Statuto della petizione
Il gattile di Villa Flora è un rifugio per gatti abbandonati. Ubicato a Roma, sulla Portuense al numero 610, ha alle spalle una storia molto triste, incluso un sequestro del nirda nel 2007 per maltrattamento di animali. A seguito di questo fatto la gestione di Villa Flora venne affidata a Dolores Londrillo, che tutti conoscono come Dolly dei gatti.
Da allora questa donna coraggiosa si è occupata della cura dei felini con amore e dedizione, con le sue sole forze e senza aiuti economici da parte del Comune.
Con enormi sacrifici, mettendo insieme centesimo su centesimo insieme ad un pugno di volontari, Dolly ha portato avanti la sua opera: cure mediche, sterilizzazioni, cibo.
Ha trasformato degli animali paurosi e malridotti in felini fieri e lucidi, restituendo loro la dignità e la bellezza tipica della loro specie.
Contemporaneamente una campagna di adozioni organizzata su vari fronti ha permesso a diversi di questi gatti di trovare una nuova casa, garantendo loro un futuro felice.
Dolly ha continuato a lavorare al suo gattile, per i suoi mici, anche quando era incinta, fino a gravidanza avanzata. Ed ha portato la sua bimba appena nata al rifugio, pur di non abbandonare a se stessi i suoi amici.
Ed ora, nel 2009, ora che il gattile malgrado le inadempienze del Comune funziona egregiamente e negli ultimi mesi ha raggiunto il traguardo di zero decessi, quello stesso Comune ha deciso di levarle la gestione del rifugio per affidarlo ad un'altra associazione che non si è mai occupata di gatti.
Non ci sarà più posto nella struttura per i felini con malattie croniche o inguaribili, per gli anziani o i gatti problematici. Che ne sarà di loro?
Dolly li conosce uno per uno, per nome. E loro conoscono lei ed hanno imparato a fidarsi. Verranno sottratti alle cure di veterinari che se ne occupano da anni per essere affidati alle mani di sconosciuti.
Quello che noi chiediamo è che questo non accada.
Chiediamo che la gestione di Villa Flora non venga sottratta a chi da due anni le dedica ogni giorno ore ed ore di lavoro, e ci ha investito denaro, salute e fatica. Ma soprattutto un amore vero e profondo, scevro da interessi economici.
E' assurdo e vergognoso che i sacrifici fatti per svolgere un buon lavoro vengano penalizzati in questo modo anzichè premiati.
Al gattile di Villa Flora DEVE restare Dolly e l'associazione di volontari che con lei se ne occupa!
Firmate numerosi per fermare questa ingiustizia. Facciamoci sentire!
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