Al Sindaco
del Comune di San Donato Milanese
E p.c.: Assessore all’Istruzione
del Comune di San Donato Milanese
E p.c.: Amministratore Unico A.C.S.
OGGETTO: richiesta di modifica gestione rette refezione scolastica
I sottoscritti Cittadini e Genitori dei bambini frequentanti le Scuole di San Donato Milanese, firmatari della presente petizione,
preso atto che:
• nella Primavera del 2009 l’Amministrazione Comunale propone ai genitori un questionario in cui si richiedono le preferenze sul...
Al Sindaco
del Comune di San Donato Milanese
E p.c.: Assessore all’Istruzione
del Comune di San Donato Milanese
E p.c.: Amministratore Unico A.C.S.
OGGETTO: richiesta di modifica gestione rette refezione scolastica
I sottoscritti Cittadini e Genitori dei bambini frequentanti le Scuole di San Donato Milanese, firmatari della presente petizione,
preso atto che:
• nella Primavera del 2009 l’Amministrazione Comunale propone ai genitori un questionario in cui si richiedono le preferenze sulla tipologia e qualità dei cibi. Il questionario è presentato con risposte predefinite, talvolta retoriche e quindi ingannevoli (esempio: desiderate per i vostri bambini prodotti classificati Biologici o di produzione intensiva a basso costo?). Inoltre, nessuna informazione sulla finalità del questionario è stata allegata;
• a fine Dicembre 2009 i genitori non ricevono alcun bollettino di pagamento e neppure alcuna nota da parte di ACS o della Giunta Comunale che chiariscano le ragioni di tale ritardo;
• con Delibera del 15 Dicembre 2009 si impone un aumento delle rette delle mense scolastiche per il 2009-2010, quindi ad anno scolastico in corso. Tale aumento è descritto sommariamente nel 20% della retta massima. Non sono descritti i motivi degli aumenti in modo trasparente, né il reale impatto sulle famiglie in relazione ai loro contributi (vedi ad esempio singole fasce ISEE);
• a Gennaio 2010, l’Assessore all’Istruzione illustra ai genitori, nel dettaglio, il costo del singolo pasto, evidenziando diverse voci tra cui il costo di “sistemazione delle cucine” e di “messa in sicurezza delle stesse in base alla legge 626”, oltre all’aumento del costo delle materie prime su indice ISTAT (scelte fra l’altro sulla base del risultato dell’”artificioso” questionario sopra citato).
La voce “sistemazione delle cucine” indica evidentemente lavori di manutenzione ordinarie che non dovrebbero ricadere sul costo del servizio di refezione e quindi sulle famiglie. Così pure i costi “della legge 626” non sono costi del servizio ma costi associati alla normale conduzione della “scuola” che devono rientrare nell’offerta della ditta appaltatrice, così come era nel passato;
• unitamente alle proteste dei genitori, che hanno coinvolto anche il Difensore Civico e che erano incentrate soprattutto sulla “illegittimità” che un aumento potesse avvenire ad anno scolastico in corso senza alcuna previa comunicazione ai genitori, vengono esposte all’Assessore all’Istruzione specifiche richieste, alcune per andare incontro alle esigenze delle famiglie e altre per migliorare l’efficienza del servizio da parte dell’ACS. Viene pertanto richiesto, oltre allo slittamento degli aumenti, di porre maggiore attenzione sui seguenti specifici aspetti:
- Costo di riqualifica delle mense non gravante sull’utenza.
- Possibilità di sconto retta mensa scolastica per famiglie aventi più di un figlio, a partire dal secondo figlio.
- Attivazione degli organi di controllo sugli effettivi pagamenti delle rette della mensa scolastica da parte delle famiglie morose e recupero crediti.
• a Febbraio 2010, facendo seguito alle proteste dei genitori, l’Assessore all’Istruzione comunica, tramite una lettera di impegno firmata anche dal Sindaco, inviata ai genitori e pubblicata sul sito dell’ACS (
http://www.acs-sandonato.com/download/2010_lettera_assessore.pdf), che l’adeguamento delle rette con l’aumento del 20% è posticipato per l’anno 2010-2011, distribuendo il pagamento delle rette fino ad oggi non pagate, per il ritardo nell’emissione dei bollettini, dal Gennaio 2010 fino ad Ottobre 2010.
