petition logo
  • Autore:
  • Registrata il: 01/12/2008
  • 13:44:40
  • La petizione "No Communication tax"
  • è stata creata e scritta da
  • .

Crea la tua petizione in soli 3 passi

Obiettivo firme: 62/5000
Il Governo Italiano ha adottato una misura prevede il raddoppio dell'IVA sugli abbonamenti alla pay-tv dal 10 al 20%. Perché siamo contro? La tassa colpisce le famiglie in un momento di crisi: In un fase di crisi economica i Governi lavorano per trovare una soluzione che aumenti la capacita' di spesa dei cittadini e sostenga la crescita delle imprese con l'obiettivo di generare sviluppo e nuovi posti di lavoro. Ad esempio, questa settimana, il Primo Ministro inglese Gordon Brown ha annunciat...
Il Governo Italiano ha adottato una misura prevede il raddoppio dell'IVA sugli abbonamenti alla pay-tv dal 10 al 20%. Perché siamo contro? La tassa colpisce le famiglie in un momento di crisi: In un fase di crisi economica i Governi lavorano per trovare una soluzione che aumenti la capacita' di spesa dei cittadini e sostenga la crescita delle imprese con l'obiettivo di generare sviluppo e nuovi posti di lavoro. Ad esempio, questa settimana, il Primo Ministro inglese Gordon Brown ha annunciato una riduzione dell'IVA dal 17,5% al 15%. Ieri il Governo Italiano ha annunciato invece una misura che va nella direzione opposta. La tassa colpisce chi produce i contenuti: Sky è oggi una piattaforma televisiva indipendente che offre contenuti di intrattenimento ed informativi di qualità. Il Governo Berlusconi conferma la sua tendenza a porre freni e limitazioni alle piattaforme tecnologiche in cui i cittadini acquistano o scambiano liberamente contenuti: dalla pay tv ad internet. L?Iva agevolata non era un privilegio ma un incentivo allo sviluppo di libere piattaforme di comunicazione, via satellite e via cavo. L?aumento dell?IVA sui canoni di abbonamento è un aumento delle tasse sulle libere piattaforme di comunicazione e sui contenuti che vi circolano (informazione, cultura, sport, ecc.). La tassa colpisce un?industria in crescita: Da un punto di vista industriale questo aumento delle imposte si applica solo ai clienti della pay-tv, un settore che proprio in questo periodo di crisi stava dimostrando fiducia e potenzialita' di crescita: - Dal 2003 Sky ha costantemente investito in Italia trainando la crescita dell'intero settore televisivo, grazie a questi investimenti e senza sussidi da parte del Governo, l'IVA dovuta grazie ai clienti della pay tv in Italia e' cresciuta dai 170 milioni di euro nel 2003 quando operavano Stream e Tele+ ai 370 milioni di euro grazie agli abbonati di SKY nel 2008. - Inoltre SKY oggi da' lavoro direttamente ad oltre 5000 persone e ad altre 4000 nell'indotto, piu' del triplo del totale dei dipendenti sommati di Stream e Tele+ nel 2003. - Con la decisione annunciata ieri le tasse generate grazie agli abbonati di SKY cresceranno a 580 milioni di Euro, una crescita evidentemente in contrasto con l'affermazione del Governo che questo pacchetto 'sostiene lo sviluppo delle imprese'. questo provvedimento e' un aumento delle tasse per le oltre 4.6 milioni di famiglie italiane che hanno liberamente scelto i programmi di SKY''. Dopo petrolieri e banche la "robin tax" ha nel mirino il mondo delle TLC. L'ipotesi era allo studio dell'Economia e potrebbe trovar posto in settimana tra le misure del Governo per dare copertura ad alcuni interventi di sostegno all'economia reale. Due gli scenari alternativi temuti: * Un'addizionale Ires di uno o due punti percentuali per i gestori di telefonia mobile titolari di una rete di trasmissione. Non riguarderebbe dunque i cosiddetti "operatori mobili virtuali" che offrono servizi di telefonia mobili appoggiandosi al network di un gestore infrastrutturato. * Un prelievo sul saldo delle tariffe di terminazione. Gli operatori mobili hanno beneficiato, a partire dall'inizio