INTRO
La legge costituzionale sul federalismo fu fortemente voluta e fatta approvare in parlamento dal ?Centro-Sinistra? e votata all'unanimit?alla Bicamerale ?golpista? dell?allora Presidente del Consiglio, Massimo D'Alema.
Anche il ?Centro-Destra'', a causa dei diktat imposti e degli interessi esclusivi della classe politica leghista, si ?vviato con determinazione su questa strada.
Strada a senso unico che nasce da una forte esigenza economica del Nord Italia, stanco di vedere i propri s...
INTRO
La legge costituzionale sul federalismo fu fortemente voluta e fatta approvare in parlamento dal ?Centro-Sinistra? e votata all'unanimit?alla Bicamerale ?golpista? dell?allora Presidente del Consiglio, Massimo D'Alema.
Anche il ?Centro-Destra'', a causa dei diktat imposti e degli interessi esclusivi della classe politica leghista, si ?vviato con determinazione su questa strada.
Strada a senso unico che nasce da una forte esigenza economica del Nord Italia, stanco di vedere i propri soldi sperperati da una classe politica oramai ingorda. Per?ando vengono bruciati 400milioni di euro durante la peggiore crisi mondiale per far slittare un referendum nessuno dice niente.
Bisogna sottolineare la classe politica, non il popolo italiano che vive nel Mezzogiorno.
La Lega Nord nasce e sopravvive grazie agli spazi vuoti lasciati dalla inefficienza o superficialit?ella Destra italiana, la quale non ha saputo carpire gli umori e le esigenze di tanti connazionali.
La Lega Nord ebbe il vantaggio, rispetto la Destra italiana, di trattare certi temi politici senza poter essere tacciata di ?Fascismo? e quindi incorrere nei reati previsti nonch?zioni persecutorie.
VISIONE GENERALE SUL CONCETTO DI FEDERALISMO
L?opinione che si ?oluta diffondere per far accettare il federalismo si basa sulla teoria contemporanea della ?scelta pubblica?.
In unit?i?ccole di potere, gli individui possono partecipare pi?rettamente alle decisioni politiche rispetto ad un Governo centrale monolitico che ?tato avvertito ?lontano? e spesso ?astratto? (diciamo semplicemente ingordo).
Per di pi? alcuni individui si sentono insoddisfatti per le condizioni socio-economiche nelle quali versano nella loro ?naturale? regione/stato, essi, in un?ottica Federalista, possono muoversi facilmente in un'altra regione-stato. Movimento che deve essere garantito e coordinato dallo Stato Federale.
CENTRO-SINISTRA
Il federalismo del ?Centro-Sinistra'' capovolge l'attuale ordinamento dello Stato con la riforma del Titolo V della Costituzione.
Esso infatti RIBALTA completamente la piramide istituzionale dando il primato di poteri e competenze ai comuni, alle province e alle regioni, lasciando in coda lo Stato, cos?rasformato in uno Stato federale a tutti gli effetti.
Inoltre, questa Riforma Federale, introduce per la prima volta nella Costituzione il ?principio di sussidiariet?, che lascia allo Stato una competenza RESIDUALE nel campo dei servizi, dell'assistenza, della sanit?della scuola, dell?ordine pubblico ecc?
Questo ad esclusivo vantaggio del mercato privato.
L?isolazionismo regionale che ne deriverebbe, potrebbe portare a derive molto preoccupanti se si pensa ad una gestione autonoma della polizia in regioni ove la presenza malavitosa ?en radicata e lungi dall?essere ancora sconfitta.
Si rischierebbero forti spinte verso la corruzione e la sudditanza della polizia a Baronie e Padroni locali.
A ci? aggiunge ?l'autonomia finanziaria di entrata e di spesa?, il famigerato ?federalismo fiscale?, per comuni, province, e regioni, che porterebbe ad uno squilibrio di risorse facilmente prevedibile.
Con questa controriforma costituzionale lo Stato unitario nazionale viene cos?minato nelle sue basi?: ogni Regione-Stato penser?olo a se stessa e ne faranno le spese le pi?boli e povere, specie quelle del Centro-Sud.
Milioni di italiani lasciati a loro stessi poich?l Governo non sarebbe in grado di lavorare nonostante ci siano le condizioni economiche ed umane per svolgere al meglio i propri compiti istituzionali.
Tutto sar?ubordinato al mercato e agli interessi dei poteri economici locali.
Si pensi solamente al potere delle Cooperative Rosse che dominano la scena economica di alcune regioni.
Regner?a legge del pi?rte all'interno di ciascuna regione e tra una regione e l'altra, scardinando quei principi di tessuto ?sociale? che sono alla base di una vera democrazia nata per fornire a tutti gli stessi punti di partenza, gli stessi servizi, le stesse aspettative, la stessa qualit?ella vita.
Il federalismo ?na vera e propria ?catastrofe? per l'unit?el popolo italiano e del Paese, un ritorno al passato, all'Italia divisa in molti Stati-Feudi prima dell'Unit?
Un?Italia che, storicamente parlando, ?ata da poco e che al proprio interno gi?ive con usi, costumi e tradizioni fortemente provinciali.
