Chiediamo che la castrazione venga effettuata senza dolori e sofferenze per il maialino, chiediamo il divieto per le pratiche che seguono:
castrazione, taglio della coda e estrazione dei denti nei maialini appena nati senza anestesia!!!!!
I porcellini maschi vengono castrati a pochi giorni dalla nascita, senza anestesia,in modo barbaro, onde evitare che il sapore nella carne assuma un sapore troppo forte.Tutti i porcellini subiscono l'amputazione della coda e il taglio dei denti sempre sen...
Chiediamo che la castrazione venga effettuata senza dolori e sofferenze per il maialino, chiediamo il divieto per le pratiche che seguono:
castrazione, taglio della coda e estrazione dei denti nei maialini appena nati senza anestesia!!!!!
I porcellini maschi vengono castrati a pochi giorni dalla nascita, senza anestesia,in modo barbaro, onde evitare che il sapore nella carne assuma un sapore troppo forte.Tutti i porcellini subiscono l'amputazione della coda e il taglio dei denti sempre senza anestesia quando ha solo uno o due giorni di vita. I denti per non morsicare i capezzoli della madre, ma talvolta puo' causare la frantumazione dei denti e condurre ad infezioni.
In Italia, la castrazione viene regolarmente praticata sui maiali destinati ad essere uccisi per produrre prosciutti.
Da sapere sui maiali:
Come noi, e come i cani, i maiali sono animali socievoli. Se lasciati liberi, i maiali gironzolano ed esplorano per tutto il giorno il territorio con i propri simili. Amano grufolare (cioè frugare con il muso nel terreno alla ricerca di tuberi) ed esplorare immersi in territori ricchi e stimolanti, come fa il cinghiale in libertà. In molte regioni italiane questa sua attitudine viene sfruttata in modo originale: grazie al suo sviluppatissimo fiuto e ad un particolare addestramento, viene utilizzato per la ricerca dei tartufi, in sostituzione del piu? tradizionale impiego del cane.
I maiali sanno riconoscere il proprio nome e, sempre come i cani, scodinzolano quando sono felici. Ma al contrario del cane, il maiale non sembra avere un periodo critico oltre il quale non può più essere socializzato, e se trattato con affetto anche un maiale adulto può benissimo diventare amichevole quanto un cane che ha da sempre vissuto in famiglia sin da cucciolo. I maiali spesso vengono alimentati con gli scarti, ma in realtà hanno un palato molto raffinato, tanto da preferire un dolce ad una sana verdura. Allo stato selvatico, il 90% della sua dieta è di natura vegetale e consiste in frutta, semi, radici e tuberi.
Come noi, evitano le alte temperature: poiché sono dotati di ghiandole sudoripare solo sul naso, è essenziale che non si surriscaldino. L?acqua non è sufficiente a rinfrescarli, perché evapora troppo in fretta, mentre il fango ha un effetto più duraturo. Ecco perché i maiali, come anche gli elefanti, hanno bisogno di rotolarsi nel fango, che inoltre protegge la loro delicata pelle dalle scottature del sole, come pure dalle mosche e da altri parassiti. Dunque i maiali non sono sporchi. Anzi, è vero il contrario: un maiale non defecherà mai nella zona dove dorme o mangia, lo ritiene insopportabile, proprio come un cane. In mancanza di fango, il maiale scava delle fosse, nel già fresco sottobosco, in cerca di umidità.
Allo stato brado, una scrofa che si prepara a partorire, spesso costruisce un nido protettivo alto fino a un metro. Le femmine imbottiscono questi giacigli con piccole quantità d?erba trasportata con la bocca e a volte riescono perfino a costruire una tettoia di rami, una struttura sicura e accogliente simile a una casa. Appena nati, i maialini selvatici sono striati a scopo mimetico, con sfumature del manto che richiamano il gioco di luci e ombre del sottobosco. I canini e gli incisivi affilati di cui i maialini sono provvisti alla nascita sono giustamente chiamati denti a spillo. Entro quarantott?ore dalla nascita, la nidiata stabilisce un ordine per la poppata, e da quel momento ogni piccolo succhia solo dal ?proprio? capezzolo. Se glielo si permette, i maialini vengono allattati anche per tredici settimane, e in certi casi anche più a lungo. I giovani suinetti amano particolarmente giocare: si inseguono, fanno la lotta, rotolano lungo i pendii e si impegnano in un ampio repertorio di attività divertenti.
Il maiale come cibo
La carne di un maiale è quella che più somiglia alla carne umana, cosa piuttosto sconcertante se si pensa a quanto è apprezzato da chi lo mangia. Il maiale, dopo essere stato ucciso, eviscerato e tagliato a pezzi, lo ritroviamo sulle nostre tavole sotto forma di numerose denominazioni, a seconda di quale parte del suo corpo ci stiamo preparando a consumare e di come tali parti vengono trasformate: cotechino, zampone, salame, prosciutto cotto e crudo, mortadella, wurstel, pancetta, lonza, braciola, zampone, strutto, salsiccia e altri prodotti. Tratto da http://www.promiseland.it/view.php?id=2476.
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