della liberalizzazione, di un sistema tariffario basato su una terminazione maggire rispetto al sistema applicato per i gestori di telefonia fissa. Perché siamo contro questa proposta: * Il provvedimento sarebbe iniquo e anticoncorrenziale: Il prelievo sarebbe iniquo, in quanto colpirebbe solo alcuni operatori: in pratica, soprattutto se fosse adottata la soluzione di un?addizionale Ires, potrebbero essere coinvolti solo Tim (Telecom Italia), Vodafone e Wind, perché il quarto gestore di rete, 3 Italia, non chiude il bilancio in utile. Proprio la disomogenea applicazione della norma creerebbe ostacoli alla concorrenza, danneggiando alcuni operatori e non altri. * Non vi sono extraprofitti straordinari da colpire: se e' comprensibile intervenire con una logica redistributiva quando alcuni fenomeni (ad esempio la crescita del prezzo del petrolio) costituiscono una fonte di extra profitto per pochi e contemporaneamente una spesa aggiuntiva per tutti i consumatori, meno chiaro sembra l'intento, di estendere una simile logica agli operatori di telefonia mobile. * Il settore e' stato uno dei pochi a contribuire al contenimento dei prezzi al consumo, in virtu' dell"elevata concorrenza tra gli operatori che ha garantito la costante discesa dei prezzi. Un intervento di tale natura, al contrario, potrebbe costringere gli operatori impattati ad aumentare i prezzi, con un effetto, l?ovvia riduzione dei consumi, esattamente opposto a quello auspicato, ovvero il sostegno alla domanda. * Gli operatori di Telefonia mobile hanno già visto ridursi la redditività: Inoltre numerosi interventi regolatori e legislativi quali il taglio costi ricarica (-1,3 mld), la riduzione del roaming (- 800 mln), il taglio delle tariffe di terminazione mobile (-700 mln) hanno recentemente diminuito sensibilmente la redditivita' degli operatori e questo intervento, unitamente all'aumento dei tassi di interessi, rischia di impattare sulla loro capacita' di investimento, con ripercussioni evidenti sulla infrastrutturazione del sistema paese. Il Governo italiano sta rimettendo mano alla Legge Levi-Prodi, detta anche ammazza blog. Perchè siamo contro: - ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale - ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all'Agenzia delle Entrate - ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) - ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa - ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di "stampa clandestina": due anni di carcere e sanzioni economiche. Il Governo italiano ha deciso di colpire l'industria dell'eros facendo pagare a chi produce e commercializza materiale pornografico un'addizionale del 25% sui redditi che ne derivano. La misura si applicherà però non solo a programmi e riviste del settore, ma anche a ?ogni opera letteraria, teatrale e cinematografica, audiovisiva o multimediale? anche informatica ?in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti?. Se non siete d'accordo manovre, firmate e cerchiamo di bloccarle!!
  [Mostra tutto il testo]
  • Non mollerò mai Sky per quella paglicciata imposta che si chiama digitale terrestre.
    20 Giugno alle 16:45 user deleted
  • P8V7Uv
    5 Dicembre alle 23:44 utente cancellato
  • 1RmCeB
    5 Dicembre alle 23:44 utente cancellato

Categoria: Telecomunicazioni

Questa petizione è ospitata presso Firmiamo.it come un servizio pubblico. Firmiamo.it è solo una piattaforma che ospita petizioni.

Non c'è alcuna approvazione di questa petizione, espressa o implicita, da parte di Firmiamo.it o dei nostri sponsor.
Il tuo sito apparirà qui se metterai un link ben visibile a questa pagina:

Lista di siti/blog che linkano a questa petizione

Se già hai inserito un link a questa pagina nel tuo sito, devi attendere che Google prenda atto di questa azione affinchè il link al tuo sito appaia nella lista siti che linkano a questa petizione.