LETTERA APERTA sul degrado in cui versa la Biblioteca comunale di Lentini
Con la presente le scriventi associazioni e cittadini di Lentini, rivolgono un appello al Sindaco, all’amministrazione e a tutte le forze culturali cittadine per salvare la biblioteca comunale di Lentini.
La città che ha avuto tra i suoi concittadini, in tempi più o meno recenti, uomini come Sebastiano Pisano Baudo, Alfio Incontro, Giovanni Bonfiglio, Luigi Beneventano, Carlo Lo...
LETTERA APERTA sul degrado in cui versa la Biblioteca comunale di Lentini
Con la presente le scriventi associazioni e cittadini di Lentini, rivolgono un appello al Sindaco, all’amministrazione e a tutte le forze culturali cittadine per salvare la biblioteca comunale di Lentini.
La città che ha avuto tra i suoi concittadini, in tempi più o meno recenti, uomini come Sebastiano Pisano Baudo, Alfio Incontro, Giovanni Bonfiglio, Luigi Beneventano, Carlo Lo Presti, Ciccio Carrà Tringali, Lorenzo Piazza, Sebastiano Addamo, Turi Vasile, Cirino Gula non merita la vergogna di una Biblioteca lasciata nello stato di degrado in cui si trova attualmente.
Una volta la nostra biblioteca civica, oltre ad essere un pilastro importante della cultura per la corretta fruibilità a tutti i cittadini dell'enorme patrimonio librario posseduto, era anche ‘centro culturale’, occasione di incontri e di dibattito intorno alla presentazione di un libro o a tematiche di carattere generale. Da molto tempo non è più così e non solo per una questione logistica. La nostra biblioteca comunale si trova sicuramente collocata in ambienti inadeguati sotto il profilo della sicurezza, del decoro, della capacità di contenere nuove accessioni, di offrire un luogo di studio e di riflessione adeguati ad una utenza sempre più esigente. Non dimentichiamo però che i suoi problemi non derivano solo da ciò.
Oggi la nostra biblioteca civica non presenta alcuna forma di catalogazione informatizzata del posseduto e non dispone di alcuna postazione multimediale, per non dire del caos generale in cui versa e dei libri accatastati su quei tavoli che dovrebbero servire per la lettura in loco. Oggi le Biblioteche sono ben altro che un deposito di libri. Si concepiscono a scaffale aperto, con criteri di classificazione/collocazione che garantiscono il reperimento della fonte documentaria in tempi estremamente celeri, e chiavi di ricerca per materia e per soggetto. Quasi tutte le biblioteche più recenti sono poi in collegamento tra di loro e consentono anche la disponibilità di spogli e documenti online o tramite posta elettronica. Niente di tutto questo nella nostra biblioteca civica.
Non sta a noi individuare le evidenti responsabilità oramai decennali che hanno determinato un simile degrado. Quello che è certo è che questa situazione non si può prolungare oltre. E’ necessario uno sforzo straordinario per trovare locali in cui trasferire quanto prima la Biblioteca e, nello stesso tempo, mettere immediatamente in atto tutte le misure per assicurare, anche nell'attuale sede, una gestione di qualità.
Si invita dunque l’Amministrazione a fissare un incontro pubblico (o degli incontri se sarà necessario), per porre un argine sicuro a questa deriva inaccettabile e per trovare insieme le opportune e improcrastinabili soluzioni da adottare.
NB: Questa lettera è stata già materialmente firmata da quasi tutte le associazioni di Lentini e da un congruo numero di cittadini fra cui ex sindaci, consiglieri, artisti, scrittori ecc. ed è stata inviata al Sindaco il 16-11-2011. Pero' evidentemente servono altre sottoscrizioni...
21 Aprile alle 21:17 EMANUELA URRATA
22 Gennaio alle 10:32 Nunzio Dolce
16 Gennaio alle 17:49 Donatella Bifera