Il 3 ottobre 2007, il nostro "amatissimo" Onorevole Ministro dell'Istruzione Fioroni, ha presentato la riforma per la scuola pubblica italiana. La riforma sancisce che, gli studenti che durante l'anno scolastico hanno avuto materie insufficienti, debbano recuperare quest' ultime prima dell'inizio dell'anno scolastico successivo tramite appositi esami, i cosiddetti Esami di Riparazione di Settembre (aboliti nel '95), dove, chi non riesce a superare la prova, viene bocciato, e deve ripetere l'anno...
Il 3 ottobre 2007, il nostro "amatissimo" Onorevole Ministro dell'Istruzione Fioroni, ha presentato la riforma per la scuola pubblica italiana. La riforma sancisce che, gli studenti che durante l'anno scolastico hanno avuto materie insufficienti, debbano recuperare quest' ultime prima dell'inizio dell'anno scolastico successivo tramite appositi esami, i cosiddetti Esami di Riparazione di Settembre (aboliti nel '95), dove, chi non riesce a superare la prova, viene bocciato, e deve ripetere l'anno. In sostanza questa nuova normativa cancella per sempre i cosiddetti "Debiti" che consentivano di essere promossi e ammessi alla classe successiva, pur sapendo di doverli recuperare durante l'anno scolastico. Ora, il Ministro, giustifica questa manovra, dicendo che l'Italia ha un sistema scolastico arretrato, tra l'altro bocciato dall'Europa, in quanto tutte le altre nazioni, presentano sistemi scolastici molto più efficienti. Inoltre, sempre il Ministro, sostiene che con questa nuova riforma, gli abbandoni dei ragazzi dalle scuole superiori diminuiranno. Allora. Passando ora, sopra al fatto che Fioroni in una sede ufficiale aveva escluso di far rientrare gli Esami di Riparazione, i problemi e le anomalie sono ben altre. Analizziamole insieme. I debiti formativi, in se stessi, non sono una cosa maligna, in quanto permettono a studenti che hanno diverse lacune in alcune materie, di poter recuperare e apprendere le nozioni fondamentali, senza per forza dover essere bocciati. E' vero che molti studenti fanno abuso di questo sistema, e che molti studenti, si sono diplomati non avendo ancora saldato i debiti precedenti, ma per colpa di pochi devono rimetterci tutti? Io penso di no. Penso anche, che se seguissimo questo ragionamento, allora dovremo classificare i politici di oggi, una massa di ignoranti cafoni, visto i termini e i turpiloqui che spesso sentiamo nei notiziari. Altro punto: sperare che questi Esami di Riparazione servino a distogliere i giovani dall'abbandonare la scuola è un'illusione. Il risultato prodotto sarà l'opposto. Infatti si calcola che quasi la metà degli alunni delle superiori, oggi come oggi, abbia almeno un debito. Se questa riforma sarà applicata l'abbandono aumenterà in maniera esponenziale. Inoltre, è inutile attuare riforme come questa, se ancora esistono le cosiddette Scuole Private (e qui non voglio fare l'infame... ma lo faccio... il figlio di una certa persona FA la scuola privata) o istituti paritari, dove si possono fare tre anni in uno, e diplomarsi molto più facilmente che nelle scuole pubbliche, pagando una retta annuale più o meno costosa, che naturalmente pochi possono permettersi. E ancora. Nella norma è previsto che le scuole debbano fornire corsi di recupero per gli studenti durante, sia il corso dell'anno, sia durante l'estate. Una cosa sola: per esperienza personale, essendo entrato 3 giorni prima rispetto ai miei coetanei per frequentare i corsi di recupero del debito, senza poi dare un esame, so che i professori che hanno aderito a questa iniziativa, oltre che pochi, non erano pagati, ma prestavano il loro servizio volontariamente. Io vorrei sapere quale professore dopo 8 mesi, se non di più, di lezione, ha voglia di passare un'estate a dare ripetizione, piuttosto che stare in vacanza o a casa o a riposarsi. Per non parlare del modo in cui vengono fatti i corsi di recupero. Ormai, la scuola è piena di insegnati, che, sempre per esperienza personale, disertavano sistematicamente la scuola, o prendevano malattie di mesi, lasciando classi intere senza un professore sostituto, e oltre che programma didattico incompleto, o fatto in fretta e furia dagli insegnanti supplementi. Allora io mi chiedo: è solo colpa degli studenti se siamo a questo punto? Io penso di no. Vero che anche noi, come alunni, non ci impegniamo al massimo, ma è anche vero che la scuola italiana presenta molti professori incompetenti. Per non parlare dei molti insegnanti menefreghisti che molto spesso adottano metodi di spiegazione ridotti all'osso e che portano all' ignoranza totale degli studenti su alcuni argomenti. Allora, secondo me, le vere riforme sarebbero licenziare gli incompetenti dalle scuole, che succhiano solo soldi senza portare avanti il proprio lavoro, e abolire una volta per tutti gli istituti privati, che non fanno altro che degradare l'ambiente pubblico, oltre che ha chiedere continui finanziamenti per il bene di pochi. Credo, che le riforme non debbano prendere d'esempio il passato, ma debbano rivolgersi verso un futuro migliore. Ed un futuro migliore non è certo questa Nuova Riforma che non porterà ai risultati che i nostri politici sperano. Peggioreranno soltanto la situazione. Nonostante ciò, sono perfettamente d'accordo, con alcuni dei punti delle nuove regole entrate in vigore, come per esempio, il fatto che chi non ha superato tutti i debiti formativi al quinto non possa essere ammesso all'esame, in modo da evitare che si diplomino persone incompetenti. Insomma il punto è. Siete contrari o favorevoli all'esame di riparazione a settembre? Bé se siete favorevoli avrete i nostri motivi, ma penso che non tutte le famiglie di Italia possano permettersi economicamente di pagare al figlio delle ripetizioni private durante l'anno, visto che molto spesso quelle offerte dalla scuola lasciano molto a desiderare, penso che molte volte non sempre i debiti dati corrispondano a realtà, penso che bocciare uno studente solo per una materia sia una cosa stupida, in quanto siamo uomini, e in quanto tali si può sbagliare, ed essere più o meno capaci in alcune materie, ma non per questo possiamo perdere un anno scolastico intero. Insomma, il 12 ottobre è stato indetto uno sciopero per cercare di abolire questa riforma, per cercare di trovare un compromesso, per permettere la stesura di una legge che difenda i diritti di noi studenti e che sia fatta da chi la scuola la vive giorno per giorno ogni giorno, non da politici che hanno poco a che fare con tutto ciò. Questo non è un pensiero politico, non è né di destra né di sinistra, è la voce di molti studenti di VT che, con questa legge, vedono calpestati i loro diritti.
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