LIBERTA' per il mondo dei bloggers

Statuto della petizione

Negli ultimi mesi si leggono continuamente su Internet notizie riguardanti sequestri e conseguenti chiusure di blog a causa di presunte diffamazioni. Da ultimo abbiamo assistito addirittura alla prima condanna per stampa clandestina (1) imputata ad un famoso blogger/giornalista. Appare evidente, dunque, una gran confusione da parte della nostra classe dirigente (politici in primis) su cosa sia un blog o un sito personale e su come esso debba trovare regolamentazione al fine di garantire la libertà di pensiero e di parola che la nostra Costituzione erge a principio fondamentale. Alcune volte sembra quasi che molti di coloro che appartengono alla nostra classe dirigente (o casta, fate voi) non abbiano alcuna intenzione di tutelare le libertà Costituzionali anche su Internet, ma che abbiano quasi paura a che ciò avvenga. E' proprio per questi motivi che l'attenzione di noi bloggers e piccoli diffusori di pensieri personali che suscitano discussioni deve essere incentrata sul seguire con grande attenzione ciò che sta accadendo su Internet e, soprattutto, ciò che accadrà se non partecipiamo alle future scelte legislative in tema di editoria. Negli ultimi mesi, infatti, si sta discutendo su quale sarà la riforma della Legge sull'editoria in Italia e recentemente Bonaiuti, Sottosegretario Presidenza del Consiglio con delega Editoria, ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha spiegato che si procederà ad un riordino della disciplina sull'editoria che dovrebbe giungere all'approvazione di un disegno di legge entro il mese di ottobre 2008 (2). Inoltre, anche in Europa si parla dello stesso problema e le proposte in discussione nell'Europarlamento non lasciano presagire nulla di particolarmente favorevole per i bloggers (3). Partendo dalle constatazioni precedenti, stefanolaguardia.eu e work4net.it hanno deciso di dare vita ad una petizione online volta a partecipare attivamente alla discussione in atto in Italia ed in Europa in merito alle riforme delle Leggi sull'editoria. Il tutto attraverso una proposta costruttiva ed un appello a tutte le forze politiche affinchè queste ultime si facciano portavoce nelle sedi appropriate della nostra proposta. Quest'ultima, lanciata attraverso una raccolta di firme online, è molto semplice e consiste in primo luogo nel richiedere che le riforme delle varie leggi prevedano una definizione di blog e sito personale. In secondo luogo si chiede che i siti web che rientrano in tale definizione non siano obbligati ad iscriversi in registri di alcun tipo. In ultimo, ma non meno importante, si chiede che in caso di denunce per diffamazione con necessario sequestro, non si proceda a sequestrare l'intero sito web, ma solo ed esclusivamente la pagina e/o articolo dal quale sarebbe scaturita la denuncia. Ovviamente, per raggiungere lo scopo, abbiamo bisogno dell'aiuto di chiunque sia possessore di un sito web e si voglia impegnare a diffondere la raccolta firme per la petizione online. Proprio per questo motivo vi chiediamo di scaricare un banner dell'iniziativa e di pubblicarlo ovunque ne abbiate la possibilità. Ecco nel dettaglio quali sono le nostre proposte di integrazione/modifica delle Leggi sull'editoria per le quali vi chiediamo di firmare: 1)Le leggi devono prevedere una definizione giuridica di blog e sito personale Deve essere definito Blog e/o Sito personale uno spazio web nel quale l'autore o gli autori, in maniera disinteressata ed amatoriale, senza scopo di lucro, pubblicano informazioni di vario genere, link e riflessioni personali anche attraverso immagini, video e audio. Caratteristica precipua di un blog è la possibilità per chiunque legga gli articoli (chiamati anche ?thread?) di lasciare un commento agli stessi con l'effetto di generare discussioni sull'informazione e/o opinione condivisa dal suo autore. 2)Introduzione di un articolo che esoneri in maniera specifica il blog da iscrizioni in registri Qualora un sito web rientri nella definizione di blog o sito personale, esso non deve essere assoggettato alle norme riguardanti la registrazione delle testate giornalistiche in appositi registri né essere obbligatoriamente iscritto in registri di qualsiasi tipo. 3)Introduzione delle modalità di sequestro di un singolo articolo (thread) di un blog nel caso di denuncia. Qualora il titolare di un sito web rientrante nella definizione di blog o sito personale venga denunciato e per tale motivo sia necessario procedere a sequestro, quest'ultimo deve riguardare solo ed esclusivamente la parte dello spazio web interessata dalla denuncia. Pertanto, non può essere sottoposto a sequestro l'intero sito web ed il titolare dello stesso deve predisporre tutti gli strumenti idonei a sottoporre a sequestro singole parti del proprio spazio web. Qualora il titolare non abbia predisposto un mezzo telematico idoneo a procedere con il sequestro selettivo, le autorità potranno estendere il sequestro stesso all'intero spazio web. (1)http://www.articolo21.info/notizia.php?id=6918 (2)http://www.governo.it/GovernoInforma/Multimedia/dettaglio.asp?d=39163 (3)http://www.europarl.europa.eu/news/public/story_page/058-31021-161-06-24-909-20080605STO30955-2008-09-06-2008/default_it.htm

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Registrata il: 21-07-2008 09:50:58

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