E? una terra piccola con una disomogenea formazione geografica, territoriale, climatica, tradizionale, con diverse contraddizioni.
Una ?unit?inguistica? nata grazie alla radio ed alla televisione; una storia recente turbolenta che non trova ancora una visione storica condivisa.
La visione Federale, visione politica distorta e decisamente miope, vede in una delle sue soluzioni lo ?sganciare? il Sud per poter meglio competere con le altre parti d'Europa nel mercato mondiale fortemente marcato da un?anarchica globalizzazione.
Problema giusto, realmente esistente, ma che a mio avviso pu?rtire solo da un ?recupero del Sud?. La maggior parte dei laureati in Italia ?i origine meridionale, come il turismo, l?artigianato, etc...
Quindi, totalmente l?opposto di quello che ci vogliono far passare per giusto.
Occorre invece detassare gli investimenti sul territorio meridionale; condurre una lotta vera e senza quartiere alla criminalit?rganizzata; studiare sgravi fiscali ?ad hoc?; garantire la sicurezza degli investimenti; garantire la sicurezza delle persone.
Queste sono le chiavi semplici per il rilancio di tutto il territorio meridionale, un ?tesoro? che ancora non abbiamo scoperto e che ci ostiniamo a non vedere.
Cos?perando si creerebbero le condizioni per un terreno fertile per i grandi investimenti provenienti sia dal nord, con tutta la sua grande potenzialit?che dall?estero.
Questo, certamente, creerebbe le condizioni naturali per fare del Sud un motore economico al centro del mediterraneo.
Si potrebbe ipotizzare la citt?i ?Palermo? come capitale economica del Sud e del Mediterraneo; come Milano capitale economica del nord.
Il tutto coordinato ed orchestrato da una capitale forte, realmente integrata in Europa: una Roma-Regione sul modello di Washington.
CENTRO-DESTRA
Anche il Centro-Destra ha seguito questa strada accentuando i tratti della riforma in senso Federale dello Stato, poich?ella visione globale della vita politico-economica italiana, si ?ensato che questa sia la strada migliore per ?salvare? la parte pi?oduttiva del Paese.
La solita ?sudditanza psicologica? nei confronti del Centro-Sinistra.
NO
E? un ?NO? globale ad un pensiero politico nato nella seconda repubblica causato da una ineguatezza generale della classe politica italiana attenta solo al proprio prestigio personale piuttosto che alle esigenze del popolo.
Non ?ossibile che non si sia in grado, centralmente, di sentire i fabbisogni della gente coordinandoli negli interessi generali soprattutto in quest?epoca iper-tecnologica e dominata dalla velocit?i informazione, comunicazione e spostamento.
Credo che il problema sia diametralmente opposto: depotenziare comuni, provincie e regioni.
Se serve aprire un cantiere per una TAV, linee del tutto normali nell?Europa che ?conta?, ed agganciare l?Italia produttiva alle realt?ertamente pi?iluppate o da sviluppare, questa non pu?sere bloccata dagli Enti Locali.
L?interesse Nazionale deve essere principio cardine ed indiscutibile.
Il benessere generale deve essere sempre e comunque garantito, anzi,i attuato.
Solo uno Stato centrale FORTE pu?sere in grado di affrontare le sfide.
L?Europa ed il resto del Mondo non aspettano l?Italia degli 8mila comuni.
Non si pu?cettare nel terzo millennio, caratterizzato dalla globalizzazione che dovrebbe fare sistema ed unire, una visione politica di una sanit?ad regionam?, a 21 polizie differenti, a 21 percorsi di studio.
L?Istruzione, la Sanit? le Forze dell?ordine sono punti fondamentali in cui si riconosce uno Stato.
Il tutto reso ancora pi?ave dato che bisogna rafforzare anche il concetto di una Europa Unita sempre pi?ogenea.
Si rischia una babele burocratico-amministrativa ?new-style? in un mondo che vive in un quadro sempre pi?certo ed instabile ove occorre invece dare punti di riferimento forti e chiari sopratutto a livello istituzionale.
Si rischia tra l?altro la paralisi della Corte costituzionale dato che molte competenze sono sovrapposte generando sempre di pi?nflittualit?he verranno portate all?attenzione di questo Organo preposto, il quale non riuscir?i?svolgere in tempi ?utili? il proprio lavoro.
Inoltre quest?Organo assumerebbe un?importanza strategico-politica troppo forte rispetto a quello che deve possedere.
Un ?No? al federalismo che sia di centro-sinistra o di centro-destra.
Una volta che viene meno lo Stato, decentrando quasi tutte le competenze, la fine dello stesso Stato ?mminente poich?on avrebbe alcun significato per esistere.
Lo Stato pu?deve funzionare in maniera efficiente ed efficace.
Un secco ?No? al federalismo partorito immoralmente dal ?Centro-Sinistra?, che ?l padre di tale riforma costituzionale durante il Suo governo.
E logicamente un ?No? a questo federalismo che avendo ?due teste? assomiglia paurosamente a ?Cerbero?.
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13 Ottobre alle 20:52 Pino Gerace