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  • Autore: Claudia Cappelletti
  • Registrata il: 16/05/2008
  • 05:16:25
  • La petizione "LE SCUOLE - IN MARCIA PER IL CLIMA"
  • è stata creata e scritta da
  • Claudia Cappelletti.

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[b]Appello: In marcia per il clima[/b] [b]Il clima[/b] sulla Terra sta cambiando, ma tardano decisioni condivise ed efficaci della politica per contrastare questa emergenza planetaria. Spetta dunque a noi sollecitarle e soprattutto operare un [b]profondo cambiamento culturale e politico[/b] che incida sui modi di produzione e consumo, che fermi la febbre del Pianeta. [b]Dobbiamo farlo[/b] per noi e per tutti gli esseri viventi, per salvare le tante aree d'Italia e del Mondo che già oggi ...
[b]Appello: In marcia per il clima[/b] [b]Il clima[/b] sulla Terra sta cambiando, ma tardano decisioni condivise ed efficaci della politica per contrastare questa emergenza planetaria. Spetta dunque a noi sollecitarle e soprattutto operare un [b]profondo cambiamento culturale e politico[/b] che incida sui modi di produzione e consumo, che fermi la febbre del Pianeta. [b]Dobbiamo farlo[/b] per noi e per tutti gli esseri viventi, per salvare le tante aree d'Italia e del Mondo che già oggi subiscono le conseguenze dei cambiamenti climatici, per garantire la bellezza dei nostri paesaggi e la biodiversità, per tutelare la ricchezza dei territori, del mare e della nostra agricoltura in termini di qualità e quantità delle produzioni, per risolvere i fenomeni di dissesto idrogeologico e stress idrico. Dobbiamo farlo per permettere a tutti di vivere in pace in città e paesi più belli e ospitali, per liberarci dalle guerre e dai conflitti che nascono per il controllo delle risorse energetiche non rinnovabili sempre più scarse, delle fonti alimentari, dei beni comuni come l?acqua. Dobbiamo farlo per dare ai bambini e ai giovani di oggi una prospettiva desiderabile, un futuro per cui crescere. [b]Possiamo farlo[/b] perché oggi le conoscenze tecnologiche ci permettono di ripensare il modo di produrre energia e di consumarla per muoverci, abitare, produrre senza dilapidare le risorse comuni quali l'acqua, il suolo, l'aria, la vita sulla Terra e perché possiamo costruire la collaborazione con il mondo dell?educazione e della formazione, dove grandi sono la sensibilità e le capacità professionali. [b]La rivoluzione che vogliamo[/b] ha degli obiettivi precisi, si propone subito, in tutta Europa e nel mondo, di [i]ridurre[/i] in dieci anni [i]del 20% il consumo complessivo di energia attraverso risparmio e maggiore efficienza[/i], di far dipendere per almeno il 20% il fabbisogno energetico da fonti rinnovabili e di ridurre del 30% le emissioni di gas che alterano il clima sulla terra. [b]L?Italia fino ad oggi ha marciato in direzione opposta[/b], aumentando i propri consumi di combustibili fossili. Ora dobbiamo dimostrare al mondo di saper invertire la tendenza, di saper partecipare ad un nuovo progresso, di essere capaci di innovare a partire dal formidabile giacimento dei nostri saperi, dei nostri giovani, dei nostri territori, delle nostre esperienze di produzione e di consumo innovative, come l?agricoltura biologica. [b]Una conversione che ci appare desiderabile[/b], perché può migliorare subito il nostro benessere e qualità della vita, perché aiuta la coesione sociale, la pace e la sicurezza internazionale, promuove una più equa distribuzione delle risorse del pianeta e garantisce a tutti il diritto di accedervi.. Unendo le forze possiamo vincere le potenti lobby dell'economia dello spreco, così come l'inerzia dei piccoli e grandi privilegi e il conservatorismo delle cattive abitudini. Una conversione su cui investire risorse e competenze perché può produrre grandi benefici per la qualità del lavoro di donne e uomini, in Italia e nel mondo, e rendere la globalizzazione più equa e sostenibile. [b]Possiamo cambiare il modello di sviluppo[/b] promuovendo la partecipazione delle persone nelle scelte che riguardano l?ambiente, le infrastrutture, i beni comuni, incentivando pratiche produttive, industriali ed agronomiche, rispettose dell?ambiente, orientate verso obiettivi di qualità, verso il benessere delle persone e delle comunità. E? questa una prospettiva a cui il mondo della produzione può dare un grande contributo per un nuovo modo di produrre e per rendere il Paese più competitivo. [b]Cambieremo i nostri stili di vita[/b], le scelte di consumo, comprese quelle legate alle produzioni animali, le consuetudini quotidiane, chiedendo e premiando nel contempo lo scambio di nuovi beni, l'erogazione di nuovi servizi, capaci di rilanciare l?occupazione, di garantire la coesione sociale, di migliorare le relazioni tra tutte le donne e gli uomini, di avere paesi e città meno inquinati e un Italia sempre più bella. [b]E' necessario essere in tanti per cominciare[/b] a realizzare una conversione, a firmare questo contratto col Mondo e aderire volontariamente ai precisi impegni di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, ognuno nelle scelte della propria vita e della propria comunità. [b]Diffondiamo questo appello nelle città e nei paesi, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università. Promuoviamo insieme la manifestazione nazionale ?In marcia per il clima?, il 7 giugno 2008 a Milano, diamo vita insieme ad una ?Alleanza per il clima?, per il nostro futuro.[/b]
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  • Gli insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Caerano di San Marco aderiscono virtualmente all'iniziativa da voi proposta. Non potremo parteciparvi fisicamente perchè impegnati nella festa di fine anno scolastico.
    7 Giugno alle 3:56 utente cancellato
  • Aderiamo alla marcia virtualmente. Concretamente facciamo la raccolta differenziata di lattine e plastica in ogni singola classe.Nell'Istituto si raccoglie anche la carta.
    5 Giugno alle 9:42 Silvana Vena
  • NOI BAMBINI CI IMPEGNEREMO A TUTELARE IL NOSTRO PIANETA AFFLITTO DA UNA FEBBRE LETALE FACENDO IL POSSIBILE PER RIDURRE I DANNI PROVOCATI DALLâ??USO SMODATO DI PRODOTTI CHE STANNO ASSOTTIGLIANDO LO STRATO DI OZONO NELLâ??ATMOSFERA. GLI ALUNNI D
    5 Giugno alle 8:52 Rosy Davì

Categoria: Ambiente

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