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  • La petizione "La legge impedisce ai Veterinari di curare gli animali"
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PETIZIONE POPOLARE PER IL LIBERO USO DEL FARMACO NEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE Dall?agosto 2009 i medici veterinari sono tenuti a seguire rigidamente la normativa europea, prevista dal D.Lgs 193/2006, che disciplina, tra l?altro, la prescrizione di farmaci per uso umano nei confronti degli animali da compagnia. Il decreto prevede che il medico veterinario prescriva o utilizzi obbligatoriamente ed esclusivamente farmaci registrati per una determinata patologia e per quella ...
PETIZIONE POPOLARE PER IL LIBERO USO DEL FARMACO NEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE Dall?agosto 2009 i medici veterinari sono tenuti a seguire rigidamente la normativa europea, prevista dal D.Lgs 193/2006, che disciplina, tra l?altro, la prescrizione di farmaci per uso umano nei confronti degli animali da compagnia. Il decreto prevede che il medico veterinario prescriva o utilizzi obbligatoriamente ed esclusivamente farmaci registrati per una determinata patologia e per quella determinata specie animale. In via del tutto eccezionale, e solo per lenire eventuali sofferenze, si prevede la possibilit?i usare farmaci registrati per altre specie animali o per uso umano. In tali casi la ricetta del medico veterinario pu?sere utilizzata una sola volta, perch?l farmacista ?bbligato a ritirarla. Questo vincolo a utilizzare solo i farmaci registrati per una certa malattia e per una certa specie, impedisce di fatto lo svolgimento della funzione di medico in quanto vieta la scelta, in base a scienza e coscienza, del migliore farmaco impiegabile per ogni singolo caso esaminato, rendendo monca la reale possibilit?i cura. In base a tale normativa quindi, nel caso esista un solo farmaco registrato per uso veterinario per una data patologia, il medico veterinario ?mpossibilitato a utilizzare altri farmaci registrati solo per l?uso umano sempre indicati per la stessa malattia, ma composti con molecole diverse, che potrebbero di caso in caso essere molto pi?tili e spesso fare la differenza tra guarigione e morte del paziente. Questa norma impedisce dunque al medico veterinario di effettuare le corrette scelte terapeutiche, impedendogli di esercitare la corretta funzione medica per cui ?stato abilitato dallo stato italiano, negandogli la possibilit?i accedere a tutti i farmaci esistenti sul mercato, ma limitandolo a quei pochi che ad oggi sono registrati per uso veterinario.Tale norma ?ncora pi?iqua se solo si pensa che si tratta di animali d?affezione che mai entreranno nel circuito della filiera alimentare, rendendo inesistente l?ipotetico problema dei residui nelle carni edibili. Nel caso esista un farmaco veterinario ?adattabile? a una certa malattia, in quanto registrato per una serie di patologie ?similari? ( ma lungi da quella che si ha in esame), il medico veterinario non pu?mmeno ricorrere in via eccezionale alla ricettazione in deroga, e nel caso lo facesse, ?assibile di pesanti sanzioni(come gi?ccaduto ad alcuni colleghi), semplicemente per aver cercato di svolgere la propria funzione medica. A peggiorare la situazione vi ?l fatto che la farmacopea veterinaria ?ncora estremamente limitata rispetto a quella umana e quindi l?impossiblit?i ricorrere al farmaco migliore per la terapia di quell?animale d?affezione costituisce un grave danno alla sua salute, e di riflesso a quella umana in quanto un animale curato male ?n potenziale pericolo per le rare ma possibili malattie che pu?asmettere ad adulti e bambini. Infine, a parit?i dosaggio di una certa molecola, il farmaco per uso veterinario ha, di norma, un costo decisamente superiore rispeto all?identico principio attivo umano, mentre esistono purtroppo pochissimi ?generici? per uso veterinario. Questo si riflette sulle finanze dei proprietari di animali i quali, gi?ottoposti alla tassazione dell?IVA al 20% applicata alle prestazioni veterinarie (paragonate ai beni di lusso), si trovano a dover sborsare a volte cifre esorbitanti rispetto al loro valore intrinseco. Considerato che: ??Il Medico Veterinario IN base all?articolo 7 del codice deontologico non deve mai rinunziare alla sua libert?d indipendenza professionale; deve ispirarsi sempre alle conoscenze scientifiche ed alla propria coscienza; ??LA legge prevede il reato di comparaggio per la prescrizione di un farmaco atta a creare un profitto ingiustificato ??Il cittadino ha diritto, in base al libero mercato di procurarsi un bene al minor prezzo passibile, qualora sussistano pari caratteristiche. ??Il ministero della salute da tempo invita, in campo umano, alla prescrizione e all?utilizzo di farmaci ?generici?, al fine di diminuire i costi sia per la sanit?he per il singolo cittadino. Chiediamo: che ci si attivi a livello della utorit?ompetenti per modificare la norma legislativa tenendo in considerazione che la valutazione medica di un farmaco dipende non solo dal principio attivo, ma anche dagli eccipienti e dalla via di somministrazione. Il Medico Veterinario dunque deve poter scegliere il miglior farmaco da utilizzare in base a tutte tre le caratteristiche suddette, per quella data malattia di quel dato animale che ?bbligato eticamente a curare. Che ci si attivi a livello delle autorit?ompetenti nel tenere conto che non esiste una ?mutuabilit?del farmaco veterinario e che, troppo spesso, il dislivello nei costi, rispetto all?analogo umano, ?ncomprensibile oltre che insostenibile per chi vuol prendersi adeguata cura dei propri pet. Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati personali da Lei immessi all'atto della sottoscrizione della ?petizione per il libero uso del farmaco negli animali d' affezione", promossa da AssoVet sono limitati all'utilizzo finalizzato all'ottenimento di quanto previsto dall'art. Art. 50 della Costituzione che recita "Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessit? Il Trattamento compiuto da AssoVet non prevede altre forme di attivit?ome la duplicazione degli elenchi, la creazione di banche dati, la vendita o utilizzo dei dati da parte di terzi; in particolare, non ne ?revista l?aggregazione o estrapolazione in banche dati elettroniche. Eventuali trattamenti a fini statistici potranno esser svolti in forma anonima e finalizzati al conteggio del numero dei cittadini aderenti alla petizione. In ogni caso, il sottoscrittore ha in ogni momento la possibilit?i esercitare i diritti di cui all? art. 7 del D.Lgs. 196/2003, presso il Titolare del trattamento che ai sensi della normativa vigente ?AssoVet" con sede in Torino C.so Marconi, 17 nella persona del Suo Presidente, nonch?esponsabile al trattamento, Dott. Massimo Raviola, inviando richiesta per posta elettronica all?indirizzo presidente@assovet.it
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  • come al solito vanno spremere sempre i soliti.... togli gli animali dalla strada o dal canile (e già li fai risparmiare) e in più ti aumentano le spese per curarli... che bel paese di ..........
    8 ore fa Lucignolo So
  • sto scherzetto mi costerà 1200 euro l'anno per curare il mio cane affetto da epilessia
    18 ore fa Sara Brachetta
  • Quante volte è capitato che non ci fosse il farmaco acconcio alla bisogna, e il veterinario dovese ricorrere a quelli per umani???? ma naturalmente come potrebbero sennò le povere case farmaceutiche a continuare a lucrare sulle malattie? e' sempre la solita storia, ci rimette il più debole..
    5 Maggio alle 22:38 michela sanfelici
  • Altri 10 commenti Contrai commenti

Categoria: Salute

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