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  • Autore: OLA Organizzazione Lucana Ambientalista
  • Registrata il: 18/05/2009
  • 10:35:30
  • La petizione "Non trasformate la Basilicata in colonia energetica e pattumiera d'Italia"
  • è stata creata e scritta da
  • OLA Organizzazione Lucana Ambientalista.

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La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - e le associazioni firmatarie dell'appello "Non trasformate la Basilicata in colonia energetica d'Italia", fanno ricorso alla sensibilit? coscienza dei cittadini, della societ?ivile lucana, delle Istituzioni e delle organizzazioni politiche e sindacali ancora sane, affinch?on venga portato a compimento il disegno di trasformare la Basilicata in colonia energetica...
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - e le associazioni firmatarie dell'appello "Non trasformate la Basilicata in colonia energetica d'Italia", fanno ricorso alla sensibilit? coscienza dei cittadini, della societ?ivile lucana, delle Istituzioni e delle organizzazioni politiche e sindacali ancora sane, affinch?on venga portato a compimento il disegno di trasformare la Basilicata in colonia energetica e pattumiera d'Italia. Infatti, di recente, Il ministro dell'Ambiente Prestigiacomo ha firmato sette decreti di pronuncia di compatibilit?mbientale per opere considerate strategiche per lo sviluppo economico. I progetti riguardano cinque centrali termoelettriche, tra cui le mega centrali di Salandra e Pisticci (Matera), rispettivamente, delle societ?asento Energia (400 MW) e della Sorgenia (800 MW). Oltre alle due centrali termoelettriche in Val Basento, il ministro Prestigiacomo ha firmato il decreto VIA per il metanodotto Massafra-Biccari-Campochiaro che, assieme al mega-stoccaggio di gas russo dell'accordo Eni-Gazprom della Geogasstock, sempre in Val Basento, ed il distretto dell'Energia con le estrazioni di petrolio in Val d'Agri trasformano la Basilicata in "colonia energetica d'Italia, con le annesse servit?i rifiuti industriali che stanno disseminando la regione di discariche chimiche di ogni genere. La OLA e le associazioni firmatarie del presente appello biasimano le dichiarazioni farneticanti degli esponenti di governo della Regione Basilicata che, in occasione dell'approvazione del nuovo Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (PIEAR) hanno dichiarato di voler garantire "un futuro energetico compatibile e pulito per la regione senza il nucleare" smentite - proprio in questi giorni - dal presidente Carlo Bollino della societ?SE (Gestore Servizi Elettrici) alla quale la Regione ha affidato la redazione del PIEAR. Il presidente della societ?SE, in una dichiarazione resa alla stampa, ha infatti affermato che "con il nucleare sar?ossibile alleggerire le bollette energetiche a beneficio per le famiglie con disagio sociale''. Tali affermazioni preludono alla realizzazione del cimitero delle scorie radioattive in Basilicata che rappresenterebbe il colpo mortale per una regione gi?ltremodo ferita ed umiliata, cos?ome testimonia l'approvazione al Senato del Disegno di Legge che rilancia il nucleare e stabilisce che le autorizzazioni ambientali alle compagnie petrolifere vengano rilasciate, in base al "federalismo coloniale", direttamente dal governo pro-dittatoriale, in cambio del placet dei senatori lucani di entrambi gli schieramenti politici (Taddei, Digilio, Latronico, Viceconte, Bubbico, Antezza, Chiurazzi) sul "piatto di lenticchie" del governo Berlusconi rappresentato dagli sconti sulla benzina. Le associazioni e le organizzazioni firmatarie auspicano che sia giunto il momento che i cittadini si sveglino e reagiscano contro il disegno che vuole negare il futuro alla Basilicata, portato avanti da societ?rivate senza scrupoli che - attraverso l'occupazione militare del territorio - rischia di provocare danni alla salute e danni irreparabili all'ambiente.
  [Mostra tutto il testo]
  • a favore di una basilicata pulita
    30 Novembre alle 21:23 Lia Cugno
  • Non siamo in tanti in Basilicata, ma, è la qualità che conta!
    17 Novembre alle 21:59 Rocco Laurenzana
  • La Basilicata è una regione troppo bella per essere deturpata!!!
    17 Novembre alle 7:43 Vera Manco
  • Altri 10 commenti Contrai commenti

Categoria: Ambiente

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