Nella stessa lettera si asserisce oltremodo che: "...gli uffici preposti monitoreranno costantemente i pagamenti e gli insoluti e procederanno al recupero delle somme mediante decreto ingiuntivo e segnaleranno agli enti competenti (Guardia di Finanza, Ufficio dell'Entrate) i nominativi interessati.";
• a Giugno 2010, per contrastare la grave evasione nel pagamento delle rette scolastiche, l’ACS, per conto del suo Amministratore Unico Dott. Panont, fa recapitare alle famiglie, tramite le scuole, un comunicato – datato 3 maggio 2010 - in cui avvisa che dall’anno scolastico 2010-2011 ai bambini i cui genitori non sono in regola con i pagamenti sarà tolto il servizio di refezione
• a Settembre 2010 sono resi pubblici gli aumenti effettivi sulle fasce di reddito ISEE. Contrariamente a quanto preannunciato, queste variano da un minimo del 35% per le fasce di reddito massime ad un massimo di quasi il 95% sulle fasce di reddito minime;
• i pagamenti delle rette non sono più posticipati di un mese, come gli scorsi anni, ma anticipati di un mese. Ciò sta provocando forti disagi economici alle famiglie soprattutto a quelle con più figli;
• sono state emesse due mensilità per l’anno 2010-2011 (Settembre ed Ottobre) con scadenza 31 Ottobre 2010 che sommate alla mensilità dell’anno precedente sono tre mensilità a bambino, e che i bollettini relativi a Settembre ed Ottobre sono stati consegnati alle famiglie 1 o 2 giorni prima della scadenza o, in alcuni casi, anche oltre tale data;
• nel “Regolamento Utilizzo Servizi Scolastici” emanato dall’ACS, anche in questo caso consegnato alle famiglie con grave ritardo e ad anno scolastico in corso, benché datato 1 settembre 2010, si informa che, “in caso di assenza, verrà applicata una riduzione pari al 30% sulla tariffa giornaliera moltiplicata per il numero dei giorni di assenza sul totale dei giorni di scuola effettivi definiti dal calendario scolastico regionale ufficiale, per il mese di riferimento” e che “il periodo di assenza dovrà essere comunicato dal genitore agli uffici ACS srl entro e non oltre il giorno 10 del mese successivo all’assenza stessa e dovrà essere accompagnato da appropriata documentazione (certificazioni/dichiarazioni da inoltrare via mail, fax o presso i nostri uffici nei giorni ed orari di sportello) diversamente non si avrà diritto a nessun rimborso.” Si apprende con piacere che l’ACS abbia già riconosciuto, ma non ancora comunicato ufficialmente alle famiglie, che: “Per ottemperare alle numerose richieste pervenute, si comunica che dalla prossima fatturazione ci adegueremo al calendario scolastico di circolo, per quanto riguarda l'applicazione delle festività; nella stessa fatturazione verranno decurtati i giorni di festività del calendario di circolo per il periodo settembre/dicembre 2010.”, come pubblicato sul sito web dell’ACS;
chiedono pertanto, quanto segue:
1. Eliminazione delle fasce ISEE appena introdotte.
2. Revisione dell’aumento delle rette scolastiche in modo da privilegiare le famiglie più disagiate e con più figli, già a partire dal secondo figlio.
3. Ripristino del pagamento delle rette su base mensile posticipata.
4. Descrizione trasparente delle singole voci che compongono il costo finale del pasto.
5. Eliminazione, dal costo effettivo del servizio, degli oneri relativi a quei costi fissi di gestione che non devono essere a carico delle famiglie (manutenzione ordinaria o straordinaria delle cucine, adeguamento alla 626, etc.).
6. Calcolo della retta mensile sulla base delle presenze accertate degli alunni su base mensile e automatica detrazione del costo dei pasti non usufruiti dalla retta del mese successivo.
7. Comunicazione all’ACS delle suddette assenze non da parte dei genitori, bensì dei singoli Istituti scolastici, secondo il registro presenze giornaliere, su base mensile.
8. Accelerazione, da parte degli amministratori locali, nel recupero dei crediti generati dall’evasione dei pagamenti delle rette.
In attesa di Suo cortese riscontro scritto, inviamo cordiali saluti.
13 Dicembre alle 12:08 marzia lunghi
27 Novembre alle 18:10 ANTONELLA GIACOMANTONIO
23 Novembre alle 9:18 Annamaria Zanardo