha portato solo inquinamento e morte), a partire dalle copiose riserve auree del Regno di Sicilia saccheggiate da Garibaldi. allora, l'illustre economista come freneranno i conti italiani, per tanto, troppo tempo sostenuti dal mercato di assorbimento rappresentato ancor oggi e sempre dalle colonie megalelleniche. Vedremo come al Nord senza le vessazioni fiscali a carico dei Siciliani. Che soffrono del sistema di sottosviluppo artificiosamente imposto dall'Italia, e sono troppo spesso costretti all'emigrazione, mai relamente interrottasi (sebbene sfugga alle statistiche ufficiali, ancora ancorate ai cambi di residenza e ai biblici censimenti). Ma che adesso anche la stampa di regime deve ammettere essere in piena ripresa, cogliendo addirittura il pieno plauso, senza alcuna vergogna, dell'editorialista del Corriere della Sera; Angelo Panebianco, ovviamente convinto che la Sicilia sia solo una da disprezzare ed abbandonare quanto prima, ricevendo solo ed esclusivamente una timida risposta contraria dal viceministro siciliano Sergio D'Antoni, unico ad ergersi nel silenzio della connivente e colpevole politica italiana. La Sicilia per costoro solo una terra da sfruttare, inquinare, violentare. Ma sono proprio i siciliani a testimoniare ogni giorni che loro, non intendono tacere. Lo dimostrano le ormai quotidiane manifestazioni sui disparati temi, dalla richiesta di restituzione della Venere di Morgantina (che da ieri, ma nessun media ci tiene a sottolinearlo, ufficiale che restituita solo dopo il 2010), ai comitati contro le trivellazioni, il Ponte sullo Stretto, gli inceneritori, le estorsioni, e non solo. Tutte manifestazioni di una Sicilia, la nostra Patria. Con rinnovata forza convintamente nonviolenta ed incessante. Fino al trionfo finale.
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  • la sicilia a vissuto secoli di ingiustizzie,di cui le più tremende le a inferte lo stato italiano.questa nazzione ci ha derubato tutto riducendoci alla fame costringendoci ad emigrare e se solo osavamo ribellarci (ed e successo piu di una volta )questa na
    26 Gennaio alle 22:38 Giuseppe emmanuello
  • sicilia e libertà
    15 Agosto alle 8:53 user deleted
  • in sicilia abbiamo il sole per produrre con il fotovoltaico energia per noi e per buona parte del sud Italia, abbiamo storia ed un patrimonio culturale da fare invidia a chiunque, abbiamo bel tempo per 8-10 mesi all'anno per il turismo, abbiamo il più alt
    11 Agosto alle 12:34 user deleted

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