petition logo
  • Autore: Rossano Pinelli
  • Registrata il: 01/07/2010
  • 16:54:03
  • La petizione "PER LA MUSICA OBBLIGATORIA IN TUTTE LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO"
  • è stata creata e scritta da
  • Rossano Pinelli.

Crea la tua petizione in soli 3 passi

Obiettivo firme: 4127/5000
Al Presidente della Repubblica Italiana On. Giorgio Napolitano e al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini Oggetto: Inserimento dello studio della Musica come disciplina curricolare fin dalla scuola dell’infanzia. Preg.mo Sig. Presidente, Egr. Sig. Ministro, Vi scriviamo per formulare la richiesta di inserire la Musica come disciplina curricolare presente costantemente nel percorso educativo dell’individuo fin dalla Scuola dell’Infanzia. Tale richiesta è motivata ...
Al Presidente della Repubblica Italiana On. Giorgio Napolitano e al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini Oggetto: Inserimento dello studio della Musica come disciplina curricolare fin dalla scuola dell’infanzia. Preg.mo Sig. Presidente, Egr. Sig. Ministro, Vi scriviamo per formulare la richiesta di inserire la Musica come disciplina curricolare presente costantemente nel percorso educativo dell’individuo fin dalla Scuola dell’Infanzia. Tale richiesta è motivata da diverse riflessioni, da cui sono emerse svariate necessità. Innanzi tutto l’esigenza vitale della presenza della musica, per esser cittadini migliori, per arricchire il nostro bagaglio culturale e spirituale, per poter dare spazio alla nostra parte più profonda e vitale, così tanto trascurata in questa società solo dedita al profitto e - spesso - alla sopraffazione: quindi questa richiesta nasce dalla necessità assoluta di poter esprimere l’io più profondo, di sviluppare la propria sensibilità e creatività, di mettersi in contatto con se stessi, di trovare una comunicazione con gli altri, di arricchirsi culturalmente e spiritualmente. Vi è inoltre il desiderio di riportare la cultura musicale del Paese ai fasti del passato: L’Italia è una Nazione di grandi artisti, poeti, pittori, scultori, architetti, musicisti (per citarne alcuni fin dal Medioevo: Francesco Landini, Marenzio, Palestrina, Monteverdi, Frescobaldi, Vivaldi, Scarlatti, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, ecc. fino ai grandi musicisti dei giorni nostri) Inserire la musica fin dalla più tenera età significa dare al bambino la possibilità di sviluppare un’intelligenza emotiva e razionale più spiccata della norma, significa mettere assai presto l’animo del bambino a contatto con la sensibilità e la creatività, con le parti più profonde di sé, significa permeare l’animo del bambino di bellezza e armonia. Non si sottolineerà mai abbastanza la NECESSITA’ che la musica appaia, nel processo formativo della personalità, fin dalla prima infanzia: è scientificamente ormai acclarato che gli stimoli più importanti ed incisivi nella vita di un individuo siano quelli che egli riceve nei primi anni di vita dalla nascita, e che siano assolutamente determinanti per la formazione di un gusto, di una sensibilità, di una forma mentis; ed è quindi immediatamente conseguente il fatto che se un individuo riceverà stimoli adeguati, forniti con competenza tecnico/didattica (a tale scopo si sottolinea che nella scuola dell’infanzia l’insegnamento della Musica dovrà essere affidato a figure specifiche, dalla formazione professionale ineccepibile), motivazione e passione educativa, tali stimoli saranno fondamentali nel generare nell’ individuo spiccata sensibilità, gusto e preparazione musicale, cosa che fino ad ora, nella scuola dell’infanzia, sono pressoché inesistenti se non in rarissimi, fortunati casi. E un bambino che abbia la possibilità di crescere (dapprima giocando, e in seguito dedicandosi con più consapevolezza ed abilità tecnico/strumentali) praticando l’arte dei suoni non potrà che essere un essere umano più sensibile e consapevole di sé e del suo prossimo, ed in grado quindi di agire positivamente sul tessuto sociale. Citando le parole del grandissimo Shinichi Suzuki, creatore del metodo Suzuki per insegnare la musica ai bimbi fin dalla più tenera età: “Voglio creare bravi cittadini. Se un bambino ascolta buona musica dal giorno della sua nascita ed impara a suonarla da solo, allora svilupperà sensibilità, disciplina e pazienza”. Allo scopo di raccogliere firme e consensi per inoltrare la presente petizione è stata aperta una pagina su Facebook: PER LA MUSICA OBBLIGATORIA PER TUTTE LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO, cui hanno aderito oltre 12.150 iscritti (fino ad ora, e il numero sta crescendo di giorno in giorno): i loro commenti sono illuminanti poiché l’entusiasmo e l’energia degli iscritti dimostra la voglia, la fame, il bisogno assoluto di musica, di Arte, di Bellezza che c’è nel nostro Paese, osiamo dire nell’essere umano in generale. Ne riportiamo alcuni: La MUSICA esprime ciò che non può essere detto, è creatività ed espressione personale, vita, spirito libero, libertà di pensiero, igiene mentale, ricerca dell'assoluto, realizzazione dell'indicibile e del trascendente, portatrice di gioia. Secondo me la musica dovrebbe entrare nella vita dei bambini ancora prima dell'apprendimento della lingua parlata. MUSICA è CULTURA. La musica è un raro connubio di arte e scienza. La musica non è un mestiere, è la vita, è tutto..
l'interpretazione della musica non è un lavoro di giorni, mesi o anni ma è il prodotto di tutta una vita... Chi veramente ama la musica non commette crimini o nefandezze. La civiltà di un Popolo, di una Nazione, si dimostra dalla considerazione in cui la musica è tenuta. Necessità di affidare l’insegnamento della Musica, fin dalla Scuola Materna, a professionisti laureati nei Conservatori Nazionali, forniti quindi di preparazione tecnica e didattica, in modo che fin da subito gli alunni vengano correttamente alfabetizzati e sensibilizzati. "La Musica non è un lusso, ma una necessità" (D. Barenboim) Penso che non insegnare a "respirare" la musica sia un diritto rubato alle persone, e ai bimbi in particolare. Perchè la musica aiuta ad esprimere i propri sentimenti, la gioia, il dolore, la rabbia, molto probabilmente o certamente avremmo meno bulletti nelle scuole ma sopratutto meno bambini incompresi che soffrono per non poter esprimere la loro forza, bellezza e libertà in modo idoneo. Riportiamo un dato interessante per quanto riguarda la presenza della Musica nelle Scuole Italiane: “[…] il dato delle scuole primarie (come pure di quelle dell’infanzia), le quali dichiarano di dedicare proporzionalmente circa un’ora settimanale per ogni classe (29 ore annuali). Si tratta di un dato per alcuni versi inaspettato se si considera che le maestre spesso devono farsi carico di promuovere queste attività raramente confortate da specifiche e solide competenze disciplinari. Ciò significa, quindi, che gran parte delle attività promosse fino al termine della scuola primaria si basa sul personale entusiasmo dei docenti oppure, quando su ciò non sia possibile contare e […] non raramente accade, ci si serve di competenze aggiuntive cercate esternamente (perlopiù tramite operatori musicali che operano a progetto). Si tratta di un numero di ore senza dubbio ben al di sotto del fabbisogno formativo ideale, ovvero di quello garantito in Paesi ‘faro’ per l’educazione musicale quali l’Ungheria, dove, grazie al lavoro di Zoltan Kodály (e all’investimento operato per una solidissima specifica formazione dei maestri), le bambine e i bambini delle scuole di base ungheresi possono contare su almeno mezz’ora quotidiana, pari ad un monte ore annuale di musica di quasi 100 ore (ossia almeno triplo di quello rilevato in Italia!)” [Roberto Neulichedl, “Fare musica”, da “Musica e scuola”, Rapporto 2008]. Si tratta dunque di equiparare l’Italia alla stregua di molti altri Paesi europei, introducendo la musica in un percorso formativo ed educativo quotidiano, non più come fatto occasionale di poche realtà privilegiate ma come materia curricolare: infatti solo la pratica quotidiana di una disciplina può permeare ed arricchire profondamente la persona, formandola a livello culturale ed umano. Per concludere con le immortali parole di Platone: “Nulla è più efficace dell’educazione musicale, poiché il ritmo e l’armonia penetrano nell’intimo dell’anima e la improntano profondamente di sé portandovi il senso della musica e rendendola armoniosa, e chi è convenientemente educato alla musica è prontissimo a cogliere i difetti delle cose, gli errori di esecuzione di un lavoro, i difetti di costruzione e di natura: e come ha in disgusto il brutto, così ama il bello, lo accoglie nell’anima prendendosene vitale nutrimento, cresce buono e onesto e biasima ed odia il brutto fin da fanciullo, prima ancora di possedere l’uso della ragione: cosicché quando questa si matura, la accoglie con amore come qualcosa di famigliare.” Gentile Sig. Presidente, Gentile Sig. Ministro, ci appelliamo alla Vostra sensibilità artistico-musicale affinché, per quanto nei Vostri poteri, possano essere prese in considerazione le richieste sopra richiamate: lo chiediamo per la crescita civica e critica di tutti i cittadini della Repubblica.
  [Mostra tutto il testo]
  • la musica e' comunicazione superiore, il linguaggio dell'anima, tutti dovrebbero saper parlare!!!
    leri alle ore 22:57 Marcello Ingrosso
  • Assolutamente d'accordo!!
    leri alle ore 10:44 Daniela Dumo
  • La musica è l'unica vera lingua comune dell'umanità (e oltre), MENO LATINO...PIU' MUSICA!!!!
    leri alle ore 10:01 Giuseppe Garbo
  • Altri 10 commenti Contrai commenti

Questa petizione è ospitata presso Firmiamo.it come un servizio pubblico. Firmiamo.it è solo una piattaforma che ospita petizioni.

Non c'è alcuna approvazione di questa petizione, espressa o implicita, da parte di Firmiamo.it o dei nostri sponsor.
Il tuo sito apparirà qui se metterai un link ben visibile a questa pagina:

Lista di siti/blog che linkano a questa petizione

Se già hai inserito un link a questa pagina nel tuo sito, devi attendere che Google prenda atto di questa azione affinchè il link al tuo sito appaia nella lista siti che linkano a questa petizione.